Migranti: Belgio vuole vietare accoglienza a maschi e soli

Sistema di accoglienza al collasso.
Posti riservati a famiglie e minori.

È polemica in Belgio sulla decisione annunciata dal segretario di Stato per l’Asilo e la Migrazione, Nicole de Moor, di non ricevere nei centri di accoglienza federali i richiedenti asilo soli e di sesso maschile.

Il segretario di Stato, sottolineando che in vista dell’inverno l‘obiettivo è riservare i posti disponibili a famiglie e minori“, ha spiegato:

L’elevato numero di richiedenti asilo arrivati nel nostro Paese negli ultimi due anni continua a mettere a dura prova la rete di accoglienza. Stiamo continuando ad aprire nuovi centri, ma l’anno scorso tutti hanno visto quanto sia difficile creare posti di accoglienza. Voglio assolutamente evitare che i bambini finiscano per strada“.

Germania: 3.400 stranieri illegali arrivati dalla Polonia

Perlopiù georgiani, iracheni e ceceni che non rispettano le procedure.
495 sono già stati rimandati indietro.

Il portavoce della Guardia di Frontiera, il tenente Anna Michalska, ha comunicato che la Germania ha 3.400 stranieri da rimandare in Polonia, il maggior numero di tutti i paesi membri dell’Unione Europea, e di questi finora ne sono stati rimandati 495.

Gli stranieri denunciati sono per lo più persone che sono arrivate illegalmente in Germania attraverso la Polonia, come riporta Polonia Oggi.

Alcuni hanno lasciato i centri aperti agli stranieri in Polonia prima della conclusione delle necessarie procedure legali e hanno attraversato illegalmente il confine con la Germania, altri abusano delle procedure richiedendo la protezione internazionale e partono dalla Polonia senza aspettare la decisione.

Si tratta di persone che hanno attraversato illegalmente il confine polacco arrivando da Bielorussia, Lituania o Lettonia e poi dalla Polonia hanno proseguito per la Germania, dove sono state arrestate.

La maggior parte degli stranieri rimandati dalla Germania in Polonia sono cittadini di Georgia (89 persone), russi di nazionalità cecena (86 persone) e iracheni (51 persone).