Il colosso cinese Evergrande dichiara fallimento

Istanza di fallimento presentata a New York.
270 miliardi di dollari di passività.

Il colosso cinese dell’immobiliare Evergrande ha presentato istanza di fallimento a New York.

Lo riferisce la stampa statunitense, con Tgcom24 che ne riprende la notizia.

Nel marzo di quest’anno, Evergrande aveva già presentato un piano di ristrutturazione multimiliardario per ripagare i suoi creditori internazionali.

La società aveva più di 270 miliardi di dollari di passività.

Evergrande era la più grande immobiliare cinese per vendite, ma travolta dai debiti, era fallita nel 2021, scatenando la peggiore crisi del mercato immobiliare cinese mai registrata.

Nel marzo di quest’anno, Evergrande ha presentato un piano di ristrutturazione multimiliardario per ripagare i suoi creditori internazionali.

Evergrande ha presentato istanza Usa di protezione dai creditori sulla base del Chapter 15, inteso ad aiutare le aziende a gestire i casi di insolvenza che coinvolgono più di un paese.

La crisi del settore immobiliare in Cina fa paura e rischia di far scattare un effetto domino su tutti i mercati mondiali.

La Banca centrale cinese già nelle scorse ore aveva tentato di rassicurare annunciando che avrebbe adeguato e ottimizzato “le politiche immobiliari in modo tempestivo“.

Inserita nel rapporto sulla politica monetaria del secondo trimestre, la formula spesso utilizzata dalla Pboc e dai contorni burocratici, è finita però nel mezzo delle turbolenze finanziarie in corso nel settore, tra le tensioni di contagio tra gli operatori del real estate e dei trust.

Hengda Real Estate, controllata di Evergrande, era finita nel mirino della China Securities Regulatory Commission (l’autorità di vigilanza e regolamentazione sui titoli) per la sospetta manipolazione dei dati finanziari, secondo i media locali.

Evergrande, colosso immobiliare di Shenzhen, era stata la prima ad avere problemi finanziari a causa del debito superiore ai 300 miliardi di dollari e della stretta ai prestiti bancari decisa dalla leadership comunista: mercoledì aveva annunciato il rinvio della riunione dei creditori sulla ristrutturazione del debito offshore dal 23 al 28 agosto.

Inoltre, la polizia cinese, ha riportato Bloomberg, ha fatto visita agli investitori di Zhongzhi Enterprise Group, il trust simbolo delle ‘banche ombra‘, per scoraggiare in via preventiva possibili disordini.

Pechino: rafforzeremo cooperazione militare con Minsk

Visita in Bielorussia del ministro della Difesa cinese.
Previste esercitazioni congiunte.

In visita in Bielorussia, il ministro della Difesa cinese Li Shangfu ha affermato che il suo Paese aumenterà la cooperazione militare con il vicino e alleato della Russia.

Lo riportano i media locali e internazionali, ripresi anche da Ansa.

Li ha incontrato ieri il presidente bielorusso Alexander Lukashenko a Minsk e ha affermato che “lo scopo” della sua visita era “proprio l’attuazione di importanti accordi a livello di capi di Stato e l’ulteriore rafforzamento della cooperazione militare bilaterale“.

Citato dall’agenzia russa Tass, Lukashenko da parte sua ha assicurato che la cooperazione tra Bielorussia e Cinanon sarà in alcun modo rivolta contro paesi terzi: non ne abbiamo bisogno, dobbiamo proteggere i nostri paesi e i nostri popoli“.

Nessuna delle due parti ha fornito dettagli su cosa comporterà tale cooperazione militare, ma i due paesi hanno concordato di tenere esercitazioni congiunte il prossimo anno.

Autovelox: qual è la differenza tra quelli arancioni e quelli blu?

Tipologia, formato e segnaletica.
Ecco come funzionano e quando le multe possono essere considerate invalide.

Gli autovelox: l’incubo di chiunque abbia la patente di guida.

Andiamo, di seguito, ad analizzare le loro caratteristiche e differenze.

Gli autovelox arancioni, noti anche come Velo Ok, sono strutture cilindriche contenenti una finestrella in cui è posizionata la telecamera per il controllo della velocità.

Gli autovelox arancioni sono dispositivi mobili, che vengono installati e rimossi manualmente dalle forze dell’ordine.

Per questo motivo, per il loro corretto funzionamento, è necessaria la presenza di una pattuglia nelle vicinanze del Velo Ok.

Le multe emesse da autovelox arancioni non accompagnati da una pattuglia sono considerate invalide e possono essere contestate.

Questi autovelox vengono spesso collocati vuoti ai lati della strada come deterrente, svolgendo il ruolo di spaventapasseri per indurre gli automobilisti a rallentare grazie alla semplice presenza visiva di tali dispositivi.

La situazione, invece, è diversa per gli autovelox blu.

Gli autovelox blu, come riporta Automobili10.it, sono cabine squadrate realizzate in metallo, che contengono una telecamera fissa al loro interno.

A differenza dei Velo Ok (ovvero quelli arancioni), questi autovelox sono fissi e possono essere controllati a distanza.

Di conseguenza, non è necessaria la presenza delle forze dell’ordine per validare le multe emesse da tali apparecchiature.

Sud Corea: ampi accordi militari tra Kim e Putin

Seul divulga i dettagli dell’incontro tra Russia e Nord Corea.

Il leader nordcoreano Kim Jong-un e il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, nel faccia a faccia di luglio a Pyongyang, hanno raggiunto “un ampio quadro” di accordi sulla cooperazione militare.

Lo riporta la Yonhap, citando il deputato Yoo Sang-bum, dopo l’audizione parlamentare a porte chiuse del National Intelligence Service (Nis).

Più precisamente, come indicato da Ansa, Yoo avrebbe dichiarato quanto di seguito:

La Russia sembra aver richiesto la vendita di proiettili e missili e la conduzione di un’esercitazione militare congiunta, mentre il Nord probabilmente ha richiesto il noleggio di armi prodotte in Occidente e l’assistenza tecnica, comprese le riparazioni di attrezzature fatiscenti“.