Donhoe: entro il 2022 giù l’inflazione per l’eurozona

Caro energia al centro delle discussioni; poi politiche di stimolo e vigilanza sui prezzi al consumo.

Ci sarà un’inversione di tendenza dell’inflazione entro il 2022.

Questo il messaggio di Paschal Donhoe, presidente dell’Eurogruppo, intervenuto in merito alle ripercussioni sul livello dell’inflazione del caro energia che sono al centro delle discussioni del Consiglio dei ministri delle Finanze dell’eurozona:

Dall’insieme delle misure ci si attende un’inversione di tendenza dell’inflazione già nel corso del 2022. Indicatori di questo trend sono i miglioramenti di alcune catene di approvvigionamento in alcuni settori economici, e l’alto livello del risparmio, che ha giocato un ruolo sui prezzi lo scorso anno, ma i cui effetti stanno diminuendo.

Stando a quando riporta “Euronews“, inoltre, al centro delle discussioni ci sono anche le politiche di stimolo al bilancio e le strategie per una stretta vigilanza sull’andamento dei prezzi al consumo.

Donhoe, infine, ha fatto riferimento alle “sfide” poste dall’inflazione ai cittadini ed alle imprese, sostenendo che le istituzioni europee non si sottrarranno dall’adottare “misure appropriate“.

Ing: stop al retail banking in Francia

Possibili ripercussioni su 460 dipendenti.
Trattative in corso per gli asset.

Ing smetterà di effettuare il retail banking in Francia.

La decisione dell’addio a questo tipo di settore bancario, stando a quanto riporta “Reuters”, potrebbe avere ripercussioni su un totale di 460 dipendenti.

Per quanto riguarda il proprio portafoglio clienti francese, la banca ha anche annunciato di essere in trattativa con altre aziende; più nel dettaglio, secondo il giornale francese “Les Echos”, ad essere interessate agli asset di Ing sarebbero in particolare Credit Agricole, Credit Mutuel e SocGen.

Nessun nome per sostituire Weidmann alla Bundesbank

Al momento i tre partiti di coalizione del nuovo governo non hanno un candidato.
Spd ha diritto alla nomina.

Al momento non c’è nessun nome per sostituire Jens Weidmann alla guida della Bundesbank.

A riportarlo è Reuters che, citando una propria fonte a conoscenza dell’esito dei negoziati di coalizione, sostiene che i tre partiti che formeranno il prossimo governo tedesco non hanno ancora convenuto sul nome che ricoprirà questa carica, tantomeno pare ci siano idee a riguardo.

Stando sempre a quanto riporta la fonte di Reuters, i Socialdemocratici del partito Spd avranno diritto di nominare il nuovo governatore della banca centrale.

Tim: possibile rinegoziazione con Dazn

Accordo di partnership sotto riesamina.
Scarsi i risultati commerciali ma la trattativa difficile.

Tim, Telecom Italia Mobile, starebbe valutando la possibilità di rinegoziare i termini dell’accordo di partnership stipulato con Dazn.

A riportarlo sono Reuters ed Il Messaggero, citando fonti vicine alla situazione, secondo le quali lo spazio di manovra sarebbe tuttavia ristretto.

Al centro della questione ci sarebbero i risultati in termini commerciali peggiori del previsto.

Nessuna delle due parti ha però voluto commentare la notizia, mentre il titolo Tim a Piazza Affari ha registrato un aumento del 3,5%.

Zuckerberg pronto a cambiare il nome di Facebook

La società che controlla Facebook, Instagram, Whasapp ed Oculus potrebbe essere ridenominata.
Accuse pesanti dalla ex manager in merito a politiche ed utilizzo.

Stando a quanto riporta The Verge, il fondatore di Facebook sarebbe pronto ad un’operazione in stile Google.

Si tratterebbe di cambiare il nome alla società madre che detiene tutte le attività del gruppo, ovvero Facebook, Instagram, Whatsapp e Oculus, avente una quotazione in Borsa pari a circa 964 miliardi di dollari.

Insomma, la stessa operazione effettuata da Google, controllata dalla holding Alphabet.

La data previste potrebbe essere il 28 ottobre e, anche se non sono ancora emerse indiscrezioni sul nuovo nome, lo stesso Zuckerberg aveva dichiarato la sua volontà di diventare una società associata al “metaverso” e non solo ai social media, portando a pensare che il nuovo nome sarà legato a questo concetto: si parla di “Horizon”, cioè il nome della versione VR ancora inedita di Facebook che è stata sviluppata con Roblox.

Al fine di realizzare il suo progetto, ovvero una sorta di esperienza virtuale basata sulla realtà aumentata per coinvolgere sempre di più gli utenti, Facebook ha annunciato l’assunzione di 10.000 persone in Europa.

Di contro, Facebook è stata recentemente accusata da Frances Haugen: la ex manager ha descritto Facebook come un’azienda che non tiene nel dovuto conto il benessere degli utenti, e in particolare dei minorenni, al punto da ignorare i report che essa stessa aveva commissionato sui rischi della dipendenza da social per i più piccoli.

Inoltre, sempre Haugen, ha richiamato l’attenzione della Sec sulle comunicazioni di Facebook ai propri investitori: la società, infatti, avrebbe omesso di dire che il social è sempre meno popolare tra i giovani e il rischio concreto è di vedere la base utenti assottigliarsi velocemente.

Insomma, il brand Facebook non sembra essere più “cool” come qualche anno fa ed ora Zuckerberg sembra pronto a inaugurare una nuova fase.

Per il momento, però, Wall Street gli dà ragione ed il titolo è in rialzo di quasi mezzo punto percentuale.