Canberra: lockdown prolungato fino a metà ottobre

Focolaio legato alla variante Delta.
Le autorità puntano a vaccinare il maggior numero di persone possibili.

Nella capitale australiana il lockdown verrà prolungato sino alla metà di ottobre.

I 400.000 residenti sono già stati costretti a restare in casa per un mese, dopo la scoperta del primo caso Covid nella capitale, con un focolaio legato alla variante Delta.

La situazione rimane comunque contingentata: 252 casi e 276 guariti.

Le autorità hanno preso la decisione di prolungare il lockdown per limitare la trasmissione del virus e puntano a vaccinare il maggior numero possibile di persone.

Le strategie che l’Australia sta adottando in ambito Covid sono quotidianamente fonte di discussione.

Orlando: quarantena forse tornerà considerata malattia

L’annuncio del ministro alla Festa dell’Unità.
Problemi tra retribuzioni tagliate e costi aziendali.

A differenza di quanto accaduto l’anno scorso, nel 2021 la quarantena non viene considerata a lavoro come malattia.

Una circostanza che negli ultimi giorni ha scatenato le polemiche tanto dei lavoratori, preoccupati per i tagli agli stipendi, quanto delle imprese, che temevano di doversi fare carico dei costi.

A questo proposito è intervenuto il ministro Orlando, durante la Festa dell’Unità di Modena, sostenendo che la quarantena imposta ai contatti stretti dei casi positivi potrebbe tornare ad essere considerata malattia e dunque coperta dall’Inps.

Più precisamente, le sue parole sono state le seguenti:

Prima purtroppo non c’erano tutte le risorse necessarie ma credo che siano maturate le condizioni perché si usino risorse che erano appostate da altre parti. Se tutto il governo sarà d’accordo, noi abbiamo una valutazione assolutamente favorevole a consentire che la quarantena sia considerata come malattia e, quindi, non gravi sulle imprese e sui lavoratori. Possiamo affrontare la questione e risolverla.

(Foto da internet)

Texas: morto per Covid il leader dei “no mask”

Caleb Wallace aveva organizzato il “Rally della libertà”.
Lascia tre figli e moglie incinta contraria alle sue tesi.

Dopo tre settimane di terapia intensiva è morto Caleb Wallace, il leader dei “No mask” che aveva anche organizzato un “Rally per la libertà”.

Il texano lascia tre figli e la moglie Jessica, incinta; quest’ultima, tra l’altro, ha tenuto a precisare di essere contraria alle tesi del marito, sostenendo di indossare la mascherina e che si vaccinerà non appena nascerà il figlio che porta in grembo, mentre gli altri tre figli hanno ricevuto le vaccinazioni previste per la loro età.

Non è noto il quadro clinico del 30enne prima di contrarre il Covid19.

(Foto da internet)

Aifa: ok a vaccinazione eterologa

L’approvazione vale anche per gli over 60.
Non è però possibile fare raccomandazioni di carattere generale.

L’Agenzia italiana del farmaco, ovvero appunto l’Aifa, ha dato il parere favorevole alla vaccinazione eterologa.

L’approvazione viene estesa anche per gli over 60 e, sul proprio sito, l’Aifa ha precisato che in caso di gravi reazioni avverse nella coagulazione dopo la somministrazione della prima dose del vaccino anti-Covid-19 Vaxzevria di AstraZeneca, sarà dunque possibile effettuare il richiamo con un vaccino a base m-RNA, ovvero Pfizer o Moderna.

Più precisamente, nel sito dell’agenzia si legge quanto di seguito:

Analogamente a quanto già deciso per i soggetti con meno di 60 anni, applicando il principio di massima precauzione, l’Agenzia specifica che, nei soggetti che abbiano presentato reazioni avverse gravi di tipo trombotico o comunque a carico della sfera coagulativa dopo somministrazione di Vaxzevria, si può procedere al richiamo con un vaccino a m-RNA.

L’approvazione arriva dopo che alcune regioni avevano richiesto di poter utilizzare il mix di vaccinia seguito della comparsa di una reazione avversa (ADR) grave dopo la prima dose di un vaccino anti COVID-19”.

Quanto alle raccomandazioni di carattere generale, dopo aver sentito l’opinione della propria Commissione tecnico-scientifica, l’Aifa, sostenendo che non è possibile formularne, precisa quanto di seguito:

Per le altre casistiche di reazioni avverse, si ritiene che, in assenza di dati derivanti da studi ad hoc, non sia possibile esprimere raccomandazioni di carattere generale che prescindano dall’esame delle specifiche ADR e dalla valutazione clinica dei singoli casi.

(Foto da socialfarma.it)

Estensione del green pass, poi forse obbligo vaccinale

Green pass per trasporti ed aziende per aumentare la quota di vaccinati.
Il governo si è dato un mese per decidere sull’obbligatorietà del vaccino.

L’estensione del green pass come arma per aumentare il numero di vaccinati.

È un’altra carta che il governo si gioca per imporre ai cittadini il vaccino per vie indirette; il green pass, infatti, verrà esteso ai trasporti, ai lavoratori a contatto con il pubblico ma anche ai luoghi di lavoro privati.

Sarebbero quindi i dipendenti della pubblica amministrazione i primi interessati, anche col fine di porre termine allo smart working, tanto elogiato fino a pochi giorni fa; interessati dalla certificazione verde anche i trasporti pubblici locali, ovvero non più solo treni, aerei e navi a lunga percorrenza (per i quali già sarà obbligatoria dal primo settembre) ma anche gli autobus, per i quali fino ad ora era prevista la presenza del controllore al solo fine di verificare la capienza, l’uso della mascherina ed il distanziamento.

Ma saranno con buona probabilità interessate anche le aziende private i cui dipendenti lavorano in ambienti chiusi, ovvero praticamente tutte.

Una volta attuate queste nuove disposizioni, il governo prenderà atto della quota di vaccinati raggiunta e deciderà se imporre o meno l’obbligo vaccinale entro un mese, ovvero ad ottobre.

Il traguardo fissato è l’80% degli over 12; se i piani del governo andranno in porto, le stime prevedono che l’83% della popolazione over 12 sarà vaccinata entro la fine di settembre. Diversamente, si passerà a prendere in considerazione di far scattare l’obbligo.

(Foto Huffington Post)