Basilica Palladiana: i vandali sono due soldati Usa

Ad imbrattare una colonna sono stati due militari di23 e 29 anni.
Altri sfregi prima di arrivare in Basilica.

Sono due soldati statunitensi, di 29 e 23 anni, di stanza alla base americana “Del Din” di Vicenza, gli autori dell’imbrattamento su una colonna della Basilica Palladiana.

Lo ha reso noto in un incontro con la stampa davanti alla Basilica il sindaco Giacomo Possamai, acompagnato dalla vicecomandante della Polizia locale Nives Pillan.

Come riporta Ansa, gli agenti sono risaliti ai responsabili anche con l’aiuto dei carabinieri del Nucleo Setaf della Caserma Ederle.

L’atto di vandalismo era avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi.

Al mattino era stata trovata su una colonna del monumento palladiano un evidente scritta a vernice rossa – una sigla non meglio identificata e un numero – all’angolo tra piazza dei Signori e piazzetta Palladio.

Dei due uomini, il 29enne è stato trovato ancora in possesso della vernice utilizzata per lo sfregio, che è stata sequestrata.

Oltre al fascicolo penale da parte della giustizia italiana, i due cittadini americani rischiano anche una indagine da parte dell’autorità militare Usa.

Le immagini di videosorveglianza delle telecamere comunali, e quelle fornite dagli ‘occhi’ di sicurezza di alcuni negozi, avevano permesso agli investigatori di riconoscere i volti dei tre soggetti.

Prima di raggiungere Piazza dei Signori e la Basilica, le immagini documentavano che la coppia aveva tracciato poco prima un disegno analogo su un tomem informativo in piazza Matteotti, vicino al teatro Olimpico.

L’indentità dei militari è stata svelata grazie alla collaborazione dell’U.S. Department of Army Criminal Investigation Division.

Iveco vende Magirus: aveva inventato la scala girevole antincendio

Fondata nel 1864, impiega 180 persone a Brescia e 1.000 in Europa.
I mezzi antincendio non rientrano nel core business.

Iveco è pronta a mettere sul mercato Magirus, la storica società tedesca che è una divisione del gruppo con sede a Torino.

L’azienda si occupa dell’allestimento dei mezzi per i vigili del fuoco ed è leader a livello internazionale soprattutto nella costruzione delle scale mobili antincendio: ha inventato la scala girevole, dispositivo che è stato clonato ed è presente su tutti i principali camion antincendio.

Come comunicato ai sindacati, Iveco ha “l’intenzione di cercare un investitore che rilevi in tutto o in parte la divisone antincendio, che in Italia occupa circa 180 persone nel sito di Brescia mezzi speciali e circa 1.000 in Europa”. 

Fondato dal capo dei vigili del fuoco tedesco Conrad Dietrich Magirus nel 1864, il marchio Magirus ha quasi 150 anni di esperienza nella produzione di veicoli che forniscono soccorso in caso di incendio, pericolo e calamità naturali.

Una riorganizzazione che, come riporta La Repubblica, dipende dalla necessità di Iveco, società partecipata da Exor che controlla anche Repubblica attraverso Gedi, di focalizzarsi sul core business.

I mezzi antincendio non vi rientrano e, soprattutto, la ricerca di un investitore, che è appena partita, servirà anche a rilanciare l’attività di Magirus

L’Iran convoca l’ambasciatore italiano

Maryam Rajavi invitata al parlamento italiano: “significa promuovere il terrorismo; non trasformate il Paese in un rifugio di terroristi”.

L’ambasciatore italiano a Teheran Giuseppe Perrone è stato convocato presso il ministero degli Esteri iraniano a causa della recente partecipazione di Maryam Rajavi, leader del movimento dissidente Mujahedin Khalq Organization – Mojahedin del popolo iraniano (Mko) ritenuto terrorista dall’Iran, a un evento presso il parlamento italiano.

