Volkswagen: azionista di maggioranza favorevole a chiusura stabilimenti tedeschi

Questa la posizione della famiglia Porsche-Piëch, che preferisce non perdere competitività per salvare i dividenti rispetto ai posti di lavoro.

L’azionista di maggioranza della Volkswagen, la famiglia Porsche-Piëch (attraverso la holding Porsche Se), si è detto favorevole alla chiusura degli stabilimenti tedeschi.

A riportare la notizia è il Financial Times, citato poi da Euronews Italiano; il quotidiano britannico cita, tra le ragioni della scelta, la preoccupazione nel lungo periodo per la competitività globale dell’azienda, di cui viene messo in conto un ridimensionamento a fronte della richiesta dei sindacati di salvare posti di lavoro riducendo piuttosto i dividendi per gli azionisti.

Porsche: nuovi investimenti per diversificare il portafoglio

Recentemente acquisite partecipazioni in società di intelligenza artificiale.
Per il 2024 si punta ad un utile tra i 3,5 ed i 5,5 miliardi.

Durante il primo semestre del 2024, Porsche Automobil Holding Se ha generato un risultato netto dopo le tasse di 2,1 miliardi di euro, inferiore rispetto ai 2,3 miliardi del 2023.

Un calo atteso e significativamente influenzato, spiega il gruppo, dagli investimenti in Volkswagen AG e Porsche AG, contabilizzati a patrimonio netto di 2,0 miliardi di euro e 0,3 miliardi di euro, rispettivamente.

L’indebitamento netto è calato a 5 miliardi di euro dai 5,7 miliardi del 31 dicembre 2023.

Il gruppo ricorda di fare parte di un insieme di investitori che ha acquisito una quota del 35% in Flix SE, proprietaria di Greyhound e FlixBus.

La holding ha recentemente inoltre acquisito anche una partecipazione nella società canadese di intelligenza artificiale Waabi Innovation Inc.

Johannes Lattwein, membro del consiglio di amministrazione responsabile per finanza e IT, ha dichiarato quanto di seguito:

Porsche SE si trova finanziariamente nella posizione per considerare ulteriori investimenti per diversificare il suo portafoglio. Le nostre risorse finanziarie ci danno una considerevole flessibilità per potenziali investimenti core e di portafoglio. Nel fare ciò, perseguiamo un approccio di sviluppo attivo del portafoglio. La situazione del mercato azionario e la diminuzione generale nelle valutazioni aziendali stanno creando opportunità attrattive“.

Per l’anno fiscale 2024 la holding punta a un risultato dopo le imposte compreso tra 3,5 e 5,5 miliardi.

Porsche: utili e ricavi +25%, Su i prezzi per far fronte ai costi

Aumento di prezzi nel corso del 2023 per sopperire ai costi.
Meschke: “altamente soddisfatti”.

Il lusso vende sempre meglio nell’Auto.

Il gruppo tedesco Porsche ha chiuso il primo trimestre con un utile operativo pari a 1,84 miliardi di euro, in aumento del 25,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso mentre i ricavi sono aumentati del 25%, appena sopra i 10 miliardi di euro (8,04 miliardi nel 2022).

Il ritorno sulle vendite, come riporta Il Sole 24 Ore, è stato pari al 18,2%, identico a quello di un anno fa.

Le consegne ai clienti nel primo trimestre sono aumentate del 18% rispetto all’anno precedente, raggiungendo le 80.767 unità, un quarto delle quali vendute in Cina (oltre 21mila).

Porsche ha anche confermato la sua guidance per il 2023 dopo aver riportato un profitto più elevato delle stime nel primo trimestre a causa dell’aumento delle vendite e dei prezzi forti e del mix di prodotti.

Il direttore finanziario Lutz Meschke, intervenendo sul tema, ha dichiarato quanto di seguito:

I mercati di tutto il mondo rimangono volatili, quindi siamo ancora più soddisfatti dei nostri dati”.

La società ha confermato i suoi target per il 2023 e ha dichiarato di aspettarsi un ritorno operativo sulle vendite del 17%-19% sulle vendite che dovrebbero salire a circa 40-42 miliardi di euro.

Per centrare questi obiettivi Porsche aumenterà i prezzi tra il 4% e l’8% in Europa e negli Stati Uniti nella seconda metà dell’anno.

Anche perché costi più elevati hanno pesato sui rendimenti nel primo trimestre, ha dichiarato la società di Stoccarda.

