Italia, sigarette sempre più care: fino a 30 centesimi di euro in più a pacchetto

Si parte con Philip Morris che ha la quota di mercato più grande in Italia: le Marlboro passeranno da 6,50 euro a 6,80 a pacchetto.
Aumenti anche per sigari e tabacco trinciato; non per il tabacco riscaldato (sigaretta elettronica).

Sigarette sempre più care: scattano infatti domani, 16 gennaio, i primi aumenti decisi con la manovra di bilancio.

Si parte dalla Philip Morris, la multinazionale che ha la quota di mercato più alta in Italia, con aumenti che saranno fino a 30 centesimi a pacchetto.

Ad esempio, come riporta Ansa, le Marlboro passeranno da 6,50 a 6,80 euro a pacchetto. Aumenteranno anche i sigari ed il tabacco trinciato ma non il tabacco ‘riscaldato’, come ad esempio una delle marche note ‘Terea‘ (quello fumato, per intenderci, nelle sigarette elettroniche).

Poi, a seguire, nei prossimi giorni i Monopoli pubblicheranno le tabelle con gli aumenti per tutte le altre marche. Sul sito dell’Adm sono disponibili tutti i nuovi prezzi espressi in euro al kg e con relativo aumento a pacchetto.

La Polonia vieta la vendita di sigarette elettroniche e bustine di nicotina ai minori

Dalle vendite alla pubblicità verranno trattati come i tradizionali prodotti contenenti tabacco.
Posto anche il limite massimo di 20 mg di nicotina per grammo nelle bustine.

Il Presidente Andrzej Duda, ha firmato l’emendamento alla legge sulla protezione della salute dai danni causati dall’uso del tabacco e dei prodotti del tabacco.

Le nuove disposizioni, come riporta Polonia Oggi, vietano completamente la vendita di sigarette elettroniche e di bustine di nicotina ai minori di 18 anni e introduce cambiamenti significativi sull’accesso ai prodotti contenenti nicotina indipendentemente dalla quantità di sostanza presente.

Le restrizioni saranno applicate sia nei negozi sia alle vendite online.

I prodotti contenenti nicotina non potranno più essere venduti tramite distributori automatici né essere pubblicizzati, in pratica saranno quindi soggetti alle stesse restrizioni applicabili ai prodotti tradizionali contenenti tabacco.

L’emendamento vieterà l’utilizzo dei suddetti prodotti in luoghi pubblici, quali le fermate dell’autobus, i ristoranti, i parchi giochi e le scuole.

Le nuove norme stabiliscono anche un limite massimo di nicotina pari a 20 mg per grammo nelle bustine.

Il legislatore ha motivato la riforma con la necessità urgente di contrastare il crescente fenomeno dell’uso delle sigarette elettroniche tra i giovani, considerato una seria minaccia per la salute pubblica.

La legge entrerà in vigore 14 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.