Imprese: 754 mln di fatturato nel primo semestre per associate Univendita-Confcommercio

Sinatra: “Il comparto si dimostra vitale e dinamico, grazie al riconosciuto valore dei marchi associati e alla fiducia accordataci dai consumatori”.

Le aziende associate a Univendita hanno raggiunto nel primo semestre di quest’anno i 754,6 milioni di euro di fatturato, in leggera crescita rispetto allo stesso periodo del 2023.

Un dato che mostra la tenuta e il rafforzamento del comparto, malgrado la difficile congiuntura economica.

Tra i settori merceologici, cresce dell’1,2% la cosmesi e cura del corpo che arriva a sfiorare i 132 milioni.

Bene anche i prodotti alimentari e i beni di consumo per la casa (+0,9% a 269 milioni).

I beni durevoli per la casa restano la voce più grande, con oltre 318 milioni di ricavi (il 46% del totale).

Gli altri beni e servizi sfiorano i 35 milioni di euro.

Sono i principali numeri emersi dall’assemblea annuale di Univendita, la maggiore associazione della vendita diretta in Italia, aderente a Confcommercio, tenutasi ieri a Padova e quest’anno ospitata da Nims, Lavazza Group.

Il presidente Univendita, Ciro Sinatra, ha dichiarato: “Il comparto si dimostra vitale e dinamico, grazie al riconosciuto valore dei marchi associati e alla fiducia accordataci dai consumatori, fiducia che conferma la bontà del nostro modello di business, in grado di coniugare le nuove tecnologie della comunicazione con l’imprescindibile rapporto diretto tra venditore e cliente. La modalità della vendita diretta ha radici antiche, ma al tempo stesso interpreta al meglio le sfide del marketing e del consumo contemporanei”.

FCA Powertrain chiude a Bielsko-Biała

DL Invest Group acquista gli impianti per un valore vicino alla metà.
La fabbrica era stata fondata nel 1971.

Il processo di liquidazione della fabbrica FCA Powertrain a Bielsko-Biała, nota per la produzione di motori per Fiat, è giunto al termine, e lo stabilimento ha trovato un nuovo proprietario: DL Invest Group, che ha acquistato i locali per 27 milioni di euro.

Questa decisione è una delusione per il sindacato NSZZ Solidarność, che sperava che l’impianto diventasse parte dell’industria della difesa polacca.

Nonostante numerose discussioni con rappresentanti del governo e del Gruppo di Armamento Polacco (PGZ), non è stato raggiunto un accordo per l’acquisizione della fabbrica da parte di entità statali.

I sindacalisti si sono impegnati per anni per trasformare la fabbrica in chiusura in un centro per la produzione militare, il che avrebbe creato nuovi posti di lavoro e avrebbe potuto contribuire allo sviluppo economico della regione.

Nel luglio 2022, erano emerse delle speculazioni riguardanti un possibile acquisto della fabbrica da parte della società Jelcz, che cercava una nuova sede per i suoi stabilimenti.

Tuttavia, come riporta Polonia Oggi, la direzione di Jelcz ha alla fine scelto una posizione diversa, pianificando un’ulteriore espansione nel territorio locale, e questa decisione ha definitivamente spento le speranze di un uso militare per la fabbrica di Bielsko-Biała.

Il 12 novembre scorso il sindacato Solidarność ha inviato una lettera aperta al premier Donald Tusk, chiedendo di bloccare la vendita della fabbrica a un investitore privato.

Nonostante il contratto di vendita sia già stato condizionalmente firmato, lo Stato e la Zona Economica Speciale di Katowice hanno il diritto di prelazione nei prossimi due mesi.

I sindacalisti sostengono che l’acquisto da parte dello Stato per 32 milioni di euro, che rappresenta solo il 62% del valore della fabbrica, sarebbe un investimento vantaggioso data la possibilità di rilanciare l’industria della regione.

Lo stabilimento di Bielsko-Biała ha una lunga storia: è stato fondato nel 1971 come Fabbrica di Automobili di Piccola Cilindrata, dove inizialmente venivano prodotte le Syrena, e successivamente le Fiat 126p.

Dal 2003, la fabbrica si è concentrata sulla produzione di motori.

Nonostante gli sforzi per trasformare la fabbrica in un centro di produzione per la difesa, la vendita degli impianti alla DL Invest Group sembra ormai definitiva, chiudendo così un capitolo della storia industriale della regione.

Lavoro: anche Whirlpool (Beko) chiude stabilimenti

Chiusi gli stabilimenti di Łódź e Wrocław (Breslavia): 1.800 dipendenti a casa.
Whirlpool aveva comprato lo stabilimento di Łódź dall’italiana Indesit.

Beko Europe ha annunciato all’inizio di settembre la decisione di cessare l’attività dello stabilimento di Łódź, in Polonia, licenziando in totale 1.800 dipendenti.

Stando a quanto riporta Polonia Oggi, mercoledì l’azienda ha infatti annunciato di aver raggiunto un accordo con i rappresentanti dei sindacati operanti nello stabilimento di Łódź.

Il comunicato stampa, più precisamente, riporta quanto di seguito:

L’accordo si basa su un pacchetto di licenziamento per i lavoratori ed è il risultato dei negoziati Beko con i sindacati”.

Secondo l’accordo, un lavoratore con almeno 8 anni di esperienza riceverà 12 mensilità come indennità di licenziamento risultanti dalle disposizioni del diritto del lavoro.

Inoltre, per ogni anno di esperienza lavorativa oltre i 15 anni, viene erogato un pagamento supplementare pari al salario minimo.

Gli impiegati con un’esperienza lavorativa da 2 a 8 anni possono contare su otto mesi di indennità di licenziamento mentre per le persone con esperienza lavorativa più breve (fino a 2 anni) sono previste cinque mensilità di indennità di licenziamento.

Le discussioni dei sindacalisti con le autorità della società a Łódź sono state precedute da proteste dei dipendenti. Sebastian Grabarczyk, leader del Sindacato Indipendente locale Solidarność, ha dichiarato:

“Dopo trattative difficili e intense, siamo riusciti a raggiungere un accordo con il datore di lavoro. Gli impiegati licenziati nel processo di licenziamento collettivo riceveranno le indennità di licenziamento a livello soddisfacente che gli permetteranno di proteggersi durante questo periodo difficile”.

Beko ha assicurato che l’azienda è coinvolta nella cooperazione con l’Ufficio distrettuale del lavoro di Łódź, le autorità locali e i datori di lavoro nella ricerca di nuovi posti di lavoro per i lavoratori licenziati.

La produzione dello stabilimento di Łódź, più nel dettaglio, finirà entro la fine di aprile dell’anno prossimo.

Non solo. Martedì Beko Europe ha anche annunciato di aver raggiunto un accordo con i sindacati operanti nell’azienda frigorifera di Wrocław.

In relazione alla cessazione della sua attività, circa 700 persone saranno licenziate e riceveranno indennità di licenziamento in base all’anzianità di servizio.

Le attività di Beko Europe a Radomsko e nella fabbrica di fornelli di Wroclaw rimarranno invece invariate.

Gli attuali stabilimenti di produzione di Beko a Łódź erano originariamente di proprietà della società Indesit Company che ha aperto la prima fabbrica di fornelli in questo luogo nel 1999.

Al culmine dell’attività negli stabilimenti lavoravano più di 2,5 mila persone.

Intel taglia il 15% del personale mondiale

17.500 persone perderanno il lavoro.
Tagli per 10 miliardi di dollari nel 2025.

In agosto l’azienda ha informato che intende raggiungere 10 miliardi di dollari di risparmio nel 2025 attraverso la riduzione del personale del 15% in tutto il mondo quindi quest’anno circa 17.500 lavoratori saranno licenziati.

