Nell’ex stabilimento FIAT aprirà un centro AI da 2,5 miliardi di dollari

A Bielsko-Biala (Polonia) si prevede un’infrastruttura digitale da 125 MW pronta in 12 mesi.
Sarà un Parco Industriale e Tecnologico dedicato alla produzione, ai data center e all’intelligenza artificiale.

L’azienda polacca DL Invest Group realizzerà nell’area dell’ex stabilimento Fiat di Bielsko-Biała un nuovo Parco Industriale e Tecnologico dedicato alla produzione, ai data center e all’intelligenza artificiale.

Il primo lotto del progetto dovrebbe entrare in funzione entro dodici mesi e, come riporta Polonia Oggi, l’investimento, dal valore stimato di circa 2,5 miliardi di dollari, prevede un’infrastruttura digitale con una potenza finale di 125 MW, destinata soprattutto allo sviluppo dell’AI.

Il complesso sorgerà su un’ex area industriale già dotata di infrastrutture energetiche e produttive e punta a integrare industria, ricerca, automazione e tecnologie digitali.

Secondo DL Invest Group, il progetto rappresenta una delle più grandi iniziative private tecnologiche in Polonia e contribuirà alla trasformazione della Slesia in un centro europeo dell’industria di nuova generazione.

La Polonia spegne la rete 3G

I telefoni funzionanti in 3G perderanno l’accesso ai servizi che richiedono una connessione internet.
Le frequenze saranno destinate a 4G/LTE e 5G.

In Polonia è in corso il processo di spegnimento della rete 3G, che porterà i telefoni più vecchi a perdere l’accesso alla connessione internet mobile e, di conseguenza, la possibilità di utilizzare applicazioni online, servizi di messaggistica, navigazione GPS e servizi di mobile banking.

Come riporta Polonia Oggi, gli operatori stanno disattivando questa tecnologia perché la rete di terza generazione è ormai obsoleta, meno efficiente ed occupa frequenze che possono essere destinate a soluzioni più moderne, come il 4G/LTE e il 5G.

I nuovi standard offrono una maggiore velocità di trasferimento dei dati, connessioni più stabili, una migliore qualità delle chiamate e costi di gestione inferiori, oltre a un maggiore risparmio energetico.

Il processo di dismissione del 3G è già stato completato da alcuni operatori: T-Mobile ha terminato le operazioni a metà del 2023, Orange alla fine del 2025, mentre Play ha iniziato la disattivazione nella primavera dello scorso anno; anche Plus si prepara a sostituire i servizi basati sulla tecnologia 3G con soluzioni che utilizzano il 4G/LTE.

I problemi maggiori riguarderanno gli utenti di telefoni più vecchi, in particolare i dispositivi prodotti prima del 2012 e i modelli che non supportano il 4G/LTE.

Dopo lo spegnimento della rete 3G, questi apparecchi perderanno l’accesso a numerosi servizi che richiedono una connessione internet. L’unica soluzione per i loro proprietari sarà sostituire il telefono con un modello più recente, con conseguente spesa aggiuntiva.

Gli smartphone più economici compatibili con il 4G costano attualmente circa 400–500 zloty (circa 100 euro), mentre i dispositivi dotati di tecnologia 5G sono significativamente più costosi.

Gli operatori non prevedono né sovvenzioni né compensazioni per gli utenti costretti a cambiare dispositivo; per questo motivo, i proprietari dei telefoni più vecchi dovranno adattarsi autonomamente ai cambiamenti del mercato delle telecomunicazioni.

Google amplia la sua presenza a Cracovia

Nuovo ufficio da 300 posti di lavoro che si aggiungono agli oltre 400 già presenti in città.
Aggiungendo Breslavia e Varsavia si superano i 3.000 posti di lavoro: è il più grande hub nell’Ue.

Google ha inaugurato un nuovo ufficio a Cracovia, ampliando la propria presenza nella città che ospita uno dei principali centri ingegneristici del gruppo in Europa.

La nuova sede si trova nel complesso Tertium e offre circa 300 postazioni di lavoro. Gli spazi sono stati progettati con riferimenti alla cultura pop e alla tradizione locale, con ambienti ispirati a opere come The Witcher, Dune e Pirati dei Caraibi.

