Kiev potrà acquistare componenti cinesi con i fondi Ue

Ennesimo controsenso europeo: mentre l’Ue mette i dazi per i prodotti cinesi a spese dei cittadini europei, permette a Kiev di finanziare l’economia cinese sempre con i soldi dei cittadini europei.

L’Ucraina potrà utilizzare i fondi provenienti dai prestiti Ue destinati alla difesa per l’acquisto di componenti cinesi per droni cinesi.

Lo scrive il Financial Times poi ripreso da Ansa, citando due fonti a conoscenza del dossier.

Kiev ha ottenuto una deroga per una parte di una tranche da 6 miliardi di euro – proveniente dal prestito Ue per l’Ucraina – per destinarla all’acquisto di componenti per droni dalla Cina.

La decisione, osserva il foglio britannico, evidenzia le lacune che permangono nella produzione interna di difesa dell’Ue, nonostante lo sforzo di rafforzare la base industriale nella difesa.

Altro controsenso europeo: mentre si introducono i dazi verso la Cina a spese dei cittadini europei, si concede comunque di usare i soldi europei per finanziare gli acquisti ucraini verso l’economia cinese.

L’Ucraina lancia oltre 400 droni verso Mosca

Il sindaco di Mosca: la maggior parte abbattuti in fase di avvicinamento, altri 36 mentre si avvicinavano a Mosca.

L’Ucraina ha lanciato più di 400 droni in direzione della capitale russa.

Lo ha dichiarato il sindaco di Mosca, alla vigilia del cruciale vertice NATO in Turchia.

Da ieri fino alle 6:00 del mattino (03:00 GMT), più di 430 droni hanno sorvolato la regione di Mosca“, ha scritto il sindaco Sergei Sobyanin sulla piattaforma statale MAX poi ripresa da Ansa, aggiungendo che la maggior parte è stata abbattutain fase di avvicinamento“, mentre 36 sono stati “distrutti mentre si avvicinavano a Mosca“.