Trieste, no green pass: voi bloccate la vita, noi la città

Quarta manifestazione da settembre.
Possibilità di bloccare il porto per sciopero e protesta.

È la quarta manifestazione no green pass da settembre, quella che si è svolta recentemente a Trieste ed ha vista manifestare qualche migliaio di cittadini (sulla stampa si legge circa 8.000).

Organizzate dal coordinamento Nogreenpass, il corteo ha sfilato lungo le Rive per poi raggiungere Ponterosso; è stato poi previsto un incontro tra una delegazione ed il prefetto.

Lo striscione citava “No green pass no apartheid. Né green né pass né apartheid” mentre i manifestanti avanzavano al grido di “Voi bloccate la nostra vita, noi la città”.

I lavoratori del porto, così come quelli del porto di Genova potrebbero scioperare/protestare per l’entrata in vigore del green pass, provocandone i rispettivi blocchi.

Green pass: la situazione tra scuola e chiesa

I docenti non possono chiedere lo stato vaccinale agli studenti.
Attualmente in chiesa vige l’accesso libero.

Il garante della privacy ha scritto al Ministero dell’istruzione affinché sensibilizzi le scuole sui rischi per la privacy derivanti da iniziative finalizzate all’acquisizione di informazioni sullo stato vaccinale degli studenti e dei rispettivi familiari.

Nella lettera, inoltre, si richiama l’attenzione sulle possibili conseguenze per i minori, anche sul piano educativo, derivanti da simili iniziative.

Quanto alla deroga dall’indossare la mascherina nelle classi in cui tutti gli studenti abbiano completato il ciclo vaccinale o posseggano un certificato di guarigione in corso di validità, il Garante ha confermato piena collaborazione al Ministero dell’istruzione per individuare misure attuative che consentano di soddisfare le esigenze sanitarie di prevenzione epidemiologica e, allo stesso tempo, assicurino il rispetto della libertà di scelta individuale e il diritto alla protezione dei dati personali.

L’Autorità ribadisce la necessità che vengano in ogni caso individuate modalità che non rendano identificabili gli studenti interessati, anche al fine di prevenire possibili effetti discriminatori per coloro che non possano o non intendano sottoporsi alla vaccinazione.

Sul tema green pass è intervenuto anche il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, per quanto riguarda i l’accesso alle chiese ed ai luoghi di culto:

Non è una questione semplice, c’è una trattativa in corso col governo e su quella andiamo avanti. Non voglio entrare nel problema delle proteste sul Green Pass. Comunque si usino tutti i mezzi per conservare la nostra salute, per prevenire. Al momento attuale il vaccino è ancora la più grande garanzia che abbiamo.

Al momento il green pass non è richiesto per accedere ai luoghi di culto.

Decreto green pass pubblicato ma con modifiche

Il Dl è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, ma presenta modifiche rispetto al testo approvato dal Consiglio dei Ministri.

Via al Dl green pass.

Con la pubblicazione odierna avvenuta in Gazzetta Ufficiale, il decreto è stato firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed è valido a tutti gli effetti.

Confermata la data del 15 ottobre come definitiva, sia per lavoratori pubblici che privati. I lavoratori che non dispongono del green pass risulteranno assenti ingiustificati e non sarà riconosciuta loro la retribuzione, però non saranno sospesi e quindi il loro rapporto riprenderà alla presentazione del green pass o dopo il 31 dicembre, cioè la data di scadenza dello stato di emergenza.

Eccezione fatta, invece, per i dipendenti di aziende private con meno di 15 dipendenti: questi potranno essere sospesi.

Ciò che risulta alquanto strano, è che il testo pubblicato è stato modificato rispetto a quello approvato dal Consiglio dei Ministri: volontà di alcune lobby che prevalgono su tutto?

Confermato il green pass per accedere agli uffici giudiziari per riguarderà i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, i componenti delle commissioni tributarie, ma non saranno soggetti ad esibire il green pass, per esempio, tutti gli altri soggetti che accedono agli uffici giudiziari, inclusi gli avvocati e gli altri difensori, i consulenti, i periti, i testimoni e le parti del processo.

Per quanto riguarda i tamponi, infine, il prezzo calmierati di 15 euro per gli adulti e di 8 euro per i minori sarà valido in tutte le farmacie e le strutture sanitarie convenzionate, autorizzate o accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale e autorizzate dalle regioni alla somministrazione. Prevista la gratuità, invece, per i soggetti esentati dal vaccino per prescrizione medica.

Il Dl è reperibile a questo link.

Giorgetti: estensione del green pass a tutti i lavoratori

Il ministro ammette l’idea in discussione al governo: estenderlo a tutti per non discriminare e mettere in sicurezza le aziende.

Estensione del green pass a tutti i lavoratori, in modo da non discriminare nessuno e dare alle aziende la possibilità di operare in sicurezza di cui necessitano.

Questa è l’idea attualmente in discussione al governo, stando a quanto dichiarato dal ministro allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, al termine dell’incontro con gli imprenditori umbri ad Assisi.

Più precisamente, le sue parole sono state le seguenti:

Quella di estendere il Green pass a tutti i lavoratori è un’ipotesi in discussione. Credo che si andrà verso un’estensione senza discriminare nessuno. L’esigenza delle aziende è di avere la sicurezza per chi opera nei reparti.

Uno strumento discriminatorio, che verrebbe esteso nel nome della non discriminazione, in ambienti in cui il datore di lavoro non può chiedere lo stato di salute ai propri dipendenti (approfondimento al link).