Erdogan: trovato il più grande giacimento di gas in Turchia

Annunciata dal presidente turco la scoperta di 320 miliardi di metri cubi.
La Turchia punta a diventare un esportatore di energia.

La Turchia ha scoperto il giacimento di gas naturale più grande della sua storia.

È quanto annuncia il presidente Tayyip Erdogan, dichiarando che nello specifico si parla di 320 miliardi di metri cubi.

L’area interessata è il Mar Nero e, sempre stando a quanto dichiara il presidente turco, è altamente probabile che nei paraggi ci siano altri giacimenti di gas naturale.

Lo stesso Erdogan ha specificato che il suo Paese intende utilizzare il giacimento entro il 2023, al fine di diventare un esportatore di energia.

Erdogan lancia l’offensiva contro le truppe siriane

Offensiva turca contro le forze siriane ad Idlib.
Erdogan non vuole tuttavia scontrarsi con la Russia.

Ad Idlib, nel nordovest della Siria, è stata lanciata un’offensiva turca contro le truppe siriane.

La Turchia ha dichiarato che l’offensiva è dovuta alle ingenti perdite subite da Ankara a causa dell’attacco del regime di Bashar al Assad, ma che non intende scontrarsi con le forze russe a lui alleate e presenti sul territorio.

L’operazione della nazione guidata dal presidente Erdogan prende il nome di “Spring Shield” e “va avanti con successo”, stando a quanto dichiara il ministro della difesa turco, Hulusi Akar.

Contemporaneamente, la Siria ha reso noto di aver chiuso lo spazio aereo a velivoli e droni nella parte nord-occidentale del Paese; più precisamente, l’esercito siriano ha ufficializzato quanto di seguito:

“Qualunque velivolo violi il nostro spazio aereo verrà trattato come ostile e in quanto tale dovrà essere abbattuto. Forze del regime turco continuano a compiere atti ostili contro le nostre forze armate che operano nella provincia di Idlib e nella zona circostante.”

Grecia: barriera galleggiante per chiudere i confini

La Grecia costruisce una barriera galleggiante per difendere i propri confini dall’arrivo dei migranti.

La Grecia ha tutta l’intenzione di costruire una barriera galleggiante per difendere i propri confini dall’arrivo dei migranti.

La notizia della gara d’appalto indetta dal Ministero della Difesa per l’Egeo orientale è stata diffusa “Chios News” ed indica appunto la risposta del governo greco all’emergenza migratoria in alcune isole del mar Egeo. In questo caso il focus è sui flussi migratori provenienti dalla Turchia.

Più precisamente, si legge:

La barriera sarà un sistema di protezione galleggiante di 2.700 metri che limiterà e, se è il caso, sospenderà l’intenzione di entrare nel territorio nazionale, al fine di far fronte ai flussi in costante aumento e con l’urgente necessità di fermarli”.

La gara d’appalto organizzata dall’esecutivo di Kyriakos Mitsotakis, dunque, è orientata a società idonee alla costruzione della suddetta barriera, la quale sarà composta da “barriere o maxi reti da utilizzare in caso di emergenza per respingere i migranti”.

Completa l’informazione il sito “Info Migrants”:

Lo sbarramento alto 1 metro e dieci, di cui 50 centimetri sopra il livello del mare, dotato di luci lampeggianti per una migliore visibilità, sarà poi installato dalle forze armate greche”.

Il budget per il progetto, orientativamente, dovrebbe aggirarsi sui 500 mila euro e comprende i costi di ideazione, costruzione ed installazione.