Disabilità e concerti: problema cronico

Righi: sembra di essere su “Scherzi a parte”, ma non mi arrendo.
Continua la campagna di sensibilizzazione.

Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere.

Meglio ancora, come dice Giorgia Righi, sembra davvero di essere su “Scherzi a Parte” o vittime di una “Candid Camera”, ma purtroppo è tutto vero ed accade continuamente.

Il tema dell’accessibilità ai concerti per i disabili viene spesso trascurato e a portarci l’ennesima prova è Giorgia Righi, già attivissima con la sua campagna (approfondimento al link).

In buona sostanza, gli spettatori con disabilità presenti al concerto musicale sono stati incredibilmente allocati alle postazioni più scomode e con un servizio assolutamente scadente.

Ecco a voi il video in cui Giorgia spiega quanto accaduto:

Concerti accessibili ai disabili: la campagna di Giorgia Righi

L’organizzazione degli eventi è spesso mal gestita.
Mancano strumenti, servizi ed attenzione al tema.

La possibilità di godersi il concerto dei propri cantanti preferiti.

È quanto chiedono delle persone diversamente abili, che già devono privarsi di molte cose nella vita.

Se per molti di noi comprare il biglietto di un concerto può essere una cosa abbastanza facile ed immediata, risolvibile in pochi minuti e con qualche click, per altri può non essere esattamente lo stesso.

A dare voce a questo tema è la dott.ssa Giorgia Righi, scrittrice (il suo libro “Vivere volando” è reperibile al link), blogger (qui il suo blog personale), giudice di nuoto ma soprattutto giovane ragazza 23enne appassionata di musica e che adora andare ai concerti dal vivo, che con la sua campagna intende portare alla luce una problematica che, evidentemente, resta ad oggi in buona parte ancora irrisolta.

Come ci spiega la stessa Giorgia, i problemi possono essere i più vari: i direttori delle piattaforme che gestiscono la partecipazione all’evento non offrono, nell’acquisto del biglietto, la possibilità di un servizio standardizzato con servizi dedicati ai disabili, come invece avviene per i normodotati, ed anche provando a chiedere informazioni ci si imbatte nello scarico di responsabilità tra chi gestisce la struttura ove il concerto avrà luogo e l’agenzia organizzatrice.

Insomma, poche risposte e ben confuse.

Alla fine, spesso, il disabile è costretto a rinunciare con la delusione di non potersi godere i concerti dei suoi beniamini e la tristezza di sentirsi abbandonato.

I tentativi di Giorgia nel portare avanti la sua campagna sono stati molteplici e su canali diversificati, provando a contattare tv, radio, giornali e personaggi politici da circa un anno.

I risultati non sono stati quelli sperati, il che accresce l’amarezza per la poca attenzione riposta verso le esigenze della disabilità, ma dopo mesi di instancabile impegno profuso per tutti coloro che rappresenta e grazie alla sua tenacia, Giorgia sta cominciando a raccogliere dei primi traguardi importanti: domenica 12 dicembre è stata ospite alla trasmissione “O anche no” su Rai2 (la trasmissione andata in onda è reperibile al link, con l’intervento di Giorgia che va dal minuto 1:30 al minuto 5:50).

Di seguito, il video pubblicitario della campagna di Giorgia, che vi chiediamo di divulgare per aiutare lei e tutte le persone di cui si fa portavoce a farsi sentire:

Gallo agli artisti: piantiamo i semi della Felicità e dell’Abbondanza

L’appello del 1°fagotto dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo ai colleghi, perché aiutino con le loro armi in questo momento difficile.

In questo momento difficile, ognuno di noi deve aiutare con le armi che possiede.

Questa è l’idea di Vitaliano Gallo (in foto con Lewis Capaldi), da 40 anni 1° fagotto dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, che lancia un appello ai suoi colleghi artisti e musicisti:

“In questo periodo dove siamo stati tutti messi alla prova, invito gli operatori del mio settore musica, e nell’arte in genere (in molti lo stiamo già facendo e Li ringrazio), a continuare a pubblicare scritti, poesie, video, così da poter piantare da ora i semi della Felicità e dell’Abbondanza.”

Gallo poi continua, citandole parole di Henry World Bitcher, nelle quali dichiara di trovare molta speranza.

Un’opera di bene può arrivare in forme diverse, la grandezza, non risiede nell’essere forti, ma nel giusto uso della forza. E’ il più grande, colui la cui grandezza, trascina il maggior numero di cuori, grazie all’attrazione del proprio.”

Da parte sua, infine, nel lanciare l’appello il musicista vuole dare il suo contributo con “S-COMPOSIZIONE – Area Sanremo“, che descrive così:

“Memoria e composizione si legano in senso narrativo in giochi della mente, finzioni tracce di melodie, frammenti di opere celebri qui immersi in un linguaggio musicale nuovo e complesso. Riferimenti mnemonici, dalla citazione riconoscibile, allo smembramento del materiale tematico noto, che diviene così non riconoscibile, sino alla ricostruzione di un ambiente sonoro evocato solo dalla suggestione timbrica di uno strumento.”