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Morto Delors, padre dell’Euro
Unico ad aver fatto 3 mandati consecutivi da presidente della Commissione.
Con lui mercato unico, Schengen e Maastricht.
Jacques Delors, ex presidente della Commissione europea, padre dell’euro e figura della sinistra francese, è morto all’età di 98 anni.
Lo ha annunciato la figlia Martine Aubry, con la notizia poi ripresa dall’AGI. Il sindaco di Lille ha aggiunto quanto di seguito:
“È morto questa mattina nella sua casa di Parigi, nel sonno“.
Favorito nei sondaggi, Jacques Delors deluse le speranze della sinistra rifiutando di candidarsi alle elezioni presidenziali del 1995, con una rinuncia in televisione davanti a 13 milioni di spettatori.
Fu il presidente della Commissione europea per tre mandati consecutivi, caso finora unico: sotto la sua guida venne istituito il mercato unico, venne riformata la politica agricola comune e furono firmati l’Atto unico europeo, gli accordi di Schengen e soprattutto il Trattato di Maastricht, che istituì l’Unione europea e la moneta unica europea, ovvero l’euro.
La Presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen ha scritto:
“Siamo tutti gli eredi dell’opera fondamentale di Jacques Delors: un’Unione europea vivace e prospera. Jacques Delors ha forgiato la sua visione di un’Europa unita e il suo impegno per la pace durante le ore buie della Seconda Guerra Mondiale. Dotato di notevole intelligenza e di ineguagliabile umanità, è stato un instancabile sostenitore della cooperazione tra le nazioni europee e poi dello sviluppo dell’identità europea“.
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“Attenti a quelli che cercano continuamente la folla,
da soli non sono nessuno”
(Charles Bukowski)
Polonia: boom di consenso a centrali nucleari
89,9% i favorevoli.
Sicurezza energetica del Paese e cambiamento climatico le principali ragioni.
L’89,9% degli intervistati nel sondaggio commissionato dal Ministero del Clima e dell’Ambiente esprime il sostegno per la costruzione delle centrali nucleari in Polonia.
Il 76,6% sostiene anche la collocazione di una tale centrale nelle immediate vicinanze della loro abitazione (aumento del 5% rispetto all’anno scorso).
Stando a quanto riporta Polonia Oggi, sono i risultati migliori da quando sono iniziati i sondaggi sul tema.
I sostenitori delle centrali nucleari sono più spesso le persone all’età di 15-39 e 60-75 anni, e quelle che vivono nelle grandi città.
L’87,3% degli intervistati considera le centrali nucleari un buon modo di combattere il cambiamento climatico, mentre secondo il 91,5% le centrali aumentano la sicurezza energetica del paese.
Polonia: Presidente mette veto a legge bilancio nuovo governo
Duda: inaccettabile finanziare i media pubblici attraverso la legge.
Tusk: è una vergonga.
Andrzej Duda, il Presidente della Repubblica polacca, ha annunciato di aver posto il veto alla legge di bilancio.
La legge è di natura ausiliaria e ha lo scopo di facilitare l’adozione del bilancio e l’attuazione di tutti i compiti del budget statale.
Include, tra l’altro, aumenti per gli insegnanti ed una sovvenzione di 2,9 miliardi di zloty per i media pubblici.
Secondo Duda il disegno di legge viola la Costituzione ed i principi di uno Stato di diritto democratico.
Come riporta Polonia Oggi, ha informato che dopo Natale presenterà immediatamente al Sejm una sua bozza, relativa, tra l’altro, agli aumenti per gli insegnanti e alle restanti spese previste dalla legge intorno al bilancio.
Secondo il Presidente, il tentativo di finanziare i media pubblici attraverso la legge è inaccettabile.
Donald Tusk, leader della nuova coalizione di governo, da parte sua ha risposto che questa decisione è una vergogna.
La decisione del Presidente è stata ampiamente ripresa anche dai media stranieri, con Bloomberg che considera il passo di Duda come una “escalation di tensioni” e Politico che scrive del “conflitto più forte finora“. Deutsche Welle, invece, sostiene che durante il giuramento del governo “il presidente si è dimostrato conciliante“.
Giornalisti di altre riviste, come ad esempio Die Zeit, hanno invece dichiarato di non comprendere bene le intenzioni di Andrzej Duda.