Rischi correlati al coronavirus: arrivano i ladri travestiti da operatori

Ladri travestiti da operatori sanitari: attenzione agli sciacalli con finte divise da Croce Rossa che “propongono” tamponi porta a porta.

L’Italia ha superato anche il Giappone, aggiudicandosi il triste primato di terzo Paese per numero di contagi da coronavirus, contandone 229.

Come se non bastasse, arrivano anche i rischi correlati al virus. Stiamo parlando dei cosiddetti sciacalli, ovvero dei ladri che si fingono operatori sanitari della Croce Rossa per effettuare tamponi porta a porta.

La Croce Rossa Italiana di Lodi ha infatti immediatamente pubblicato un comunicato avvisando la popolazione che non è prevista l’attività di effettuare tamponi porta a porta e, quindi, di diffidare da chi li “propone”.

I cittadini sono per tanto invitati a prestare attenzione alle truffe, svolte tra l’altro in ottimo stile, tanto che i finti operatori si presentano addirittura indossando la divisa della Croce Rossa.

Essendo il loro fine quello, ovviamente, dello sciacallaggio, si prego chi dovesse assistere o subire tali episodio a contattare le forze dell’ordine.

Coronavirus: in Italia più casi che ad Hong Kong

L’Italia supera Hong Kong per numero di casi; cosa incredibile vista la posizione geografica dei due Paesi: il governo decreta la quarantena.
Chi veniva etichettato come fascista, razzista e sciacallo, aveva solo avuto un anticipato e razionale buon senso.

Dilaga l’emergenza coronavirus in Italia, dove i casi hanno superato addirittura quelli rilevati ad Hong Kong.

Risulta davvero incredibile comprendere come sia possibile che l’Italia, geograficamente totalmente isolata dalla Cina, conti più contagi di quanti ne contino gli Stati confinanti.

Il governo, tramite decreto, ha isolato e messo in quarantena le zone colpite dai focolai; sospesi inoltre gli eventi sportivi di tutte le categorie e discipline in Veneto e Lombardia.

Una mossa tardiva, a quanto pare. Chi chiedeva il controllo totale dei confini e la quarantena per le persone provenienti dalle zone a rischio, veniva etichettato come fascista, razzista e sciacallo.

Le cose, dunque, sono due: o il governo è improvvisamente diventato fascista, razzista e sciacallo, o chi chiedeva di applicare queste precauzioni due mesi fa aveva solo un razionale ed anticipato buon senso.

Rimane incredibile come due persone contagiate e provenienti proprio da Wuhan, abbiano potuto liberamente girare per luoghi turistici italiani addirittura per 8 giorni (approfondimento al link).

Di seguito, la tabella aggiornata con il numero di casi e decessi per ogni Stato:

Per chi volesse partecipare al nostro sondaggio sulle responsabilità dell’attuale situazione, sarà sufficiente accedere ai nostri profili facebook e twitter (troverete il sondaggio in cima al profilo di ogni pagina).

Coronavirus in Italia: a chi la responsabilità?

Scoppia l’epidemia di coronavirus in Italia: casi di contagio in continuo aumento e città isolate con divieto di andare al lavoro.
Ecco il sondaggio per dire, secondo voi, di chi è la responsabilità.

L’epidemia di coronavirus è esplosa, purtroppo, anche in Italia.

Le regioni principalmente coinvolte sono Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. I casi di contagio sono in continuo aumento, ci sono città isolate e con il divieto di recarsi al lavoro per ordinanza del Tribunale ordinario di Milano: Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Castelgerundo, Terranova dei Passerini e San Fiorano.

Recentemente, dopo che il metodo di diagnosi è stato corretto, i casi di contagio in Cina sono decuplicati in un giorno (approfondimento al link) e la cosa sembra prendere conseguenze decisamente più gravi di quelle ufficialmente comunicate poco tempo fa.

In Africa il direttore dei Centri africani per il controllo delle malattie e la Società internazionale per le malattie infettive hanno lanciato l’allarme (approfondimento al link).

