Codacons: esposto per far luce sul “nullatenente” Fedez

L’accusa: “uso continuo e ripetuto di operazioni poco trasparenti”.
Il rapper: “nulla è intestato a nome mio; sono tecnicamente nullatenente”

Il Codacons ha presentato un esposto per far luce sulle società di Fedez.

Lo riporta Il Sole 24 Ore, aggiungendo che il rapper è una sorta di Re Mida, in quanto trasforma in oro i fatturati che tocca: la sua holding Zedef (ovvvero il nome in arte del cantante al contrario), infatti, ha registrato 9,3 milioni di euro di utili in 10 anni, quindi circa un milione di euro netti all’anno dal 2013 al 2022. Con i ricavi che sono però schizzati a 3,9 milioni proprio nel 2022.

Il Codacons ha ricostruito storia e passaggi societari della galassia di Fedez e, nella denuncia, si parla di “un uso continuo e ripetuto di operazioni poco trasparenti negli ultimi anni, talvolta senza un’apparente ragione economica”.

La replica del rapper non si è fatta attendere con l’artista che ha dichiarato quanto di seguito:

Durante un processo (2020) mi è stata posta una domanda circa quali beni mobili e immobili siano a me intestati. Ho risposto la verità, che non ho intestato nulla a nome mio e dunque sono tecnicamente nullatenente. Le mie società sono a disposizione disposizione per ogni eventuale controllo delle autorità competenti. Non abbiamo nulla da temere o da nascondere”.

Biennale Venezia: in migliaia chiedono l’esclusione di Israele

A richiederlo sono artisti, istituzioni ed enti culturali.
“No al padiglione del Genocidio alla Biennale”.

Migliaia di artisti, oltre ad istituzioni ed enti culturali, hanno chiesto l’esclusione di Israele dalla prossima Biennale d’Arte di Venezia, in programma dal 20 aprile al 24 novembre.

La richiesta, come riporta Ansa, è contenuta in una lettera diretta alla Fondazione della Biennale, che ha già raccolto oltre 8mila sottoscrittori.

Più precisamente, nell’appello si legge quanto di seguito:

Mentre il mondo dell’arte si prepara a visitare il diorama dello stato-nazione ai Giardini, affermiamo che è inaccettabile ospitare uno Stato impegnato nelle atrocità in corso contro i palestinesi a Gaza. No al Padiglione del Genocidio alla Biennale“.

Sogni e Pensieri su Grafite – di Massimo Ciampella

Disegno della collezione per il progetto di beneficenza.

Il disegno fa parte di una collezione che l’autore ha messo in vendita al fine di raccogliere fondi per un progetto di beneficenza.

Chi fosse interessato ad acquistare l’opera può contattare la Redazione.

Sogni e Pensieri su Grafite – di Massimo Ciampella

Disegno della collezione per il progetto di beneficenza.

Il disegno fa parte di una collezione che l’autore ha messo in vendita al fine di raccogliere fondi per un progetto di beneficenza.

Chi fosse interessato ad acquistare l’opera può contattare la Redazione.