La Norvegia riclassifica il Covid-19: come l’influenza o il raffreddore

L’Istituto norvegese di sanità prende la decisione su base statistica.
Come per influenza e raffreddore, non è necessaria la vaccinazione di massa.

La Norvegia è Covid-19 free.

Non nel senso che non ci siano più contagi o morti, ma nel senso che l’FHI, ovvero l’Istituto norvegese di sanità, ha deciso di riclassificare la malattia.

Nel farlo, ha deciso di trattarla al pari di altre malattie respiratorie, come l’influenza o il virus del raffreddore, non ritenendola più pericolosa di queste.

Pur chiarendo che la pandemia non è finita, l’FHI ha dichiarato che il Covid-19 ora è più contagioso ma meno pericoloso ed ha precisato che la decisione è statisticamente supportata.

Stando a quanto riporta Free West Media (l’articolo completo è reperibile a questo link), si aggiunge infine che, esattamente come per l’influenza ed il virus del raffreddore, non è necessaria la vaccinazione di massa.

(Foto da internet)

Evergrande, la Cina agli enti locali: prepararsi al default

Lo sviluppatore immobiliare è il più indebitato del mondo.
Pechino sembra non volerla salvare.

305 miliardi di dollari.

Questo è il debito di Evergrande, sviluppatore immobiliare, ed è anche il più grande del mondo.

C’è chi la paragona ad una Lehman cinese con Pechino che sembra non volerne sapere di salvare il colosso; infatti, stando a quanto riporta il Wall Street Journal, le autorità cinesi avrebbero già detto ai funzionari locali di prepararsi ad una “possibile tempesta”.

Hui Ka Yan, presidente e fondatore di Evergrande, in una nota ha assicurato che “l’azienda farà del suo meglio per riprendere lavoro e produzione” ma al contempo la Chinese Estates Holdings, ovvero il secondo socio di Evergrande, vende le sue azioni.

Talebani: diritti umani dopo il riconoscimento

Le pretese senza il riconoscimento sono un approccio unilaterale.
I Paesi stranieri ci riconoscano, poi discuteremo.

Il portavoce dell’autoproclamato Emirato islamico d’Afghanistan e viceministro dell’Informazione e della Cultura del governo talebano, Zabihullah Mujahid, è intervenuto a Tolo News dicendo che prima deve essere riconosciuto il governo come amministrazione legittima dell’Afghanistan, solo dopo si discuterà di diritti umani.

Non fare le cose in quest’ordine, continua Zabihullah Mujahid, equivarrebbe ad un approccio unilaterale. Come riporta Ansa, più precisamente le sue parole sono state le seguenti:

Finché non verremmo riconosciuti ed i Paesi stranieri continueranno a criticarci sui diritti umani, lo considereremo un approccio unilaterale. Sarebbe opportuno che ci trattassero responsabilmente e riconoscessero il nostro governo attuale come amministrazione legittima dell’Afghanistan. Solo dopo potranno condividere ufficialmente le loro preoccupazioni con noi e noi le affronteremo.

Precipita l’aereo con il testimone del processo a Netanyahu

L’aereo privato è caduto nei pressi dell’isola greca di Samo.
Morto l’ex vicedirettore del ministero delle comunicazioni.

È morto Haim Giron, l’ex vicedirettore del ministero delle comunicazioni che avrebbe dovuto testimoniare al processo contro Benjamin Netanahu, ex premier israeliano.

L’aereo privato è caduto nei pressi dell’isola greca di Samo e nell’incidente è morta anche Ester Giron; entrambi avevano 69 anni.

Sarà aperta un’inchiesta sull’accaduto, mentre Ioannis Kondylis, capo dell’ufficio disastri e sicurezza aerea, ha aggiunto quanto di seguito:

Un pescatore locale ha raccontato che c’è stata una grande esplosione, seguita da una più piccola. Il relitto mostrerà se è così.”

I resti del veivolo si trovano attualmente a 33 metri di profondità, a circa due chilometri dall’aeroporto.

Come riporta “Agi”, al processo Netanyahu è accusato di corruzione, frode ed abuso di fiducia, oltre che di aver concesso favori a magnati dei media in cambio di una copertura mediatica favorevole.

Haim Giron avrebbe dovuto intervenire come testimone contro l’ex premier per quanto la parte normativa. Le due salme sono state trasportate al porto di Pitagora.

(Foto da internet)

Canberra: lockdown prolungato fino a metà ottobre

Focolaio legato alla variante Delta.
Le autorità puntano a vaccinare il maggior numero di persone possibili.

Nella capitale australiana il lockdown verrà prolungato sino alla metà di ottobre.

I 400.000 residenti sono già stati costretti a restare in casa per un mese, dopo la scoperta del primo caso Covid nella capitale, con un focolaio legato alla variante Delta.

La situazione rimane comunque contingentata: 252 casi e 276 guariti.

Le autorità hanno preso la decisione di prolungare il lockdown per limitare la trasmissione del virus e puntano a vaccinare il maggior numero possibile di persone.

Le strategie che l’Australia sta adottando in ambito Covid sono quotidianamente fonte di discussione.