Tag: Palestina
Civili uccisi: Israele esprime rammarico
Israele prima bombarda indiscriminatamente, poi si scusa.
Bombardato il campo profughi di al-Maghazi la vigilia di Natale.
Israele ha espresso oggi rammarico per l’uccisione di civili innocenti avvenuta nel bombardamento del 24 dicembre nel campo profughi palestinese al-Maghazi, nel settore centrale di Gaza.
Lo ha riferito la radio pubblica Kan, citando l’esercito.
Come riporta l‘Ansa, un portavoce militare ha affermato quanto di seguito:
“Quel giorno aerei da combattimento hanno attaccato due obiettivi vicini fra loro in cui operavano attivisti di Hamas“.
Malgrado le precauzioni adottate, ha aggiunto il portavoce, da una indagine è emerso poi che sono stati colpiti anche edifici vicini agli obiettivi, concludendo come di seguito:
“Cosa che a quanto pare ha provocato la morte inaspettata di civili non coinvolti“.
Israele è già al centro delle critiche per come sta conducendo i suoi attacchi: la critica più grande è arrivata addirittura dagli Usa, cosa che fa ancora più clamore dato che il Paese a stelle e strisce è uno storico alleato di Israele, in cui si sosteneva che lo Stato di Netanyahu fosse impegnato in bombardamenti indiscriminati (usando in circa il 50% dei casi bombe non di precisione) con il conseguente forte rischio di incrementare vertiginosamente le vittimi civili (approfondimento al link).
Sono diversi i Paesi a non digerire la strategia offensiva di Israele ed il rischio di un’escalation sempre più estesa sale ogni giorno di più.
La Vignetta di Fedozzo
Israele: operazione di terra si espanderà
Galant: “Khan Yunis nuova capitale del terrorismo”.
I capi di Hamas finiraano “in cimitero o in prigione”.
“L’operazione di terra si espanderà in altre località” della Striscia.
Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano, Yoav Galant, ribadendo che Israele porterà i capi di Hamas negli unici posti che meritano: “Il cimitero o la prigione“.
I piani operativi dell’esercito, come riporta l’Ansa, prevedono la continuazione dell’operazione di terra a Khan Yunis, nel sud della Striscia, ed in altri teatri di guerra.
Galant, ancora, ha dichiarato che “Khan Yunis è diventata la nuova capitale de terrorismo”.