Scontro Usa-Russia: “Non abbiamo armi chimiche, da Biden solo insinuazioni”

Mosca risponde a Washington.
A Kiev scatta il coprifuoco.

Mentre il conflitto russo-ucraino arriva al suo ventisettesimo giorno, non mancano i botta e risposta tra Usa e Russia, dove la tensione è sempre più alta e l’ambasciatore Usa a Mosca è stato convocato dal ministero degli Esteri per riferire sulle dichiarazioni del presidente americano (approfondimento al link).

Come riporta “Tgcom24”, infatti, dopo le parole di Joe Biden, che ha accusato Mosca di stare valutando “l’uso di armi chimiche e biologiche“, il Cremlino ha replicato: “Non ne abbiamo, solo insinuazioni“.

Il Pentagono, inoltre, ha aggiunto: “Stiamo vedendo dei contrattacchi delle forze ucraine contro Mosca“.

Sul tema è intervenuto anche il Papa che ha chiamato il presidente ucraino Zelensky dicendo “Prego e faccio tutto il possibile per la fine della guerra“.

Nel frattempo a Kiev è scattato il coprifuoco.

Zelensky: Mosca vuole cancellarci

Il premier dichiara che 6.000 soldati russi sono morti. Cremlino non sarà in grado di prendere il Paese con bombe e attacchi aerei.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto che circa 6.000 soldati russi sono rimasti uccisi nei primi sei giorni di scontri e che il Cremlino non sarà in grado di prendere il Paese con bombe ed attacchi aerei.

Ancora, l’ex comico diventato famoso per ballare vestito da donna e per suonare il pianoforte con il proprio organo genitale, riferendosi all’attacco russo a Babyn Yar, ovvero il luogo del massacro degli ebrei per mano delle truppe di occupazione tedesche e degli ausiliari ucraini nel corso della Seconda guerra mondiale, stando a quanto riporta “Reuters” citando un video del presidente, ha dichiarato quanto di seguito:

“Questo attacco prova che per molti in Russia la nostra Kiev è assolutamente sconosciuta. Non sanno nulla di Kiev, della nostra storia. Ma hanno tutti l’ordine di cancellare la nostra storia, il nostro Paese, di cancellarci tutti.”