Il direttore per gli Affari europei presso il ministero di Teheran, come riporta Irna, ha detto al diplomatico italiano quanto di seguito:

Ospitare una criminale terrorista significa incoraggiare e promuovere il terrorismo e la Repubblica islamica non tollererà mosse di questo tipo in alcuna forma da parte di nessuno ed esprime una seria condanna chiedendo al governo di Roma di evitare di trasformare il Paese in un rifugio per terroristi“.

Il funzionario iraniano Majid Nili Ahmadabadi, stando a quanto riporta Ansa, ha aggiunto che l’Iran rispetta la sovranità nazionale di altri Paesi e sottolinea la necessità per la protezione della libertà di espressione in ambito legale, intervenendo come di seguito:

I meccanismi di governo nel mondo cercano la punizione per i terroristi ma fornire libertà ai terroristi significa l’annientamento della legge e della libertà dei cittadini rispettosi della legge. Il sostegno per il terrorismo non solo non promuove gli interessi di Roma nel formare una relazione costruttiva con l’Iran ma nello stesso tempo danneggerà l’immagine che l’opinione pubblica iraniana ha dell’Italia“.

Secondo l’Irna, l’ambasciatore italiano ha affermato che informerà le autorità del suo Paese rispetto alla protesta manifestata da Teheran.

Quali sono i 10 lavori più pagati in Italia?

La specializzazione gioca un ruolo importante.
La laurea è spesso richiesta per poter esercitare le professioni più retribuite.

Conoscere i lavori più pagati in Italia è importante per coloro che sono alla ricerca di una carriera redditizia.

Secondo i dati raccolti dall’Istat nel 2021, i lavori più pagati sono quelli del settore medico, bancario e amministrativo.

La specializzazione gioca un ruolo importante nel raggiungimento di un reddito elevato e molte delle professioni più pagate richiedono una laurea.

Ecco qual è la classifica stilata da Wall Street Italia:

  1. Notaio: 265.000 euro l’anno
  2. Medico: 75.000 euro l’anno
  3. Pilota d’aereo di linea: 74.400 euro l’anno
  4. Titolare di farmacia: 60.000 euro l’anno
  5. Web marketing manager: 57.000 euro l’anno
  6. Consulente finanziario: 55.000 euro l’anno
  7. Software engineer: 39.000 euro l’anno
  8. Ingegnere: 38.000 euro l’anno
  9. Commercialista: 36.000 euro l’anno
  10. Avvocato: 35.800 euro l’anno

Italia: dramma scolastico

Un ragazzo su 66 non andrà alle superiori.
Tra i 18 ed i 24 anni alta percentuale senza diploma.

Catastrofe scolastica.

Questo è quello che sta accadendo in Italia dove, stando ai dati riportati da Il Sole 24 ore, un ragazzo su sei ed una ragazza su dieci non hanno il diploma.

Non solo. un ragazzino ogni sessantasei non andrà alle superiori.

La dispersione scolastica è un problema ancora molto attuale nel nostro Paese: secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, infatti, i ragazzi tra i 18 ed i 24 anni che in Italia non hanno il diploma di maturità sono molti di più della media europea.

i tassi di abbandono per le scuole superiori sono oltre il 5% in Sardegna e tra il 4 ed il 5% in Sicilia e Campania.

La probabilità di abbandonare gli studi è correlata alla difficoltà a scuola, che a sua volta è legata alle condizioni socio-economiche del contesto familiare.

Nel Meridione l’incidenza di abbandoni tra i giovani i cui genitori hanno al massimo la licenza media raggiunge il 25,5% rispetto al 18,9% del Nord.

oltre a chi abbandona la scuola, secondo il Garante dell’Infanzia ci sono tantissimi studenti “in difficoltà“, cioè senza competenze adeguate in italiano, matematica ed inglese alla fine della terza media.

Per l’Italia si stima un valore medio che sfiora il 15%, come a dire che un ragazzo su sei è in difficoltà.

Si passa dal 30% dei ragazzi calabresi al 6,5% di trentini e friulani.