Porsche, ha precisato Meschke, sta ancora riscontrando problemi con la fornitura di semiconduttori e parti per il sistema di riscaldamento ad alta tensione della Taycan elettrica, ma si aspetta che si riducano nei prossimi mesi.

Titolo in rosso di un punto alle ore 15.19 dopo avere toccato il -3%: la capitalizzazione di Porsche Ag è scesa sotto i 100 miliardi di euro (99,98) con il titolo a 109,75 euro dopo massimi dell’anno a 118,95.

Rivoluzione nel mondo dell’Automotive: SAPA Group produrrà con plastica ecosostenibile

L’azienda italiana partecipa al progetto Life Biobcompo sponsorizzato dall’ue.
La produzione avverrà nello stabilimento di Sosnowiec, in Polonia.

Vera e propria rivoluzione nel mondo dell’automotive: componentistica a base di plastica e fibre di cellulosi biocompositi.

Regina e pioniera del progetto è l’azienda SAPA Group s.p.a. che produrrà a Sosnowiec, in Polonia, prodotti per il mondo dell’automotive sulla base del progetto Life17 sponsorizzato dall’Unione Europea.

Il Gruppo beneventano SAPA, fornitore di componenti per le principali case automobilistiche mondiali, implementerà la produzione dell’ultimo tipo di bio-componenti nello stabilimento polacco.

I nuovi componenti contribuiranno a ridurre il peso dei veicoli e quindi l’impatto ambientale dell’industria automobilistica; la produzione rientra nel progetto europeo Life Biobcompo, che coinvolge il Gruppo SAPA, FCA Italy e il Centro Ricerche Fiat (Gruppo Stellantis) e il Gruppo Sòphia.

l progetto europeo ha prodotto una tecnologia innovativa basata su nuove formulazioni di materiali biocompositi a base di plastica e di fibre di cellulosi biocompositi: materie prime per la produzione di componenti automobilistici, destinati alle auto del gruppo Stellantis, che consentiranno di ridurre il peso dei componenti.

Questo, a sua volta, ridurrà il peso complessivo dell’auto e quindi ridurrà anche le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Più precisamente, le nuove tecnologie adottate consentono di ridurre il peso di un singolo componente fino all’8% rispetto alle plastiche comunemente utilizzate nella produzione attuale.

SAPA, come riporta anche Il Sole 24 Ore, si è inoltre avvantaggiata del know how del metodo One-Shot: il metodo brevettato più veloce e sostenibile al mondo per la produzione di componenti automobilistici.

Alfonso Molaro, ingegnere del dipartimento R&S di SAPA, afferma quanto di seguito:

Il progetto LifeBiobcompo mira a una significativa riduzione delle emissioni complessive di anidride carbonica. Durante il progetto, realizzato con l’aiuto dello strumento finanziario comunitario LIFE17 per la mitigazione dei cambiamenti climatici, sono state sviluppate e ottimizzate formulazioni di biocompositi a bassa densità per sostituire i materiali tradizionalmente utilizzati nei componenti automobilistici. I componenti automobilistici prodotti con i nuovi biocompositi hanno superato tutti i test di qualificazione e saranno installati nelle auto del gruppo Stellantis. Un esempio è il cruscotto della Lancia Ypsilon, che sarà realizzato con un biocomposito termoplastico ad alte prestazioni termiche e meccaniche, composto da polipropilene rinforzato con il 20% in peso di fibra di cellulosa e il 10% in peso di fibra di vetro“.

SAPA, fondata nel 1974 da Angelo Affinita, è un gruppo industriale italiano specializzato nella produzione di componentistica all’avanguardia nell’industria automobilistica ed è un fornitore diretto per note case automobilistiche come Volkswagen, FCA, CNH, Iveco, BMW, Ferrari, Aston Martin, Rolls Royce, Porsche, Audi, Skoda, Seat.

Gestisce 10 stabilimenti in Italia, in Europa e Asia con 140 presse e impiega oltre 1.700 persone.

L’azienda, che nel 2021 prevede un fatturato di circa 250 milioni di euro, ogni anno produce oltre 61 milioni di pezzi per autoveicoli.

La produzione comprende componenti degli interni vettura, esterni e vano motore.

Per mantenere la sua posizione di leadership nel mercato SAPA, da sempre orientata all’innovazione, investe il 4,5% del fatturato annuo in ricerca e sviluppo.

La famiglia Affinita, proprietaria di SAPA Group S.p.A.