Imprese, Univendita-Confcommercio: ora recepire in modo fedele direttiva Ue su credito al consumo

Sinatra: la norma Ue include imprese non finanziarie che erogano dilazioni di pagamento senza interessi, costi e ulteriori gravami, assicurando al tempo stesso proporzionalità di oneri per operatori.

“Siamo lieti che l’emendamento del senatore Matera sia stato giudicato ammissibile e quindi sarà votato nel corso dell’iter della legge di delegazione europea, in discussione alla commissione Politiche Ue del Senato. È importante, infatti, che la direttiva Ue sul credito al consumo venga recepita in modo fedele”.

Lo dice Ciro Sinatra, presidente di Univendita, la principale associazione della vendita diretta in Italia, aderente a Confcommercio.

“La proposta di modifica conferma la definizione di ‘creditore’ così come previsto dalla norma europea che ci accingiamo a recepire – prosegue Sinatra – dunque include le imprese non finanziarie che erogano dilazioni di pagamento senza interessi, costi e ulteriori gravami, assicurando al tempo stesso una proporzionalità di oneri per gli operatori, grazie alla quale si consentono procedure semplificate a beneficio di quei soggetti, come le nostre associate, che si assumono interamente il rischio di credito senza effettuare valutazioni o indagini patrimoniali sul cliente”.

“Ora ci auguriamo che, grazie a contributi come questo, il recepimento sia aderente alla direttiva Ue – conclude il presidente di Univendita – in modo da dare certezze a un comparto come la vendita diretta che basa parte del proprio successo sulla facoltà di proporre ai consumatori soluzioni di pagamento flessibili e personalizzate”.

Elettrico: anche Nikola vicina al fallimento

L’azienda produttrice di camion elettrici ha liquidità solo fino ad aprile 2025.
Dai 464,7 milioni del 2023 è passata ai 198,3 milioni del 2024.

Nikola Corporation, costruttore di camion elettrici e a idrogeno che aveva anche stretto una joint-venture con Iveco, secondo fonti vicine all’azienda sta valutando la possibilità di dichiarare fallimento.

Nikola ha affrontato un periodo tumultuoso, oscillando tra essere una stella nascente del mercato azionario ed un’impresa segnata da scandali.

Attualmente, come riporta InsideEVs Italy, sta collaborando con uno studio legale e consulenti finanziari per preparare un’eventuale richiesta di protezione ai sensi delle leggi americane che consentirebbe di riorganizzarsi e proteggersi dai creditori.

Secondo quanto diffuso dall’agenzia Bloomberg, le difficoltà finanziarie di Nikola sono state accentuate dalla diminuzione delle riserve di cassa, scese a 198,3 milioni di dollari alla fine di settembre 2024, rispetto ai 464,7 milioni di dollari di fine 2023.

Nonostante gli sforzi per raccogliere fondi attraverso offerte di debito e azioni per un totale di 300 milioni di dollari, la stabilità finanziaria dell’azienda rimane incerta.

Nikola ha prodotto oltre 80 camion, ma ha registrato una perdita netta di quasi 200 milioni di dollari e dispone di liquidità sufficiente solo fino ad aprile 2025.

Lavoro, Univendita-Confcommercio: escludere in modo esplicito settore da direttiva Ue su piattaforme digitali

Sinatra: potrebbe creare gravi ripercussioni a un comparto economico che si avvale di oltre 140mila incaricati.

“Non escludere in modo esplicito le aziende di vendita diretta dalla direttiva Ue a tutela dei lavoratori su piattaforme digitali potrebbe creare gravi ripercussioni a un comparto economico che si avvale di oltre 140mila incaricati alla vendita e agenti di commercio, solo per le associate Univendita, e genera a livello nazionale un fatturato di circa 3 miliardi di euro l’anno”.

Queste le parole di Ciro Sinatra, presidente di Univendita, la principale associazione della vendita diretta in Italia, aderente a Confcommercio, in relazione all’imminente recepimento in Italia della Direttiva 2024/2831, previsto con un emendamento al disegno di legge di delegazione europea 2024, attualmente in discussione alla commissione Politiche Ue del Senato.

“I nostri collaboratori, sia incaricati che agenti di commercio, sono figure che svolgono per natura un lavoro, direi, orgogliosamente autonomo e sono già ben regolati dalla legge in Italia – aggiunge Sinatra –. La definizione di ‘piattaforma digitale’ contenuta nella direttiva, poi, è del tutto generica e rischia di far rientrare nel suo campo di applicazione praticamente tutte le aziende che utilizzano strumenti digitali per l’organizzazione del lavoro, anche quelle, come le nostre, che mantengono un forte rapporto personale tra impresa e collaboratore, senza la spersonalizzazione che caratterizza i nuovi modelli organizzativi e di lavoro regolati dalla norma europea”.

Il presidente Univendita conclude: “Considerata la formulazione estremamente generica dei contenuti della direttiva c’è il rischio che i nostri collaboratori siano ricompresi all’interno della direttiva, sebbene le nostre aziende non sottopongano in alcun modo al controllo di impersonali algoritmi la gestione della loro attività. Ecco perché chiediamo l’esclusione in modo esplicito delle aziende del comparto dall’ambito di competenza della norma Ue: rischiamo una forte e ingiusta penalizzazione di un settore che dà lavoro e ricchezza a molte famiglie e migliora i consumi di decine di milioni di italiani”.

Stellantis cambia i vertici in Polonia

La casa automobilistica inizia a cambiare tutti i vertici e cerca la svolta nelle performance dopo la gestione Tavares.

Stellantis cambia i direttori delle due stabilimenti polacchi di Tychy ed invia il direttore di uno in missione internazionale.

Secondo Stellantis, si tratta di una procedura di routine che prevede la riassegnazione dei manager ogni tot di anni.

Come riporta Polonia Oggi, dei tre grandi stabilimenti Stellantis situati in Slesia, solo lo stabilimento di veicoli commerciali di Gliwice mantiene il suo attuale direttore: Grzegorz Buchal è in carica da due anni, e l’azienda ritiene che sia un periodo troppo breve per sostituirlo.

Lo stabilimento di Gliwice, inoltre, perderà l’attuale direttore del reparto assemblaggio principale, Sławomir Czernecki, che succederà a Janusz Puzoń come direttore dello stabilimento delle unità motrici di Tychy.

Janusz Puzoń assumerà la direzione dello stabilimento Stellantis per le autovetture a Tychy, mentre Tomasz Gębka, che attualmente occupa questa posizione, assumerà il ruolo di responsabile tecnico della produzione per i veicoli commerciali leggeri (LCV) a marzo.

Nell’ottobre 2023 Stellantis ha stabilito che, poiché un terzo del reddito netto dell’azienda derivava dai veicoli commerciali leggeri, era opportuno sviluppare una strategia dedicata, che coprisse le auto di sei marchi (Citroën, FIAT Professional, Opel, Peugeot, Ram e Vauxhall), che è stata chiamata Pro One. Oggi rappresenta un segmento autonomo del gruppo, gestito da Anne Abboud dal 4 febbraio.

La divisione automobilistica di Stellantis in Polonia è composta da quattro stabilimenti di produzione situati a Gliwice, Tychy e Skoczów.

A Gliwice ha sede anche il Centro Software SWX, che sviluppa l’architettura elettronica per gli autoveicoli del futuro (SDV).