Crollo degli ascolti: chiudono Tg4, Studio Aperto e Sportmediaset?

Taglio del personale; resterebbero solo Tg5 e Tgcom24.
Ma fonti Mediaset smentiscono.

Drastica decisione di Pier Silvio Berlusconi.

A causa del pesante crollo degli ascolti (come già visto anche in questo precedente articolo reperibile al link), Mediaset sembrerebbe intenzionata a chiudere Tg4, Studio Aperto e Sportmediaset.

Stando a quanto riporta Libero, che a sua volta cita Fanpage.it, rimarrebbero in vita solamente la versione online Tgcom24 ed il Tg5; quest’ultimo, inoltre, con una messa in onda molto meno corposa nel corso della giornata.

Si parla di tagli al personale pari a 45 dipendenti in tre anni tra prepensionamenti su base volontaria e contratti in scadenza per collaboratori e giornalisti con contratto a tempo determinato che non verranno rinnovati: Per esempio, anziché inviare quattro cronisti per quattro telegiornali diversi a una conferenza stampa, ne verranno inviati solo due (o uno).

Tuttavia, i giornalisti delle testate che chiuderanno saranno impiegati nelle redazioni di video news e del mattino, come Mattino Cinque.

Stando però a quanto riporta La Gazzetta del Sud, fonti Mediaset avrebbero smentito la notizia, indicando piuttosto che l’unica ipotesi è cambiare nome a News Mediaset in TgCom e razionalizzare le linee, ma nessuna chiusura.

Mediaset come Fiat: sede legale in Olanda

Voto favorevole dell’assemblea al 95,57%.
Residenza fiscale e amministrazione centrale rimarranno in Italia.

Con una presenza pari all’81,81% del capitale, l’assemblea ha espresso un voto favorevole pari al 95,57% al trasferimento della sede legale di Mediaset in Olanda.

Esattamente come fatto da Fiat (ora FCA) qualche anno fa, anche Mediaset trasloca e porta la sede legale nei Paesi Bassi.

Le parole del presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, sono state le seguenti:

Con assoluta convinzione e determinazione, abbiamo cercato di portare avanti il progetto MFE e siamo pronti per iniziare questo nuovo percorso europeo. La scelta dell’Olanda come sede legale è volta a collocare la sede della società in una giurisdizione che, per diversi motivi, risulta ideale allo scopo di un consolidamento su scala pan-europea come dimostrano i numerosi trasferimenti proprio in Olanda della sede di molti gruppi, anche italiani, a vocazione internazionale.

In una nota la società ci tiene a precisare che la sede fiscale e l’amministrazione centrale rimarranno comunque in Italia; le azioni continueranno ad essere quotate sulla Borsa Italiana ed i soci che non hanno concorso all’approvazione possono esercitare diritto di recesso ottenendo un controvalore di 2,18 euro per azione rispetto ai 2,868 euro dell’attuale prezzo di Borsa, considerando però che il valore sarà ridotto in virtù del dividendo da 30 centesimi per azione approvato oggi dall’assemblea e che sarà messo in pagamento il 21 luglio prossimo.

Mediaset, dopo anni di liti presso i tribunali di tutta Europa, il 3 maggio ha siglato un’intesa che prevederà l’uscita graduale in 5 anni di Vivendi dal capitale Mediaset e un concreto patto di non belligeranza.

Il nuovo Cda Mediaset sarà composto dai seguenti nomi: Fedele Confalonieri (presidente), Pier Silvio Berlusconi, Marco Giordani, Gina Nieri, Niccolo’ Querci, Stefano Sala, Marina Berlusconi, Danilo Pellegrino, Carlo Secchi, Marina Brogi, Alessandra Piccinino, Stefania Bariatti (tratti dalla lista di maggioranza presentata dall’azionista di Fininvest) e da Giulio Gallazzi, Costanza Esclapon de Villeneuve, Raffaele Cappiello (della lista di minoranza dei fondi).