Automotive: fallisce anche la tedesca Voit

Non è andata a buon fine la cessione ai cinesi.
Forniva grandi marchi; 2.000 i dipendenti interessati.

Tra le ultime vittime della crisi dell’automotive c’è la Voit, rinomata azienda tedesca con sede a Sankt Ingbert, che ha recentemente presentato istanza di insolvenza.

Il tentativo di cessione al gruppo cinese Chongqing Millison Technologies, che avrebbe dovuto garantire la liquidità necessaria per proseguire le attività, è fallito.

Questo, come riporta Mondo Motori, ha costretto la dirigenza a ricorrere agli strumenti di protezione previsti dalla legge fallimentare tedesca.

La Voit, che conta circa 2.000 dipendenti, di cui 1.600 in Germania, rifornisce grandi marchi come Audi, BMW, Mercedes, Volkswagen, Ford, Jaguar e Land Rover.

Ora il suo futuro è legato a un piano di rilancio da approntare sotto la supervisione della curatela fallimentare nominata dal tribunale di Saarbrücken.

Volkswagen: azionista di maggioranza favorevole a chiusura stabilimenti tedeschi

Questa la posizione della famiglia Porsche-Piëch, che preferisce non perdere competitività per salvare i dividenti rispetto ai posti di lavoro.

L’azionista di maggioranza della Volkswagen, la famiglia Porsche-Piëch (attraverso la holding Porsche Se), si è detto favorevole alla chiusura degli stabilimenti tedeschi.

A riportare la notizia è il Financial Times, citato poi da Euronews Italiano; il quotidiano britannico cita, tra le ragioni della scelta, la preoccupazione nel lungo periodo per la competitività globale dell’azienda, di cui viene messo in conto un ridimensionamento a fronte della richiesta dei sindacati di salvare posti di lavoro riducendo piuttosto i dividendi per gli azionisti.

Volkswagen valuta la delocalizzazione della produzione di ID.Buzz in Polonia

Chiusura di 3 stabilimenti in Germania e migliaia di licenziamenti.
Tagli a stipendi e bonus e produzione delocalizzata.

Volkswagen, come tutto il settore automotive europeo, sta affrontando problemi finanziari.

Avendo meno profitti, stando a quanto riporta Polonia Oggi, ha annunciato la chiusura di tre stabilimenti in Germania ed il licenziamento di migliaia di lavoratori.

La dirigenza dell’azienda vuole anche tagliare gli stipendi del 10% e ridurre il numero di bonus assegnati.

Queste riduzioni dovrebbero portare 17 miliardi di euro di risparmi.

L’IG Metall (il maggiore sindacato nella Germania) annuncia scioperi e si batte per migliorare le condizioni dei lavoratori nelle fabbriche ma ora pare ci siano le intenzioni di trasferire la produzione dell’autobus elettrico ID.Buzz da Hannover in Polonia, a Poznań.

Questo modello d’autobus stava suscitando un grande interesse già da prima dell’inizio della produzione; tuttavia l’obiettivo di produzione di 130 000 veicoli non è ancora stato raggiunto.

Come riporta Deutsche Welle (media tedesco) il portavoce del Volkswagen Nutzfahrzeuge (VWN) ha affermato che esistono diversi piani per quanto riguarda la produzione del ID.Buzz nel futuro ma le decisioni definitive non sono ancora state prese. 

Germania: anche Coca-Cola chiude 5 stabilimenti

Dopo Volkswagen un altro colosso chiude: 505 dipendenti perderanno il lavoro.
Toccherà ai siti di Berlino, Colonia, Bielefeld, Neumunster e Memmingen.

La Coca-Cola chiuderà l’anno prossimo cinque dei suoi 27 siti in Germania, riducendo di 505 unità il personale composto attualmente da 6.500 dipendenti.

Dopo l’annuncio di Volkswagen che ridurrà 15.000 posti di lavoro (approfondimento al link), arrivano le chiusure di un altro colosso.

Lo ha annunciato in una nota la società, ripresa da La Repubblica.

Più precisamente, la Coca-Cola Europacific Partners, azienda che si occupa della produzione, distribuzione e commercializzazione in Europa, chiuderà il sito produttivo e logistico di Colonia a partire dal prossimo marzo 2025.

La stessa sorte, poi, toccherà ai centri logistici a Neumunster, Berlino Hohenschonhausen, Bielefeld e Memmingen.

I piani dell’azienda contemplano anche la creazione di 78 nuovi posti di lavoro in altri centri produttivi tedeschi, secondo quanto si legge nel comunicato della società, che però non precisa dove verranno effettuate le future assunzioni.

Volkswagen chiude in Germania ma aumenta la produzione in Polonia

A Poznań verrà prodotto il nuovo modello ibrido Caddy.
Licenziamenti di massa in Germania, investimenti in Polonia.

Il gruppo Volkswagen in Germania sta attraversando un periodo difficile, pianificando licenziamenti di massa e la chiusura di fabbriche non redditizie (approfondimento al link).

Nel frattempo, in Polonia, l’azienda ha annunciato l’inizio della produzione in serie del nuovo modello ibrido Caddy nello stabilimento di Volkswagen Poznań.

Finora, il Caddy era disponibile solo nelle versioni con motori a benzina e diesel; la produzione dei modelli ibridi, come riporta Polonia Oggi, ha richiesto allo stabilimento di Poznań l’adeguamento delle linee di produzione e investimenti nello sviluppo delle competenze dei dipendenti.

Il nuovo Caddy eHybrid, disponibile sia in versione passeggeri che commerciale, dispone di una potenza di 110 KW grazie alla combinazione di un motore a combustione interna e uno elettrico.

La batteria con una capacità di 19,7 kWh permette di percorrere fino a 122 km con il solo motore elettrico, consentendo una guida senza emissioni in contesti urbani.

Lo stabilimento di Poznań ha anche investito in tecnologie produttive moderne, come l’integrazione di nuovi robot e la tecnologia di taglio al plasma, che hanno contribuito all’automazione e al miglioramento del processo produttivo.

La presidente di Volkswagen Poznań, Stefanie Hegels, ha sottolineato che questi investimenti preparano meglio l’azienda alle sfide dell’industria automobilistica contemporanea.