Ursula von der Leyen: trasformeremo i risparmi privati in investimenti necessari

Le mani dell’Europa sui risparmi dei cittadini: ecco da dove arriveranno i soldi per finanziare gli 800 miliardi di euro in armi per la follia dell’esercito europeo.

L’Europa ha tutto ciò che le serve per prendere il comando nella corsa alla competitività. Questo mese, la Commissione presenterà l’Unione del Risparmio e degli Investimenti. Trasformeremo i risparmi privati in investimenti necessari. E lavoreremo con i nostri partner istituzionali per farli decollare.

Come riporta Ansa, lo annuncia in un tweet la presidente della Commissione Ursula von der Leyen dopo l’incontro con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, la presidente della Bce Christine Lagarde e il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe in vista dell’Eurosummit di marzo.

Insomma, Ursula von der Leyen ora dichiara apertamente di voler prendere dalle tasche dei cittadini i fondi per finanziare l’esercito europeo (costo previsto di almeno 800 miliardi di euro), un’altra follia dell’Ue che sfrutterà l’inesistente scusa del timore russo per poi utilizzare l’esercito al fine di imporre le volontà europee agli Stati federali che non le vorranno accettare.

Alla BMT di Napoli il trolley elettrico che ti porta in giro

È una valigia ma anche un mezzo di trasporto personale per muoversi in aeroporti e stazioni. Alla Borsa Mediterranea del Turismo la presentazione dell’oggetto amato anche da Paris Hilton.

Il modo di spostarsi sta cambiando rapidamente e la micromobilità elettrica è sempre più protagonista. 

In Italia monopattini elettrici, e-bike e e-scooter stanno ridefinendo il concetto di spostamento intelligente, in particolare nelle grandi città. Soprattutto grazie ai servizi di sharing: l’8° Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility 2024, pubblicato dall’Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility e promosso da MIT e MASE, segnala infatti come il mercato della sharing mobility abbia registrato nel 2023 un fatturato di 178 milioni, in lieve crescita grazie a una domanda stabile nonostante la razionalizzazione dell’offerta.

Ma ad affiancare mezzi elettrici già ampiamente conosciuti e utilizzati dagli italiani arriva ora un nuovo prodotto, non adatto al trasporto su strada ma che permette invece di spostarsi agevolmente in vasti spazi chiusi come aeroporti, stazioni ferroviarie e fiere. Si tratta di un trolley elettrico: in pratica ci si siede sulla valigia e ci si muove senza fatica. Il prodotto sarà presentato alla Borsa Mediterranea del Turismo (BMT) di Napoli, in programma dal 13 al 15 marzo alla Mostra d’Oltremare, dall’azienda italiana E-Comm Project presso il proprio stand. 

Airwheel SE3, questo il nome del prodotto distribuito in Italia proprio da E-Comm Project, oltre ad essere bagaglio da 48 ore, è un vero e proprio mezzo di trasporto personale, con 8 chilometri di autonomia, batteria removibile e un design compatto pensato per chi viaggia frequentemente.

«Il viaggio sta evolvendo e con esso le esigenze dei viaggiatori. Airwheel SE3 offre una soluzione pratica per chi desidera ridurre lo stress degli spostamenti e migliorare l’esperienza di viaggio. Siamo entusiasti di portare questa innovazione alla BMT e di poterla far provare direttamente al pubblico» dice Alessio Perrucci, CEO di E-Comm Project.

Il trolley elettrico è piaciuto anche a Paris Hilton. La nota ereditiera americana ha diffuso su TikTok alcuni video in cui viaggia a bordo della sua valigia motorizzata.

Per l’azienda, la presenza alla BMT sarà l’occasione per presentare il trolley elettrico al grande pubblico di appassionati di viaggio e per avviare un confronto con quelle compagnie aeree che ancora non ne permettono l’imbarco in cabina a causa delle mancanza di regolamentazione rispetto a questo tipo di prodotto.

Nelle scorse settimane su Instagram ha avuto particolare risonanza un video che ha raggiunto 344mila views in cui la content creator Angie Tutorials, al termine di una recensione del prodotto, ha avvertito i propri follower che British Airways non ne consente l’imbarco. 

«È un prodotto nuovo, capisco che alcune compagnie non lo abbiano ancora esplorato le caratteristiche, ma proprio per questo utilizzeremo la nostra presenza in fiera per interloquire direttamente con loro, rassicurandole sul nostro prodotto», conclude il CEO di E-Comm Project.

“Diario di una Musa”: il nuovo libro di Ketty Zambuto

Vi portiamo in un viaggio dentro l’autrice, che si apre a 360° per i lettori.

Oggi abbiamo il piacere di conoscere più da vicino una scrittrice che ha fatto della sua passione per la scrittura un vero e proprio percorso di vita: Ketty Zambuto.

Nata ad Agrigento nel 1968, ha vissuto nella sua città d’origine fino al 2020, quando una nuova opportunità lavorativa l’ha portata a Milano. Qui, oltre a lavorare in una scuola come personale ATA, ha continuato a coltivare la sua passione per la scrittura, dando voce alle sue esperienze e ai suoi sentimenti attraverso le parole.

