Disoccupazione: Polonia la migliore in Europa

Generale miglioramento tra dicembre 2024 e gennaio 2025.
Tassi peggiori nell’area euro.

Eurostat ha annunciato ieri che il tasso di disoccupazione destagionalizzato in Polonia a gennaio 2025 era del 2,6%, rispetto al 2,7% di dicembre.

Secondo questi dati, a gennaio di quest’anno in Polonia ci sono stati 464.000 disoccupati, rispetto ai 474.000 del mese precedente.

Nell’UE, il tasso di disoccupazione è stato del 5,8% a gennaio e del 6,2% nell’eurozona. In entrambi i casi, il tasso di disoccupazione non è cambiato rispetto a dicembre 2024.

A gennaio 2025, nell’UE ci sono stati 12,8 milioni disoccupati, di cui 10,7 milioni nella zona euro. Rispetto al mese precedente, questi valori sono diminuiti rispettivamente di 8.000 e 42.000 unità ed il numero di disoccupati è diminuito di 510.000 nell’UE e di 547.000 nell’area dell’euro.

Eurostat misura il tasso di disoccupazione armonizzato come la percentuale di persone di età compresa tra i 15 e i 74 anni che sono disoccupate, in grado di iniziare a lavorare nelle due settimane successive e che hanno cercato attivamente lavoro nelle ultime settimane, in relazione a tutte le persone economicamente attive in un determinato paese.

Il primo ministro polacco Donald Tusk, come riporta Polonia Oggi, ha commentato questi dati sulla piattaforma X, dove ha scritto: “La Polonia ha il tasso di disoccupazione più basso dell’UE; in questi tempi difficili, ogni buona notizia vale oro”.

Che i tassi siano peggiori nell’area Euro non sorprende affatto: la moneta unica conferma ancora una volta tutti i suoi lati negativi.

I giovani usano Whatsapp, Instagram e TikTok per informarsi

Il 51% usa i social come fonti di informazione ed il 70% dice di saper riconoscere una fake news.
Un genitore sui tre non affronta il tema di cosa facciano i figli su internet.

Secondo i risultati dell’indagine “Alfabetizzazione digitale & Fake News“, il 51% dei giovani usano Whatsapp, TikTok ed Instagram come fonti di informazione.

L’indagine, realizzata da Ipsos, Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e Parole O_Stili con il contributo di Fondazione Cariplo, mette inoltre in luce come il 70% dei giovani si dica anche sicuro di saper riconoscere una fake news.

Come riporta Il Sole 24 Ore, su 4.800 studenti di scuole secondario di primo e secondo grado, quasi un terzo di loro (precisamente il 31%) mette like su una notizia non verificata.

Il 96% dei ragazzi intervistati conferma di avere almeno un account social; il 94% ha un account Whatsapp, il 74% uno su Instagram ed il 68% un account TikTok.

Un genitore su tre, però, non affronta mai il tema di cosa fanno i figli su internet.

Bancomat: addio ai tradizionali Atm

Ecco come funzioneranno i nuovi dispositivi e come preleveremo i contanti.
Tecnologia utile o cessione di dati sensibili?

In arrivo una nuova era per i bancomat: per prelevare contante dagli sportelli Atm non sarà più necessario inserire la carta ma basterà avvicinarla al lettore.

Un’innovazione legata a quella della tecnologia NFC (Near Field Communication).

In buona sostanza, si tratta del il funzionamento per i pagamenti cashless effettuati da smartphone e carta, quando li si avvicina al pos.

La motivazione data, come riporta Tgcom24, sarebbe che gli schermi touchscreen al posto dei tradizionali tastierini eliminano o comunque riducono drasticamente il rischio di truffe attraverso lo skimming, tecnica utilizzata per clonare le carte e che, sempre sul fronte della sicurezza, gli utenti potranno autenticarsi con sistemi biometrici (riconoscimento facciale o impronta digitale), per ridurre ulteriormente il rischio di clonazioni.

Concedere il riconoscimento facciale e/o l’impronta digitale, implica però l’accettazione da parte degli utenti a “cedere” queste informazioni altamente private.

L’intelligenza artificiale decide chi licenziare: a casa 7.700 lavoratori in BP

Eliminato oltre il 5% della forza lavoro a tempo pieno.
E il gigante petrolifero annuncia già ulteriori tagli.

Il gigante petrolifero inglese Bp (British Petrol), una delle cosiddette sette sorelle, taglierà 7.700 posti di lavoro, ovvero più del 5% della sua forza lavoro a tempo pieno.

Come riportato da Il Sole 24 Ore, la mossa fa parte del piano di riduzione dei costi da 2 miliardi di dollari annunciato dall’amministratore delegato Murray Auchincloss.

Bp, inoltre, ha già ammesso che ci saranno ulteriori licenziamenti e, benchè l’azienda non abbia detto dove cadranno i tagli dei posti di lavoro, si è saputo che è stata usata l’intelligenza artificiale (AI) per identificare le posizioni da eliminare.

L’Ucraina blocca il passaggio del gas russo: bollette in rialzo per l’Europa

Mosca: decisione presa da Biden, Ue e regime fantoccio di Kiev.
Italia: serve aumento scorte per fronteggiare l’inverno: le bollette aumenteranno.

Il presidente ucraino Zelensky festeggia lo stop al gas russo verso l’Europa, definendola una grande sconfitta per Mosca.

A tale azione, come riporta Tgcom24, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aggiungendo che Gazprom ha adempiuto ai suoi obblighi contrattuali, ha replicato quanto di seguito:

La responsabilità di fermare la fornitura di gas russo spetta interamente agli Stati Uniti, al regime fantoccio di Kiev e alle autorità degli Stati europei“.

Da una riunione straordinaria del ‘Gas Coordination Group‘ emerge che l‘Unione europeagrazie all’efficiente lavoro preparatorio e al coordinamento nella regione e oltre” non ha “problemi di sicurezza dell’approvvigionamento” di gas.

Dal lato italiano, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin afferma però che l’Italia possiede “scorte adeguate” di metano, ma che si valuta un aumento degli stoccaggi per affrontare l’inverno con maggiore tranquillità.

La decisione porterà indubbiamente ad un aumento del costo del gas e, quindi, delle bollette per i cittadini.