L’Italia ha bloccato i voli diretti da e per la Cina, ma è sufficiente uno scalo internazionale per aggirare questo blocco. Per il resto, nessuna precauzione: le quarantena per chi arriva da zone a rischio non è obbligatoria, gli sbarchi non sono stati sospesi e le persone non vengono controllare; tanto che due cinesi contagiati e provenienti proprio da Wuhan hanno girato liberamente per luoghi turistici italiani per ben 8 giorni (approfondimento al link).

Al momento, l’unica azione del governo è stata quella di vietare la parola “coronavirus” in modo da cercare di limitare lo spargersi del panico (approfondimento al link).

Per capire, secondo voi, di chi è la responsabilità dell’esplodere dell’epidemia in Italia, abbiamo creato un sondaggio reperibile al nostro profilo twitter.

Le scelte possibili sono le seguenti e potete partecipare al sondaggio anche commentando qui:

  1. La responsabilità è del governo
  2. Non è colpa di nessuno, non ci si può fare niente
  3. Il coronavirus è un fake, ovvero tutta una messa in scena per coprire altri problemi;
  4. Non saprei rispondere

Coronavirus, errore di diagnosi: casi decuplicati in un giorno

La Commissione Sanitaria corregge il metodo di diagnosi: casi decuplicati in un giorno.
Xi Jinping rimuove i capi politici e sanitari.

Cambiano, improvvisamente, i dati ufficiali inerenti all’epidemia di coronavirus.

È accaduto a causa dell’adozione di un nuovo metodo per la classificazione della diagnosi, infatti, che i casi di contagio ufficialmente riconosciuti in data martedì 11 febbraio che si attestavano a 1.638, in data mercoledì 12 febbraio (ovvero il giorno dopo) siano schizzati a 14.840.

La Commissione Sanitaria provinciale, coerentemente al modo in cui altre province classificano i pazienti, anziché limitarsi ai soli casi confermati da un test di laboratorio ha iniziato a conteggiare anche quelli diagnosticati clinicamente.

Il quadro che emerge dai nuovi dati ufficiali del governo lascia dunque trapelare un pericolo ben più esteso di quello dichiarato fino a sole poche ore prima.

Il presidente cinese, Xi Jinping, intanto ha cambiato i vertici del partito nella provincia epicentro dell’epidemia per sanzionare inefficienze, omissioni e ritardi di fronte all’epidemia. Con loro, sono finiti nel mirino anche i funzionari di più alto livello delle autorità sanitarie e della Croce Rossa.

Nel frattempo, la Commissione sanitaria nazionale di Pechino ha reso noto che tra i decessi da coronavirus figurano 6 medici.

Coronavirus: il vaccino del governo è vietare la parola

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha trovato un vaccino alternativo per il coronavirus: vietare che se ne parli sui social network.

Il vaccino contro il coronavirus potrebbe essere pronto tra circa 18 mesi, ovvero un anno e mezzo.

A dichiararlo è stato il direttore generale dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha poi aggiunto:

Quindi dobbiamo fare il possibile adesso usando le armi a nostra disposizione”.

Lo stesso ha inoltre detto che il virus prenderà il nome di COVID-19, in modo da evitare uno stigma perché altre definizioni potrebbero non essere accurate.

Questo è quanto riguarda gli aggiornamenti sul vaccino; quello vero.

Perché poi c’è un altro modo per combattere il virus: non parlarne.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha infatti dichiarato di aver stipulato accordi con Facebook e Twitter per in modo tale che tutte le volte che un post contiene la parola “coronavirus”, con o senza #, questo venga segnalata direttamente al ministero della Salute (qui il video).

Il fine è quello di impedire il diffondere delle notizie sul coronavirus per impedire che gli allarmismi si diffondano, specie dopo che in Italia due cinesi provenienti proprio da Wuhan, epicentro dell’epidemia, contagiati dal virus avevano girato liberamente in Italia per posti turistici, e quindi tradizionalmente molto affollati, per la bellezza di 8 giorni (approfondimento al link), che hanno messo a nudo tutte le lacune del Ministro della Salute Roberto Speranza e del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Insomma, nonostante le denunce di tutte le fonti internazionali (in primi dell’Oms) sulla gravità della situazione, per il Ministro della Salute italiano basta vietare di parlarne ed il virus sparisce.