Governo chiede responsabilità e offre mascherine. Rischio sciopero

Il governo rifiuta lo shutdown e chiede responsabilità offrendo mascherine e guanti.
I lavoratori: “non siamo carne da macello”.
Scioperi probabili in tutte le attività produttive.

Si sono incontrati governo e sindacati, per discutere se fare o meno lo shutdown.

Se da una parte il decreto del governo ha stabilito tutta una serie di divieti e limitazioni, dall’altra i lavoratori non si sentono tutelati dal punto di vista sanitario ed i sindacati hanno chiesto ufficialmente la sospensione di tutte le attività lavorative (approfondimento al link).

L’incontro era in programma venerdì 13 alle ore 11:00, in videoconferenza.

Ne è uscito che il governo ha respinto la richiesta di shutdown ed ha chiesto responsabilità. Più precisamente, Conte ha ringraziato per il “grande atto di responsabilità che sta compiendo chi continua ad andare in fabbrica” ed ha sostenuto l’importanza che il medesimo senso di responsabilità continui anche nei prossimi giorni.

Come contropartita al senso al senso di responsabilità richiesto, Conte ha garantito mascherine e guanti gratis per tutti.

Non sono però rimasti soddisfatti della trattativa i sindacati, con i lavoratori che esclamano “non siamo carne da macello“. Gli scioperi, quindi, sono dietro l’angolo.

La situazione rimane dunque incerta dato che l’evolversi delle cose rimane in mano ai lavoratori, combattuti tra il senso di responsabilità nazionale chiesto loro ed il mettere in gioco la propria salute.

Italia: shutdown dietro l’angolo?

Incontro tra sindacati e governo per decidere la sospensione delle attività lavorative.
Minacciato lo sciopero.

I sindacati chiedono lo stop delle fabbriche fino al 22 marzo, al fine di sanificare gli ambienti e non sottoporre i lavoratori ad un maggior rischio di contagio.

Qualora lo stop non venga concordato da parte del governo, i sindacati minacciano lo sciopero per lo stesso periodo di tempo.

Di contro, gli industriali lombardi ritengono che si tratti di “irresponsabili che strumentalizzano”.

Per sbrogliare la situazione, il premier con Conte ha convocato le parti interessate per la mattina di oggi venerdì 13 marzo.

Potrebbe uscirne uno shutdown per l’Italia, che dopo i blocchi già decretati potrebbe decidere di bloccare anche le attività produttive.

Si attendono novità in merito ai risultati dell’incontro.