Dopo un percorso lavorativo variegato, che l’ha vista cimentarsi in diversi settori, dalla contabilità alla ristorazione, nel 2023 ha pubblicato “Puro Amore“, una storia di vita vera che ha emozionato molti lettori. Il suo ultimo libro, “Diario di una Musa“, uscito nel 2025, è un’intensa autobiografia che racconta la nascita di un amore con una profondità e una delicatezza uniche.

General Magazine ha raggiunto l’autrice per avere l’opportunità di scoprire di più sulla sua vita, sulla sua scrittura e sulle emozioni che la guidano nel raccontare le sue storie, con 10 domande da leggere tutte d’un fiato.

Ketty, hai vissuto ad Agrigento fino al 2020, poi il trasferimento a Milano. Come hai vissuto questo cambiamento? Quanto ha influenzato la tua scrittura?

Sono una persona ottimista e quando mi si presenta un cambiamento di percorso lo accetto di buon grado perché suscita in me la curiosità che è propria di ogni donna. Ovviamente questo ha influenzato anche il mio modo di scrivere perché io sono ciò che scrivo.”

Hai svolto tanti lavori diversi nella tua vita. C’è un’esperienza in particolare che ha lasciato un segno nel tuo modo di raccontare le storie?

Un’esperienza in particolare che ha cambiato il modo di trasmettere le mie emozioni, è stato quando ho lavorato nella cucina di un ristorante nella bella isola di Lampedusa. Apparentemente sembra non avere relazione con la scrittura, ma proporre un piatto piuttosto che un altro ad un turista puntando allo stupore dei sensi, è un po’ come ammaliare chi ti legge.”

Il tuo primo approccio alla pubblicazione è stato con un racconto per “Da un’avversità nasce un’opportunità”. Come è nata questa esperienza?

Un giorno, mentre stavo lavorando a scuola, mi chiama una mia amica scrittrice, Flaviana Fusi, e mi propone di partecipare a questo saggio con un racconto. Sono andata in crisi: possibile non avessi un’avversità nella mia vita, di cui poter scrivere? Mi sentii molto fortunata in quel momento, ma dovevo inventarmi un racconto e… scavando nella memoria e nella creatività riuscii a consegnare il racconto in tempo.

Nel 2023, invece, hai pubblicato “Puro Amore”, una storia di vita vera. Puoi raccontarci com’è nata questa storia e cosa rappresenta per te?

Puro Amore è stata quella che considero la mia prima fatica letteraria, in primis perché mi toccava da vicino essendo la biografia di una mia cara amica, poi per la storia in sé, una storia talmente forte da provarmi nel scriverla.”

Il tuo ultimo libro, “Diario di una Musa”, è un’autobiografia incentrata sull’amore. Cosa ti ha spinto a raccontare questa parte così intima della tua vita?

Dapprima l’idea era quella di pubblicare solo le poesie con la loro traduzione, poi mentre le trascrivevo ho sentito che mi prendeva la voglia di spiegarle, di raccontarle e di riviverle, quelle emozioni indefinibili che mi avevano fatto innamorare.”

Quali emozioni speri di trasmettere ai lettori attraverso i tuoi libri?

Spero di portarli con me, non solo dentro quelle emozioni provate ma anche nei luoghi e nelle tradizioni della città più bella fra i mortali: Agrigento.

Come nasce una tua storia? Parti da un’idea, da un’esperienza personale o da un’emozione?

Ciò che scrivo parte sempre da un’emozione, che può anche essere solo un tramonto magnifico.

Qual è, per te, la parte più difficile del processo di scrittura? E quale, invece, quella più gratificante?

La parte più difficile è quella quando il mio cuore dice: sì, dai, scriviamo di questo. E la mia mentre risponde: ma sei pazza? Sai già che stress ti aspetta, sei masochista allora (ride l’autrice)!

Quella gratificante, sicuramente, sono i commenti di chi mi legge.”

Stai già lavorando ad un nuovo progetto? Puoi darci qualche anticipazione?

Ho iniziato una collaborazione con un giornale, una rubrica tutta mia dove stuzzicare la curiosità del lettore: possa essa essere una meta turistica, un piatto tipico o qualsiasi altra cosa. E altro si muove dentro il mio cuore: appena avrà la meglio sulla mente, inizierò a scrivere. Mi piacciono le biografie, sarà probabilmente un’altra storia difficile.”

Quali sono i tuoi sogni e obiettivi per il futuro, sia come scrittrice che nella vita?

I sogni a volte bisogna avere il coraggio di realizzarli, altrimenti si chiamano rimpianti. Come scrittrice, forse, scrivere un bestseller, trovare quella caparbietà di rincorrere l’ambizione che, di conseguenza, diventerebbe uno stile di vita.

Per chi fosse interessato, è possibile comprare il libro “Pure Amore” a questo link ed il libro “Diario di una Musa” a questo link.