Autore: Francesco Puppato
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“L’innovazione si fa, e continua a farsi,
davanti alla macchinetta automatica del caffè”
(Alessandro Zollo)
Qualità della vita: ecco le migliori e le peggiori città
La classifica della soddisfazione dei cittadini.
Meglio le città piccole. Ultima in classifica una città italiana.
Arriva la sesta edizione del Rapporto 2023 sul qualità della vita nelle città europee.
Il sondaggio è stato pubblicato per la prima volta nel 2007 e, come riporta Il Sole 24 Ore, misura la percezione dei cittadini di 83 centri urbani maggiori (di cui sei italiani: Palermo, Napoli, Roma, Bologna, Torino e Verona) distribuiti in Europa (incluso il Regno Unito) o affacciati sul Mediterraneo, attraverso interviste effettuate nell’aprile del 2023ad un campione di 71.153 persone.
A differenza di altre indagini, come ad esempio proprio quella de Il Sole 24 Ore inerente alla qualità della vita nella province italiane, non raccoglie informazioni statistiche oggettive ma rileva l’opinione soggettiva dei cittadini in relazione a determinati aspetti della propria vita.
i risultati, quindi, fotografano il livello di soddisfazione percepita dai cittadini.
Ne emergono i seguenti due podi: le migliori sono Groningen (terza con un gradimento di 95,52%), Copenhagen (seconda con un gradimento pari al 95,72%) e Zurigo (prima con un gradimento del 97,08%); le peggiori, invece, sono Atene (terzultima con un gradimento del 64,97%), Istanbul (penultima con un gradimento pari al 64,86%) e Palermo (ultima con un gradimento del 62,03%).
Grande differenza di punteggio anche tra centri urbani della stessa nazione con, ad esempio, Verona che vede un gradimento dell’89% e Palermo del 62%.
Le maggiori diminuzioni rispetto alla precedenza classifica sono state registrate a Londra (-8%), Vienna, Bologna e Miskolc (tutte -6%).
Gli incrementi maggiori, invece, sono stati quelli registrati da Belgrado (+6%), Skopje (+4%) e Liegi (+3%).
Ancora, si nota che l’89% delle persone che vivono in città con meno di 250.000 abitanti sono soddisfatte, mentre la media scende all’86% di soddisfazione per le città intermedie. Tutte le grandi città (5 o più milioni di abitanti come Madrid, Parigi, Londra, Ankara ed Istanbul) presentano un livello di soddisfazione sotto la media.
Al via il liceo del Made in Italy
Prime classi attive dall’anno scolastico 2024-25.
Ecco il piano di studi e come iscriversi.
La legge n.206, con le disposizioni organiche per la valorizzazione e la tutela del Made in Italy, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Più precisamente, all’articolo 18 c’è la descrizione sul nuovo liceo del Made in Italy, che avrà la finalità di promuovere, in vista dell’allineamento tra la domanda e l’offerta di lavoro, le conoscenze, le abilità e le competenze connesse al “fatto in Italia“.
Le prime classi saranno attivate dall’anno scolastico 2024-2025, con la possibilità di iscriversi dalle ore 8:00 del 18 gennaio alle ore 20:00 del 10 febbraio; inoltre, le iscrizioni si potranno inoltrare su Unica, la piattaforma digitale del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Nel primo biennio sono previste 891 ore totali ed il piano di studi, come riporta Il Sole 24 Ore, sarà composto come di seguito:
- 132 ore di lingua e letteratura italiana;
- 99 ore di storia e geografia;
- 99 di diritto;
- 99 ore di economia politica;
- 99 ore di lingua e cultura straniera 1;
- 99 ore di matematica (con informatica);
- 66 ore di lingua e cultura straniera 2;
- 66 ore di scienzenaturali;
- 66 ore di scienze motorie e sportive;
- 33 ore di storia dell’arte;
- 33 ore di religione cattolica o attività alternative.
Felice anno nuovo!
General Magazine augura un felice anno nuovo a tutti i suoi lettori!