Armamenti: la Polonia li acquisterà solo da chi investe nel Paese

Varsavia: i trattati non sono una sorta di pagamento per la sicurezza.
Per vendere armi alla Polonia bisogna investire concretamente nel Paese, non solo assemblaggio e lavori e basso valore aggiunto.

Il governo di Varsavia invia un chiaro segnale ai produttori stranieri di armamenti: la vendita di armi alla Polonia deve essere accompagnata da investimenti concreti nel Paese.

Il viceministro delle Attività Statali, Konrad Gołota, ha sottolineato che il precedente modello di acquisti, soprattutto dagli Stati Uniti, era svantaggioso per la Polonia e si basava sull’idea di considerare i contratti come una sorta di “pagamento per la sicurezza.

La nuova strategia, come riporta Polonia Oggi, prevede non solo l’apertura in Polonia di semplici linee di assemblaggio, ma soprattutto il trasferimento di tecnologia e l’integrazione delle imprese polacche nelle catene globali di approvvigionamento.

L’obiettivo è garantire alle aziende nazionali un ruolo nella progettazione, nello sviluppo e nella produzione di armamenti, e non soltanto nell’esecuzione di lavori a basso valore aggiunto.

La Polonia vuole presentarsi come un partner interessante grazie alle ingenti risorse destinate agli acquisti e agli investimenti, anche nell’ambito del programma europeo SAFE, nonché alla presenza di numerose piccole imprese tecnologiche specializzate.

Il nuovo approccio dovrebbe favorire in particolare il gruppo statale Gruppo Polacco degli Armamenti che necessita di capitale e tecnologie moderne.

Il governo sottolinea che le nuove regole valgono per tutti i partner, compresi gli Stati Uniti: se le aziende straniere non saranno pronte a una cooperazione più profonda, con joint venture e un reale trasferimento di know-how, la Polonia cercherà altri partner.

Landi Renzo acquista Idro Meccanica

Rilevato il 90% per 6,4 milioni.
Altro acquisto dopo quello di Metatron per 26,7 milioni.

Attraverso la sua controllata Safe S.p.a., che appartiene al Gruppo Safe&Cec, la Landi Renzo ha acquisito il 90% del produttore di tecnologie e sistemi innovativi per la compressione di idrogeno, biometano e gas naturale Idro Meccanica S.r.l., con un’operazione da 6,4 milioni di euro.

Il restante 10% del capitale sociale sarà trasferito a Safe una volta ottenute le necessarie autorizzazioni alla vendita da parte di un socio.

L’obiettivo dell’acquisizione da parte della società emiliana è consolidare la presenza nel settore per sfruttare il trend dell’alimentazione alternativa; il settore, come sottolinea l’amministratore delegato Cristiano Musi, “è previsto in forte crescita nei prossimi anni”.

L’operazione, come riporta “FIRSTonline”, per essere portata a termina ha visto Safe emettere in data 30 dicembre 2021 un prestito obbligazionario senior non convertibile, per un ammontare nominale complessivo di 7 milioni di euro a tasso fisso e con scadenza al 31 agosto 2027 ed interamente sottoscritto dal fondo comune di investimento mobiliare di tipo chiuso riservato ad investitori professionali denominato Pmi Italia II gestito da Finint Investments Sgr, e si aggiunge all’acquisizione della bolognese Metatron.

Anche per Metatron, infatti, Landi Renzo ha prima rilevato il 49% dell’azienda di Castel Maggiore specializzata in componenti per la mobilità Mid&Heavy Duty, poi il restante 51% del capitale a novembre, per un’operazione complessiva di 26,7 milioni di euro.