Iran: mondo islamico si unisca contro Israele

Raisi chiama al-Assad.
Avviati rapporti anche con Iraq e Libano per fare un fronte comune.

Oggi tutti i Paesi islamici e arabi, come anche le popolazioni che vogliono la libertà nel mondo, devono trovare un accordo e raggiungere una cooperazione in un percorso per fermare i crimini del regime sionista contro la nazione palestinese oppressa“.

Lo ha affermato il presidente iraniano Ebrahim Raisi durante una telefonata con l’omologo siriano Bashar al-Assad, come riporta Mehr citato a sua volta da Ansa. Raisi ha poi aggiunto:

Di conseguenza, la Repubblica islamica dell’Iran tenterà di trovare questa convergenza il prima possibile, mettendosi in contatto con i Paesi islamici“.

L’Iran aveva già annunciato risposte distruttive contro chi la accusasse (approfondimento al link) ed ha minacciato Israele di attaccarla nel caso in cui non cessi immediatamente il fuoco ed ha avviato colloqui con gli altri Paesi islamici per fare un fronte comune (approfondimento al link).

Iran: risponderemo ad Israele se continuerà a bombardare

Minacce iraniane di un attacco ad Israele.
Incontri con Iraq e Libano per fare un fronte unito.

Tensione alta tra Iran ed Israele.

Dopo il recente botta e risposta mediatico in cui si sollevavano dubbi in merito alla presenza dell’Iran dietro all’attacco di Hamas con la pronta reazione iraniana a minacciare una risposta distruttiva (approfondimento al link), ora arriva un altro avviso da parte iraniana verso Israele:

Se Israele non ferma i suoi attacchi contro i civili a Gaza, la regione si troverà ad affrontare nuove situazioni. Israele non può imporre un assedio completo a Gaza, bombardare i civili e commettere crimini di guerra senza una risposta“.

Stando a quando riferisce Al Jazeera poi citato anche da Ansa, ad affermarlo è stato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian; lo stesso, ha poi aggiunto che è necessario porre fine “all’uccisione di bambini e civili in Palestina!”.

Amirabdollahian ha incontrato a Baghdad il premier iracheno Mohammed Shia al-Sudani ed è ora atteso a Beirut.

Gas: prezzo cala alla Borsa di Amsterdam ma aumenta in Italia

Apertura a -1,84% dopo il conflitto in Israele.
In Italia il prezzo sale da 41,06 a 46,53 euro/MWh.

Il gas apre in calo ad Amsterdam.

Dopo un rally che in due giorni l’ha portato alla soglia dei 50 euro al megawattora sulla scia del conflitto in Israele e di un sospetto sabotaggio di un gasdotto finlandese, le contrattazioni per il gas aprono in ribasso sul mercato di Amsterdam.

Precisamente, come riporta Ansa, i future ttf cedono l’1,84%, collocandosia 48,54 euro/MWh.

Andamento contrario, invece, in Italia, dove, nonostante il prezzo sia inferiore al mercato di Amsterdam, il valore dell’indice Igi (Italian gas index)è oggi pari a 46,53 euro/MWh, in rialzo rispetto ai 41,06 euro/MWh di ieri.

Israele o Palestina: da che parte state?

Ecco gli esiti dei sondaggi lanciati su Telegram e Twitter.
Tendenza opposta alle decisioni del governo.

Sono ripresi in maniera particolarmente violenta gli scontri tra Israele e Palestina, con Hamas che gioca un ruolo decisamente forte.

Mentre c’è chi sostiene che ci sia dietro lo zampino dell’Iran che, a sua volta, reagisce immediatamente alle accuse (approfondimento al link), Israele risponde all’attacco subìto in maniera forte e decisa annunciando un assedio totale nella Striscia di Gaza (approfondimento al link).

Noi abbiamo lanciato un sondaggio su Twitter e su Telegram per vedere cosa ne pensano lettori ed utenti; ne è emerso un quadro che va esattamente in direzione opposta all’operato che il governo sta mettendo in pratica.

Di seguito i risultati dei sondaggio; in alto quello lanciato su Telegram, sotto quello lanciato su Twitter: