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Pescatori sequestrati in Libia: Mattarella telefona al sindaco Di Mazara del Vallo

Da mesi 18 pescatori italiani sono sequestrati in Libia.
Il Capo dello Stato dice di seguire la vicenda da vicino.

Ci sono 18 pescatori italiani sequestrati in Libia da mesi. Precisamente dalla sera del primo settembre di quest’anno (approfondimento al link).

La vicenda ancora non si è smossa, ma Sergio Mattarella ha telefonato al sindaco di Mazara del Vallo (Città di origine dei pescatori sequestrati) per esprimergli la sua vicinanza.

A raccontare la chiamata del Capo dello Stato è stato lo stesso sindaco, Salvatore Quinci, dichiarando quanto di seguito:

Ho ricevuto la telefonata di Sergio Mattarella che mi ha rappresentato la sua vicinanza ai familiari dei 18 pescatori di Mazara del Vallo ancora trattenuti in Libia. Mi ha riferito di seguire la vicenda da vicino con aggiornamenti quotidiani e mi ha chiesto di riportare parole di conforto e di speranza a tutta la comunità dei pescatori della nostra città.

Attentato a Vienna: la matrice è islamica

Il terrorista è un giovane austriaco di origini albanesi che voleva arruolarsi nell’Isis.
4 vittime e 22 feriti. Il premier austriaco: “Attacco islamista”.

È un giovane austriaco di origini albanesi, il terrorista ucciso a Vienna dopo gli attacchi in centro.

Il suo nome è Fejzulai Kurtin, è nato nel 2000 a Vienna ed aveva già scontato 22 mesi di carcere per aver tentato di andare in Siria, dove voleva arruolarsi e combattere con l’Isis, uscendo di galera il 5 dicembre del 2019, con anticipo (in quanto giovane adulto, rientrava in un regime privilegiato previsto dalla legge a tutela dei giovani).

Il terrorista era pesantemente armato e dotato di cintura esplosiva: il bilancio è di 4 vittime e 22 feriti, di cui almeno 6 sarebbero gravi. Non si esclude che ci possano essere altri complici e si presume che ci sia almeno un sospetto in fuga.

La polizia è al lavoro per far chiarezza sull’accaduto; come riferisce il ministro dell’Interno, Karl Nehammer, nella notte ci sono stati quattordici fermi ed altri tre arresti, di cui due a St. Poelten (circa un’ora di distanza dalla capitale) ed uno a Linz.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Vienna, Michael Ludwig, precisando che l’attentatore era equipaggiato di pistola a canna lunga, un’ulteriore arma da fuoco ed un machete e dichiarando che “Si era preparato molto bene per questo attacco”.

Sull’accaduto, il premier austriaco Sebastian Kurz ha dichiarato quanto di seguito:

Un attentato islamista, dettato dell’odio, dall’odio per il nostro modello di vita, dall’odio per la nostra democrazia, ma è chiaro che non ci lasceremo spaventare.

Dopo quello accaduto a Nizza (approfondimento al link), seguito all’allarme bomba nei pressi della Tour Eiffel (approfondimento al link), è il secondo attentato di matrice islamica nel giro di pochissimi giorni.

In seguito a quest’ultimo attentato, mentre in altri Paesi musulmani insorgono le manifestazioni contro al Francia (approfondimento al link), il ministro dell’Interno italiano, Luciana Lamorgese, ha convocato il Comitato nazionale per l’ordine pubblico e la sicurezza; nel frattempo, però, gli sbarchi continuano ininterrottamente (1.600 migranti in 48 ore) alimentando due grandi rischi: i contagi da Covid-19 e le infiltrazioni terroristiche.

Vignette su Maometto: Pakistan, Bangladesh e Afghanistan contro la Francia

Bruciate bandiere francesi e immagini di Macron.
Manifestanti diretti verso l’ambasciata francese al grido di “cacciare il cane francese”.

Seconda grande ondata di protesta in Bangladesh nell’arco di 5 giorni.

Dopo la preghiera del venerdì, le proteste sono insorte in tutto il Paese e davanti a centinaia di moschee, aggiungendo anche nuovi appelli a boicottare i prodotti francesi.

Lo stesso vale per le proteste che sono tornate ad infiammarsi anche in Pakistan, sempre a causa delle vignette su Maometto, dove decine di migliaia di persone sono scese in strada nel giorno dell’Eid Milad-un-Nab, in cui si celebra il compleanno di Maometto stesso.

Nel corso delle proteste sono state bruciate bandiere francesi ed immagini del presidente Macron.

La polizia parla di circa 12.000 persone coinvolte nelle manifestazioni, ma osservatori indipendenti ne contano addirittura 40.000.

Ad Islamabad migliaia di persone hanno tentato di raggiungere l’ambasciata francese spinti dal grido “cacciare il cane francese”. Le accuse sono dirette ad Emmanuel Macron, reo secondo i manifestanti di aver difeso la libertà di pubblicare vignette sul profeta, in nome della laicità dello Stato e della libertà d’espressione.

Infine, anche in Afghanistan si sono svolte manifestazioni anti-francesi, dove in migliaia sono scesi in strada ad Herat.

Giorni di grande tensione dopo i recenti accadimenti a Parigi (approfondimento al link) e Nizza (approfondimento al link).

Orrore a Nizza: decapitata una donna nella cattedrale

3 vittime di cui una decapitazione nella cattedrale di Notre Dame.
Torna l’incubo del terrorismo islamico. Aggressore sbarcato a Lampedusa a settembre.

Tre vittime, di cui una decapitata.

Questo il bilancio dell’attentato terroristico avvenuto in Francia, precisamente a Nizza nella cattedrale di Notre Dame.

Dalle prime informazioni che trapelano, la polizia avrebbe fatto irruzione nella cattedrale dopo che una donna di 70 anni sarebbe stata decapitata.

Ucciso a coltellate anche il guardiano della chiesa mentre un’altra donna, che nonostante le ferite era riuscita a sfuggire all’attentatore rifugiandosi in un bar, è morta poco dopo l’arrivo dei soccorsi.

Questo il tragico bilancio dell’attacco di matrice islamica, a poco tempo di distanza dall’orrenda uccisione del professor Samuel Paty e dopo che proprio ieri erano state fatte evacuare le zone dell’Arco di Trionfo e della Tour Eiffel a causa di un allarme bomba, con anche il ritrovamento di una borsa blu pieno di munizioni di diverso tipo (approfondimento al link).

Intervenuto sull’accaduto, il sindaco di Nizza Christian Estrosi si è espresso come di seguito:

“Tutto lascia supporre un attentato terroristico nella basilica di Notre-Dame. Il responsabile dei fatti non ha smesso di ripetere davanti a noi ’Allah Akhbar’, mentre veniva soccorso dai sanitari. Nizza, come la Francia, forse più di altri luoghi, paga un tributo troppo pesante essendo vittima ancora una volta dell’islamofascismo.”

L’aggressore era sbarcato a Lampedusa a settembre.

Allarme bomba in Francia: evacuati Arco di Trionfo e Tour Eiffel

Trovata anche una borsa contenente diversi tipi di munizioni.
Le aree interessate sono state fatte evacuare.

Allarme bomba in Francia.

Le aree interessate sono quelle intorno all’Arco di Trionfo ed alla Tour Eiffel, che sono state fatte evacuare, comprese le linee della metropolitana.

L’annuncio è stato dato da “Reuters”, che a sua volta riporta le fonti ufficiali della polizia locale.

Inoltre, a Campo di Marte (zona Tour Eiffel) è stata ritrovata una borsa riempita con munizioni di diverso tipo. Più precisamente, le foto derivanti dai siti di informazione locali riportano le immagini di una borsa di colore blu.

Proseguono le indagini al fine di capire l’origine ed il fine collegati agli eventi sopracitati, ma la memoria torna immediatamente agli attacchi terroristici di qualche tempo fa.