Spagna, polizia allontana bagnanti che rubano droga dal carico arenato

Il tentativo dopo che i trafficanti erano arenati.
Intervento con l’elicottero da parte della polizia.

La polizia spagnola ha pubblicato sul proprio account Twitter il video di un raid sulla spiaggia di Sanlúcar de Barrameda, a Cadice, in cui si vede un elicottero che cerca di allontanare decine di persone intente a rubare il carico di droga, precisamente hashish, da un’imbarcazione di narcotrafficanti che gli agenti hanno fatto appena arenare.

A quanto pare, le persone che si trovavano nei pressi della spiaggia hanno sentito dell’incidente e si sono subito precipitate sul posto.

Stando a quanto riporta “Il Corriere della Sera”, le autorità doganali spagnole hanno richiesto l’aiuto della Guardia Civil e della Polizia Nazionale per fermare i disordini sul posto.

Migranti: l’Ue raggiunge un nuovo accordo

Dopo 21 mesi di trattative risultato scettico.
ONG soddisfatte.

Si trattava da 21 lunghi mesi, sul tema dei migranti.

Ora l’Ue è arrivata ad un nuovo accordo politico: le controverse quote obbligatorie di ricollocazione saranno demolite, ma la solidarietà sarà obbligatoria per i paesi che necessitano di sostegno.

Questa, in estrema sintesi, la soluzione alla quale si è arrivati.

Il nuovo accordo, inoltre, prevede quanto di seguito:

  • Ospitare una quota di migranti sul proprio territorio;
  • Sponsorizzare la restituzione delle domande respinte;
  • Fornire contributi finanziari al Paese sotto pressione.

Gérald Darmanin, ministro dell’Interno francese, è intervenuto così sul tema:

Penso che quello che è successo con la Bielorussia e quello che è successo con l’Ucraina, in un contesto estremamente diverso da quello che sta accadendo nel Mediterraneo, abbia creato una sensibilità diversa. Tutti ora sono preoccupati da questi problemi di migrazione“.

La decisione di venerdì, come riporta “Euronews”, prevede anche che Frontex, l’agenzia di frontiera dell’UE, aumenti a 10.000 i dipendenti entro il 2027.

Jean Asselborn, Ministro degli Affari Esteri ed Europei del Lussemburgo, ha aggiunto:

Dobbiamo sapere che, se possiamo accogliere milioni di ucraini, possiamo anche prenderci cura di migliaia di persone che non vengono dall’Ucraina, ma dal sud, ma soffrono delle stesse condizioni e hanno un’altra lingua e religione. Se non lo gestiamo, credo, non avremo mai credibilità“.

Da parte loro, le ONG hanno accolto favorevolmente la notizia e affermano che si tratta di un enorme cambiamento rispetto agli ultimi 7 anni.

L’ultimo mix di proposte legislative e raccomandazioni vorrebbe fare in modo che l’Europa non riviva il caos del 2015 quando Grecia, Spagna e Italia sono state lasciate sole ad accogliere migliaia di richiedenti asilo, per lo più in fuga dalla guerra in Siria.

Soluzione definitiva ed ottimale? Rimaniamo parecchio scettici.

Germania: rifugiati ucraini avranno sussidio di cittadinanza

Assegno mensile, assistenza sanitaria ed alloggio.
L’agenzia del lavoro sosterrà il loro ingresso nel mercato del lavoro.

In Germania i rifugiati ucraini avranno diritto ad un sussidio di cittadinanza.

Non solo. I profughi riceveranno anche assistenza sanitaria e un’abitazione; l’agenzia del Lavoro tedesca, inoltre, dovrà sostenere il loro ingresso nel mercato del lavoro.

Dal primo giugno, i rifugiati ucraini in Germania avranno infatti diritto al sussidio di cittadinanza Hartz IV gestito dall’agenzia per il Lavoro tedesca.

Prerogativa sarà avere un permesso di soggiorno; a riportarlo è Tagesschau: oltre ad una cifra di denaro mensile, l’Hartz IV copre anche l’assistenza sanitaria e l’affitto di un’abitazione.

L’agenzia si dovrà occupare di sostenere le persone nell’ingresso nel mercato del lavoro e nell’eventuale relativa formazione. Verrà offerto supporto anche nell’assistenza all’infanzia e nel riconoscimento delle qualifiche di studio.

Come riporta “Tgcom24“, all’inizio di maggio il ministro per la Migrazione tedesco aveva calcolato che in Germania erano entrati oltre 600mila rifugiati ucraini, tra i quali 240mila minori.

Tra gli adulti, invece, l‘80% è costituito da donne e, secondo i calcoli della polizia, il numero totale degli ingressi si assesterebbe intorno ai 400mila.

Mancano però ancora dati precisi su quanti di questi rifugiati abbiano poi raggiunto altri Paesi europei e quanti siano già tornati in patria.

Italia prepara piano accoglienza profughi ucraini

Predisposizione per 175.000 persone.
53.600 profughi già accolti.

Un piano d’accoglienza per 175.000 profughi ucraini.

Questo è quanto sta preparando l’Italia stando a quanto riporta “Reuters”, dopo aver già accolto 53.600 profughi di cui 27.000 donne e 21.600 bambini (dati del Viminale).

Al confine NATO, ovvero in Polonia, i flussi continuano con il Paese polacco che ha già accolto oltre 2 milioni di profughi.

Conflitto Russia-Ucraina: in Polonia arrivati circa 350.000 rifugiati

La Russia rende sicure le vie per l’evacuazione dei civili.
In Polonia forte mobilitazione di aiuto alla popolazione.

Con i 100.000 rifugiati arrivati nelle ultime 24 ore, il conto è salito a circa 350.000 rifugiati ucraini in Polonia.

A dirlo è il vice-ministro degli Interni polacco Maciej Wasik, intervenuto all’emittente pubblica Polskie Radio 1 e ripreso anche da “Reuters”.

I primi profughi erano stati accolti dalla Russia quando l’Ucraina aveva attaccato il Donbas, infrangendo gli accordi di Minsk, facendo partire la richiesta di aiuto alla Russia e scatenando l’attuale reazione di Putin.

Dopo che l’esercito russo si era avvicinato a alla capitale ucraina, il ministro della Difesa aveva lanciato l’appello ai residenti di Kiev:

Tutti i civili della città possono lasciare liberamente la capitale dell’Ucraina lungo l’autostrada Kyiv-Vasilkov. Questa direzione è aperta e sicura.

In Polonia, nel frattempo, stanno arrivando sempre più rifugiati provenienti dalle zone più vicine al confine.

La popolazione polacca si sta fortemente movimentando per aiutare i civili con iniziative di vario tipo: dalla raccolta di alimentari e vestiti all’ospitalità, passando per iniziative dei professionisti che preparano gratuitamente la documentazione necessaria ai cittadini Ucraini per entrare in Polonia e quindi nell’Ue.