“La mia mattinata di oggi è iniziata con le congratulazioni di molti colleghi stranieri in occasione del ‘burning day’ di Mosca“: lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, dopo che in nottata la capitale russa è stata presa di mira da missili e droni, senza però precisare chi sia stato a complimentarsi, lasciando spazio al fatto che si tratti solo di pura propaganda.
“Questa scena non è certamente il risultato che Putin si aspettava quando ha iniziato la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina. Ora che la guerra è arrivata in casa, i russi hanno una sola persona da incolpare: Putin. Il messaggio per lui è semplice: guardi fuori dalla finestra del Cremlino, veda le fiamme sopra Mosca e ponga fine a questa guerra“, ha aggiunto Sybiha, come riportato da Ansa.
Di certo, uno stile che non è il miglior modo di fare politica estera, quello di felicitarsi di aver bombardato indiscriminatamente la capitale invece che prendere di mira solo obiettivi militari.