Caso Epstein: guai finanziari per il principe Andrea

La Regina Elisabetta II non sarebbe disposta ad aiutarlo nelle spese legali.
Possibile la vendita di un prestigioso chalet.

Il principe Andrea parrebbe essere in seria difficoltà nell’affrontare le spese legali.

Il terzo genito della regina Elisabetta II, coinvolto nell’inchiesta sui casi di pedofilia legati al caso Epstein, potrebbe dover essere costretto a vendere un prestigioso chalet per sostenere le spese del processo.

Sua madre, la regina, stando a quanto riporta “Signo” non sarebbe infatti disposta ad aiutarlo economicamente in questa situazione.

Russia verso la chiusura del Memorial vittime staliniane

Tra i fondatori anche il Nobel per la pace Sakharov.
Chiusura probabile già entro la settimana.

La Russia si appresta a chiudere il Memorial.

Stando a quanto riporta “Euronews”, infatti, l’istituzione depositaria della storia delle purghe dell’era staliniana e delle successive persecuzioni politiche fino a quelle contemporanee potrebbe non avere più alcun diritto ad esistere già entro la fine di questa settimana.

Memorial è una delle più antiche ed autorevoli organizzazioni non governative del Paese, fondata nel 1989 da dissidenti sovietici tra cui il premio Noble per la pace Andrei Sakharov.

Blackstone acquista tutti gli immobili di Compagnia Reale per 1,1 miliardi

Nel pacchetto anche alcuni degli edifici più storici di Milano.
I 330 soci: le imposte sarebbero state altissime.

Storico accordo di compravendita: Reale Compagnia cede tutti gli immobili a Blackstone.

L’atto tra il fondo statunitense ed i 330 soci che compongono storica società milanese fondata nel 1862 da alcuni tra le più aristocratiche famiglie milanesi è stato recentemente stipulato e prevede il passaggio in mani americane anche di parte di edifici tra i più storici di Milano.

La cifra concordata è pari a 1,1 miliardi di euro e comprende, tra i vari, un isolato del quadrilatero in via Montenapoleone 8, un complesso di palazzi da via Manzoni a via Andegari, il palazzo del bar Magenta, immobili in via Monti, l’albergo Melià di piazza della Repubblica ed anche la Galleria Subalpina a Torino.

Reale Compagnia, che per statuto cedevano le proprie quote solo ad eredi e successori, vedeva tra i suoi componenti i Balossi Restelli, i Medici di Marignano, i Premoli Trovati, i Brambilla di Civesio, i Barbiano di Belgiojoso, i Cavagna di Gualdana, i Melzi D’Eril, i Borromeo, i Sioli Legnani, Luca Padulli di Vighignolo.

La decisine di vendere in blocco gli immobili è stata presa alla luce del fatto che dal 2020 gli immobili, che prima erano ad un costo storico di complessivi 80 milioni di euro, erano stati rivalutati a 1,2 miliardi di euro, comportando la necessità di pagare alle banche 140 milioni di imposte.

Tim: possibile rinegoziazione con Dazn

Accordo di partnership sotto riesamina.
Scarsi i risultati commerciali ma la trattativa difficile.

Tim, Telecom Italia Mobile, starebbe valutando la possibilità di rinegoziare i termini dell’accordo di partnership stipulato con Dazn.

A riportarlo sono Reuters ed Il Messaggero, citando fonti vicine alla situazione, secondo le quali lo spazio di manovra sarebbe tuttavia ristretto.

Al centro della questione ci sarebbero i risultati in termini commerciali peggiori del previsto.

Nessuna delle due parti ha però voluto commentare la notizia, mentre il titolo Tim a Piazza Affari ha registrato un aumento del 3,5%.

Soldi per onorificenze: si dimette l’aiuto del principe Carlo

A lungo tra i più stretti collaboratori, era ceo della Princès Foundation.
Al centro dello scandalo un’onorificenza ad un tycoon saudita.

Si è dimesso Michael Fawcett.

L’ex aiutante del principe Carlo, da anni tra i suoi più stretti collaboratori oltre che ceo della Princès Foundation (fondazione creata dall’erede al trono) ed ex assistente personale (valet), ha rassegnato le dimissioni in seguito allo scandalo legato alla concessione di onorificenze reali in cambio di cospicue donazioni.

Come riporta Leggo citando a sua volta il Daily Mail, infatti, al centro dello scandalo ci sarebbero le accuse di aver agevolato cospicue donazioni in denaro alla Princès Foundation da parte di un tycoon saudita che in cambio ha ottenuto una importante onorificenza reale nel 2016.

Un portavoce di Clarence House, inoltre, ha precisato che non ci saranno più legami fra le attività del principe di Galles e Fawcett, anche per quanto riguarda la società di organizzazione di eventi dell’ex valet di Carlo.