AIE: a causa del conflitto circa 10 milioni di barili in meno al giorno

Cala circa il 10% della domanda mondiale tra produzione e blocchi.
L’Agenzia internazionale per l’energia: è la più grande interruzione nella storia del mercato petrolifero globale.

La guerra in Medio Oriente sta causando la “più grande interruzione dell’approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale“, costringendo i produttori di petrolio del Golfo a tagliare la produzione.

Lo indica l’Agenzia internazionale per l’energia (AIE) che, come riporta Ansa, nel suo ultimo report mensile riferisce che la produzione di greggio è attualmente in calo di almeno 8 milioni di barili al giorno, con ulteriori 2 milioni di barili al giorno bloccati relativi ai prodotti petroliferi, inclusi i condensati, un volume pari a quasi il 10% della domanda mondiale.

Iea rilascerà 120 milioni di barili di petrolio

La mossa al fine di allentare i prezzi.
La metà proviene dagli Usa.

L’Iea (Agenzia internazionale per l’energia) rilascerà 120 milioni di barili di petrolio sul mercato per raffreddare i prezzi.

A dirlo è un giornalista di “Bloomberg” su Twitter, ripreso poi da “Reuters”, senza però qualificare le fonti nel suo tweet.

La metà dei 120 milioni di barili proverrà dalle riserve degli Stati Uniti, mentre altri membri della Iea forniranno il resto.

Il contributo degli Stati Uniti farebbe parte dei 180 milioni di barili che il presidente Joe Biden ha già annunciato qualche tempo fa (approfondimento al link).