Tajani: Israele ha il diritto di attaccare Hamas

Il vice premier: siamo amici di Israele; attenzione a non fare troppe vittime civili ma la colpa è di Hamas.

Secondo Tajani, Israele ha il diritto di attaccare Hamas.

Più precisamente, come riporta Ansa, il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Rtl 102 ha dichiarato quanto di seguito:

Netanyahu sta certamente seguendo la linea dura. Ci sono decine di migliaia di vittime civili. Hamas sta usando il popolo palestinese come scudo, vuole che Israele abbia una reazione più dura per poi dire, ‘ecco isoliamo Israele’. Questo è il disegno di Hamas. Non bisogna cadere nella trappola di Hamas. Noi diciamo fare degli attacchi mirati e cercare di ridurre i danni alla popolazione civile. Ma questo non ha nulla a che fare con il diritto di Israele ad attaccare Hamas, in discussione non è il diritto di difendersi ma le vittime civili. Noi siamo amici di Israele, sosteniamo con forza il diritto di Israele a difendersi, a non essere attaccato, nessuno lo può cancellare dalla carta geografica. Il 7 ottobre c’è stata una caccia all’ebreo da parte di Hamas, non un attacco militare, io ho visto filmati incredibili. Noi diciamo che la reazione deve essere proporzianata, diciano ‘attenzione a non fare troppe vittime civili’. L’interesse generale è la de-escalation, bisogna sostenere il dialogo in Egitto per avere una sospensione dei combattimenti e liberare gli ostaggi“.

Israele vieta ingresso a funzionaria italiana Onu

Il motivo poggia su affermazioni ritenute “oltraggiose”.
La funzionaria aveva parlato di “oppressione israeliana”.

Israele ha deciso di negare l’ingresso nel Paese a Francesca Albanese, inviata del consiglio dei diritti umani dell’Onu.

La decisione, hanno fatto sapere i ministeri degli Esteri e degli Interni, è legata “alle sue oltraggiose affermazioni”.

Stando a quanto riporta Ansa, le sue parole sarebbero state le seguenti:

Le vittime del massacro del 7 ottobre non sono state uccise per la loro ebraicità ma in risposta all’oppressione israeliana“.

Blinken a Netanyahu: Usa sostengono nascita Stato palestinese

Aumentano le tensioni tra i due Stati.
Il segretario americano aveva già lanciato un duro monito.

Antony Blinken ha spiegato la visione degli Stati Uniti per una pace e una sicurezza durature nella regione e ha ribadito il sostegno americano alla creazione di uno Stato palestinese.

Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato, Matthew Miller, dopo i colloqui con Benjamin Netanyahu in Israele.

Come riportato da Ansa, lo stesso Miller, in una nota ha aggiunto quanto di seguito:

Il segretario ha anche sottolineato l’urgente necessità di allentare le tensioni in Cisgiordania ed impedire l’espansione del conflitto“.

Queste dichiarazioni arrivano insieme quelle in cui Blinken ha detto che Israele non è autorizzata a disumanizzare gli altri (approfondimento al link), a riprova delle tensioni attualmente in corso tra Usa ed Israele.

Iraq: coalizione a guida Usa è fonte di instabilità

Altro raid americano a Baghdad.
Era già stato richieste il ritiro delle forza Usa.

Le forze armate irachene hanno affermato che la presenza in Iraq della Coalizione globale anti-Isis a guida Usa è “diventata fonte di instabilità” nel Paese e nella regione.

Lo si apprende da un comunicato diffuso dal Comando delle forze armate federali irachene, guidato dal generale Yahya Rasul Abdallah, all’indomani del nuovo raid statunitense a Baghdad e nel quale è stato ucciso, stando a quanto riporta Ansa, anche un comandante di una milizia filo-governativa, sostenuta dall’Iran.

Poco tempo fa l’Iraq aveva già apertamente richiesto il ritiro delle forze Usa (approfondimento al link).

Tensioni Usa-Israele, Blinken: non hanno diritto di disumanizzare gli altri

Duro monito del segretario di Stato Usa contro Israele.
L’attacco di Hamas non è una licenza a disumanizzare gli altri.

Gli attacchi di Hamas del 7 ottobre scorso non danno ad Israelela licenza per disumanizzare gli altri“, ha affermato il segretario di Stato americano Antony Blinken.

Come riporta Ansa, in un duro monito contro Israele durante una conferenza stampa a Tel Aviv, lo stesso Blinken ha poi sottilineato quanot di seguito:

Gli israeliani sono stati disumanizzati nel modo più orribile il 7 ottobre. Da allora gli ostaggi sono stati disumanizzati ogni giorno, ma questa non può essere una licenza per disumanizzare gli altri“.