Israele, ministro Difesa: non escludo attacco a Beirut

Tensione alta con Hezbollah.
Superata la linea rossa non ci saranno minacce ma attacchi diretti.

Il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant non ha escluso oggi un eventuale attacco a Beirut.

Come riporta Ansa, in risposta alla domanda di una giornalista che voleva sapere quale fosse la linea rossa di Israele agli Hezbollah in seguito ai loro continui attacchi contro l’Alta Galilea (approfondimento al link), Gallant ha risposto quanto di seguito:

Se sentirete che abbiamo attaccato Beirut, comprenderete che Nasrallah ha oltrepassato quella linea”.

Israele: milizia Iran supporta Hezbollah

Truppe impegnate nel sud del Libano.
Milizia spostata dalla Siria verso il nuovo conflitto.

Una milizia iraniana sta aiutando gli Hezbollah a combattere Israele dal sud del Libano.

A dirlo, come riporta Ansa è il portavoce militare israeliano in lingua araba Avihai Adrai, secondo cui la milizia ‘Imam Hussein‘ (che ha operato in Siria negli ultimi anni) è “stata coinvolta nelle frizioni con Israele di queste settimane e prende parte alle attività offensive dentro il territorio israeliano“.

Atterrato in Libano il generale Figliuolo

Sarà a capo del Comando operativo di vertice interforze dello Stato maggiore della difesa.

È atterrato poco fa a Beirut, in Libano, il generale Francesco Figliuolo.

Il suo ruolo, come riporta Ansa, è di essere a capo del Comando operativo di vertice interforze dello Stato maggiore della difesa.

Durante la sua visita, Figliuolo incontrerà i militari italiani schierati nel sud del Libano, nell’ambito della missione Onu (Unifil), e quelli della missione bilaterale in Libano (Mibil) schierati a Beirut.

Iran: mondo islamico si unisca contro Israele

Raisi chiama al-Assad.
Avviati rapporti anche con Iraq e Libano per fare un fronte comune.

Oggi tutti i Paesi islamici e arabi, come anche le popolazioni che vogliono la libertà nel mondo, devono trovare un accordo e raggiungere una cooperazione in un percorso per fermare i crimini del regime sionista contro la nazione palestinese oppressa“.

Lo ha affermato il presidente iraniano Ebrahim Raisi durante una telefonata con l’omologo siriano Bashar al-Assad, come riporta Mehr citato a sua volta da Ansa. Raisi ha poi aggiunto:

Di conseguenza, la Repubblica islamica dell’Iran tenterà di trovare questa convergenza il prima possibile, mettendosi in contatto con i Paesi islamici“.

L’Iran aveva già annunciato risposte distruttive contro chi la accusasse (approfondimento al link) ed ha minacciato Israele di attaccarla nel caso in cui non cessi immediatamente il fuoco ed ha avviato colloqui con gli altri Paesi islamici per fare un fronte comune (approfondimento al link).

Iran: risponderemo ad Israele se continuerà a bombardare

Minacce iraniane di un attacco ad Israele.
Incontri con Iraq e Libano per fare un fronte unito.

Tensione alta tra Iran ed Israele.

Dopo il recente botta e risposta mediatico in cui si sollevavano dubbi in merito alla presenza dell’Iran dietro all’attacco di Hamas con la pronta reazione iraniana a minacciare una risposta distruttiva (approfondimento al link), ora arriva un altro avviso da parte iraniana verso Israele:

Se Israele non ferma i suoi attacchi contro i civili a Gaza, la regione si troverà ad affrontare nuove situazioni. Israele non può imporre un assedio completo a Gaza, bombardare i civili e commettere crimini di guerra senza una risposta“.

Stando a quando riferisce Al Jazeera poi citato anche da Ansa, ad affermarlo è stato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian; lo stesso, ha poi aggiunto che è necessario porre fine “all’uccisione di bambini e civili in Palestina!”.

Amirabdollahian ha incontrato a Baghdad il premier iracheno Mohammed Shia al-Sudani ed è ora atteso a Beirut.