Nuova proprietà per l’isola di Gallinara

Venduta per 10 milioni l’isola di Gallinara.
L’acquirente è un magnate ucraino.

L’isola di Gallinara ha un nuovo proprietario.

Situata al largo di Albenga, in provincia di Savona, l’isola a forma di testuggine è un parco naturale regionale. Già sede di un’abbazia medievale, in passato è stata oggetto di ripetuti passaggi di mano fino a quando, nel 1842, è stata definitivamente venduta a dei privati.

L’attuale acquirente è la società “La Galinette”, con sede a Montecarlo e che fa capo al magnate ucraino Olexandr Boguslatev.

Il 42enne, residente a Montecarlo e con cittadinanza dell’isola caraibica di Grenada, è figlio del politico ed industriale Vyacheslav Boguslatev, ovvero il presidente della Motor Sich.

La Motor Sich è tra i principali produttori mondiali di motori per aerei, missili ed elicotteri, oltre che uno storico fornitore dell’aviazione russa.

Il Covid19 taglia le gambe alle aziende petrolifere: perdite miliardarie

La pandemia ha causato il blocco di molte attività, in particolare quelle logistiche che hanno impattato sul mercato del petrolio.
Eni, Shell e Total chiudono il primo semestre 2020 con forti perdite.

Ne avevamo già parlato (approfondimento ai link), ora arrivano le conferme.

Il coronavirus ha bloccato, in particolar modo, i servizi logistici e, con loro, il mercato petrolifero. Il settore è stato talmente danneggiato dalla pandemia che si era arrivati ad un punto in cui l’offerta superava la domanda, lasciando navi cariche di petrolio ferme in mezzo al mare perché impossibilitate di scaricare la merce finendo per essere usate come veri e propri magazzini galleggianti (approfondimento al link).

Ora che si comincia a tirare le somme, le analisi diventano bilanci e la situazione non sorride affatto.

Nel secondo trimestre del 2020, anche giganti come Eni, Total e Shell hanno chiuso i conti in rosso.

Total ha fatto registrare una perdita pari a 8,4 miliardi di dollari che rappresentano la prima perdita netta della compagnia francese dal 2015, dove hanno pesato soprattutto la caduta dei prezzi del greggio e dei margini di raffinazione.

Addirittura oltre i 18 miliardi di dollari, invece, la perdita fatta registrare da Shell tra aprile e giugno; sul gruppo anglo-olandese hanno pesato le grandi svalutazioni delle attività colpite nel corso della pandemia.

Non sono, infine, tempi felici neanche per Eni. La Compagni italiana ha chiuso il primo semestre in rosso di circa 7,3 miliardi di euro, di cui 4,4 nel secondo trimestre.

Questo, ha portato il gruppo italiano a tagliare gli investimenti ed a rivedere in generale la sua politica inerente alla distribuzione dei dividendi.

Friuli Venezia Giulia: persi 18.000 residenti in sei anni

Crollo delle nascite e fuga dei giovani all’estero le due principali cause.
Udine e Trieste le province più colpite; media in aumento.

Forte calo della popolazione in Friuli Venezia Giulia: la regione ha perso in sei anni 18.000 residenti.

I due principali motivi sono il crollo della natalità ed il trasferimento all’estero da parte di molti giovani; lo dice l’”Ansa” che, a sua volta, pubblica uno studio nato dalla rielaborazione dei dati Istat del ricercatore Ires Fvg Alessandro Russo.

Il ricercatore evidenzia come al primo gennaio del 2019 i residenti friulani fossero 1.215.537 mentre un anno dopo, al primo gennaio del 2020, la quota fosse diminuita di 4.180 unità facendo assestare il totale a 1.211.357 residenti.

Sei anni il Friuli Venezia Giulia contava poco meno di 1.230.000 residenti, ovvero 18.000 in più rispetto all’attuale cifra.

Più nel dettaglio, il calo si è sostanziato nelle province di Udine (-2.758 unità, pari al -0,52%) e Trieste (-945 residenti, pari al -0,40%). Hanno invece retto un po’ meglio l’urto le province di Gorizia (-0,24%) e Pordenone (-0,05%).

Proprio Pordenone, invece, a livello comunale è riuscita ad incrementare i propri residenti di 159 unità (equivalenti al +0,31%). In onda positiva, sempre a livello comunale, anche Monfalcone (+304 unità, pari al +1,07%).

La disamina conclude mettendo in luce che nel 2019 le nascite sono calate di circa 3.000 unità, facendo registrare la soglia più bassa almeno dai primi anni Novanta, e che prende sempre più piede l’emigrazione all’estero. In quest’ultimo caso, parliamo soprattutto di giovani con titoli di studio elevati.

Nel corso del 2019 il numero degli italiani residenti in Friulia Venezia Giulia che hanno deciso di trasferirsi all’estero è stato all’incirca pari a 3.500 unità, che mette in luce una media in aumento.

Eurogruppo: Donohoe la spunta su Calvino e Gramegna

L’irlandese si impone a sorpresa sui concorrenti.
Italia, Francia, Germania e Spagna sostenevano la candidata spagnola.

È il ministro delle finanze irlandese il nuovo presidente dell’Eurogruppo.

Pascal Donohoe ha battuto, contro tutte le previsioni, il rivale lussemburghese Pierre Gramegna e soprattutto la candida spagnola Nadia Calvino.

Quest’ultima, erano proprio il candidato sostenuto dall’Italia, dalla Germania e dalla Francia, oltre ovviamente che dalla Spagna.

Il voto dei ministri delle finanze è segreto, ma per essere riuscito a farsi eleggere in un voto a maggioranza significa che Donohoe ha ricevuto l’appoggio di almeno 10 Stati.

Il suo mandato, che avrà una durata dii due anni e mezzo, inizierà ufficialmente in data lunedì 13 luglio e andrà a sostituire quello dell’attuale portoghese Mario Centeno.

Trump ritira gli Usa dall’Oms

Dopo le accuse del presidente, gli Stati Uniti escono dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Biden rilancia promettendo un ritorno come primo punto all’ordine del giorno della sua presidenza.

Dalle parole ai fatti.

Dopo le accuse con cui la definiva “filocinese” a causa della gestione del coronavirus (approfondimento al link), l’amministrazione Trump ha informato il Congresso americano che sta procedendo al ritiro formale degli Usa dall’Organizzazione mondiale della sanità.

La notizia è stata riporta dalla Cnn e, secondo una risoluzione del Congresso del 1948, gli Usa possono lasciare l’Oms alle seguenti due condizioni:

  1. – Gli obblighi finanziari siano pienamente rispettati per l’anno fiscale corrente dell’Organizzazione;
  2. – Ci deve essere un preavviso di un anno.

Sulla vena polemica il tweet del senatore Bob Menendez, in risposta all’operato dell’amministrazione Trump:

Il Congresso ha ricevuto la notifica che il presidente ha ritirato ufficialmente gli Stati Uniti dall’Oms nel pieno della pandemia. Chiamare la risposta di Trump al Covid caotica e incoerente non gli rende giustizia. Ciò non proteggerà le vite o gli interessi americani: lascia gli americani malati e l’America da sola.”

Ha poi colto la palla al balzo per criticare la scelta di Trump ed inserirsi nella discussione il candidato democratico alla presidenza americana Joe Biden, già vicepresidente sotto la guida Obama, che rilancia mettendo come primo punto all’ordine del giorno del suo programma il rientro nell’Oms nel caso in cui vinca le elezioni.

Più precisamente, le sue parole sono state:

Gli Stati Uniti si uniranno di nuovo all’Oms nel primo giorno della mia presidenza.”