I dipendenti hanno inoltre a disposizione aree relax, sale riunioni, spazi dedicati alle famiglie e una zona wellness. Nel capoluogo della Piccola Polonia lavorano già oltre 400 specialisti impegnati nello sviluppo di tecnologie utilizzate a livello globale, tra cui Google Cloud, Chrome, Android e i dispositivi Pixel.

Google è presente in Polonia da vent’anni e impiega circa 3 mila persone tra Varsavia, Breslavia e Cracovia.

Secondo l’azienda, come riportato da Polonia Oggi, il Paese ospita oggi il più grande hub ingegneristico di Google nell’Unione Europea.

Polonia: Germania restituisce beni culturali saccheggiati durante Seconda Guerra Mondiale

La restituzione degli oggetti è avvenuta a Berlino durante il 35° anniversario della firma del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra Polonia e Germania.

In Polonia sono tornati altri preziosi beni culturali perduti durante la Seconda Guerra Mondiale a seguito dell’invasione della Germania nazista.

Tra i reperti recuperati figurano il manoscritto medievaleGaude Mater Polonia” (“Rallegrati, Madre Polonia”), un anello attribuito al re Sigismondo I il Vecchio e 11 modelli in miniatura ferroviari, provenienti dal Museo dei Trasporti di Varsavia (del periodo prebellico).

La consegna degli oggetti è avvenuta durante il Forum polacco-tedesco a Berlino, in occasione del 35º anniversario della firma del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra Polonia e Germania.

All’evento, come riporta Polonia Oggi, ha partecipato anche la ministra della Cultura e del Patrimonio Nazionale, Marta Cienkowska, che ha sottolineato come i beni recuperati abbiano un’importanza fondamentale per l’identità e il patrimonio storico polacco.

Il processo di restituzione è stato possibile grazie alla collaborazione tra il Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale polacco, i partner tedeschi e le istituzioni impegnate nella restituzione di beni culturali.

La ministra ha evidenziato che il recupero delle opere perdute dimostra come le questioni storiche più complesse possano essere risolte attraverso il dialogo e la cooperazione.

Il ministro degli Affari Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha evidenziato come l’identificazione e lo studio della provenienza degli oggetti trafugati rappresentino un processo complesso, che richiede l’analisi dei documenti e della storia della proprietà.

La restituzione dei beni culturali rappresenta un ulteriore passo nel lungo percorso della Polonia per il recupero del proprio patrimonio culturale perduto.

Indice qualità della vita: la Polonia davanti all’Italia

Il report analizza aspetti come sicurezza, potere d’acquisto, sanità, ambiente e trasporti.
Lussemburgo, Olanda e Danimarca sul podio.

La Polonia si è classificata al 37° posto nel ranking mondialeQuality of Life Index 2025” di Numbeo (un software che consente di visualizzare, condividere e confrontare informazioni riguardo al costo della vita nel mondo), migliorando di due posizioni rispetto alla precedente edizione.

Il rapporto analizza diversi aspetti della qualità della vita, tra cui potere d’acquisto, sicurezza, costi della vita, sanità, ambiente e trasporti.

Tra i punti di forza della Polonia figurano la sicurezza, il tempo degli spostamenti, il potere d’acquisto e il rapporto tra prezzo degli immobili e reddito.

Il Paese si è classificato al 22° posto per sicurezza e al 32° per potere d’acquisto; le principali debolezze, invece, riguardano invece il sistema sanitario, il clima, la qualità dell’aria e i costi della vita.

La sanità polacca, come riporta Polonia Oggi, ha ottenuto una valutazione relativamente bassa, ma a influenzare maggiormente il punteggio complessivo abbassandolo drasticamente sono stati in realtà il clima e l’inquinamento.

Secondo il ranking, il miglior Paese al mondo per qualità di vita è il Lussemburgo, seguito da Paesi Bassi e Danimarca.

La Polonia, pur superando in classifica alcuni Paesi sviluppati come Italia e Grecia, resta indietro rispetto a stati come Lituania, Estonia e Croazia.