Usa: 60% americani non vuole entrare in guerra con l’Iran

Sondaggio su 1.512 americani; il 24% è indeciso ed il 16% favorevole all’azione militare statunitense.
Il 56% vorrebbe anche negoziati con l’Iran per il programma nucleare.

Secondo un sondaggio Economist/YouGov pubblicato questa settimana, il 60% dei 1.512 americani intervistati ritiene che l’esercito statunitense non dovrebbe intervenire nel conflitto tra Israele e Iran. Solo il 16% sostiene un’azione militare statunitense, mentre il 24% è indeciso.

Questa opinione è ampiamente condivisa tra i diversi partiti: il 65% dei democratici, il 61% degli indipendenti e il 53% dei repubblicani si oppongono all’intervento militare degli Stati Uniti in Iran.

Sempre secondo lo stesso istituto, il 56% degli americani vorrebbe che il paese si impegnasse in negoziati con l’Iran sul suo programma nucleare. Solo il 185 si oppone, mentre il 25% non risponde.

L’aspetto interessante di questi due sondaggi è che evidenziano una volontà trasversale nell’elettorato statunitense, con numeri sostanzialmente simili tra gli elettori dei due maggiori partiti.

Israele: serve sostegno Usa per distruggere programma nucleare iraniano

Israele chiede un “massiccio supporto” americano.
E aggiunge: è qualcosa che Israele non può fare da solo.

Per distruggere il programma nucleare iraniano, abbiamo bisogno di un massiccio supporto da parte degli Stati Uniti. È qualcosa che Israele non può fare da solo.

Questo è quanto riporta Kann News, citando un alto funzionario della difesa israeliano.

Germania elogia attacco israeliano. El Baradei: non sa che viola Convenzioni Ginevra?

Kiesewetter spinge anche per usare i Taurus tedeschi contro la Russia.
L’ex presidente IAEA: forse dovrebbero familiarizzare con le basi del diritto internazionale.

L’Iran ha missili che possono raggiungere l’Europa. L’attacco preventivo ci renderà più sicuri e ci farà guadagnare tempo. Grazie, Israele!

Così Roderich Kiesewetter (CDU), lo stesso che da tempo spinge per usare i Taurus tedeschi contro il Cremlino, commentava l’attacco israeliano ai danni dell’Iran.

Anche il ministro degli Esteri tedesco, Wadephul, si dichiara sulla stessa lunghezza d’onda di Kiesewetter ed a loro ha risposto Mohamed El Baradei, diplomatico e funzionario internazionale egiziano, che ha ricoperto la carica di Direttore Generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) dal 1997 al 2009:

Nessuno le ha mai detto, signore, che gli “attacchi mirati contro impianti nucleari” sono proibiti dall’articolo 56 del protocollo aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra di cui la Germania fa parte, e che l’uso della forza nelle relazioni internazionali è generalmente proibito dall’articolo 2 (4) della Carta dell’ONU ad eccezione del diritto all’autodifesa in caso di attacco armato o su autorizzazione del Consiglio di sicurezza in caso di azione di sicurezza collettiva. Forse lei dovrebbe familiarizzare con i principi fondamentali del diritto internazionale…

Israele: abbiamo distrutto difese antiaeree iraniane e abbiamo controllo di quasi tutto l’Iran

Lo dichiara portavoce delle Forze di difesa israeliane Effie Defrin, che aggiunge: l’aeronautica ha aperto la strada verso Teheran.

Il portavoce delle Forze di difesa israeliane Effie Defrin, come riportato da Giubbe Rosse, ha dichiarato quanto di seguito:

Nelle ultime ore, l’aeronautica militare israeliana ha aperto la strada verso Teheran. Adesso possiamo agire liberamente dall’Iran occidentale fino a Teheran, e l’aeronautica militare israeliana sta ora agendo sopra Teheran e lo stesso Iran occidentale.

Cina: Israele ha superato una linea rossa

Il rappresentante permanente cinese presso le Nazioni Unite condanna l’attacco all’Iran: un’altra linea rossa superata da Israele.

Fu Cong, rappresentante permanente della Cina presso le Nazioni Unite, ha condannato l’aggressione israeliana contro l’Iran come una chiara violazione della sovranità dell’Iran e, come riporta Giubbe Rosse, ha descritto l’attacco ai siti nucleari iraniani come “un’altra linea rossa superata da Israele“.