Intel dice che queste decisioni sono necessarie per costruire un più snello e migliore modello dell’organizzazione del lavoro.

La settimana scorsa, come riporta Polonia Oggi, Intel ha annunciato un licenziamento collettivo nello stabilimento di Danzica, in Polonia, a causa di problemi finanziari.

Attualmente non ci sono informazioni precise su quanti lavoratori nella fabbrica di Danzica rischiano il licenziamento ma la società ha inoltre informato che sospenderà la costruzione della fabbrica a Breslavia, dove erano previsti 2.000 nuovi posti di lavoro (approfondimento al link).

Veicoli commerciali refrigerati, Innovazione Noleggio: flotta potenziata, processi di digitalizzazione e network territoriale

L’azienda svela iniziative e numeri per rispondere all’aumento della domanda da parte degli operatori della catena del freddo.

Processi di digitalizzazione, flotta quasi raddoppiata, servizi specializzati e incremento della presenza territoriale attraverso l’apertura di filiali indipendenti in gran parte delle regioni italiane. È questa la strategia messa in campo nei primi 9 mesi del 2024 da Innovazione Noleggio, azienda di riferimento nel noleggio di veicoli commerciali refrigerati in Italia, per far fronte a quella che, dalla sua prospettiva, appare come una decisa crescita di domanda da parte del mercato.

«Il mercato del noleggio di veicoli commerciali refrigerati sta vivendo da alcuni anni un’importante espansione – sottolinea Nadia Marini, Amministratore unico di Innovazione Noleggio -. Rileviamo un significativo aumento della domanda di noleggio da parte di aziende, anche micro, che vogliono mezzi nuovi che garantiscano una ferrea catena del freddo. Il noleggio, se confrontato con l’acquisto di mezzi di proprietà che diventano nel giro di pochi anni obsoleti, presenta infatti l’enorme vantaggio di permettere l’accesso a veicoli costantemente controllati e manutenuti, dotati di sistemi di refrigerazione all’avanguardia».

Espansione della flotta e della copertura territoriale

Una delle direttrici principali del piano di crescita 2024 di Innovazione Noleggio è l’espansione della propria flotta di veicoli refrigerati. Attualmente, l’azienda è il secondo operatore italiano nel settore e prevede di incrementare il numero di mezzi da 320 nel 2023 a 620 entro la fine dell’anno, segnando una crescita dell’83%. Questa espansione rafforza la capacità operativa e permette all’azienda di servire un numero sempre maggiore di aziende nei settori di riferimento: Ho.Re.Ca., grande distribuzione organizzata (GDO), farmaceutico, fiori e piante.

«Stiamo investendo nella crescita della nostra flotta e nella capillarità del nostro network per rispondere alle esigenze specifiche dei clienti che richiedono standard elevati e tempi di intervento rapidi – spiega Andrea MisticoniDirettore Generale di Innovazione Noleggio -. Le aziende del settore food, in particolare, devono poter contare su veicoli all’avanguardia e su un servizio di assistenza che garantisca continuità operativa, anche in caso di imprevisti».

L’aumento della flotta è accompagnato dall’apertura di nuove filiali sul territorio italiano. In meno di un anno, Innovazione Noleggio ha inaugurato 13 nuove filiali, per un totale di 15 punti operativi distribuiti strategicamente in tutta Italia. Questa rete capillare permette all’azienda di intervenire con rapidità e fornire veicoli sostitutivi in caso di necessità, garantendo la massima efficienza alle aziende che dipendono dal trasporto refrigerato. La strategia di Innovazione Noleggio, infatti, ha fra i suoi obiettivi il rafforzamento del servizio clienti, con particolare attenzione all’assistenza H24 e alla garanzia di un veicolo sostitutivo in caso di guasti, una caratteristica fondamentale per le aziende del settore alimentare e della logistica del fresco. 

«La nostra priorità è sempre stata quella di offrire un servizio altamente specializzato e su misura per i nostri clienti. Le aziende che operano nel trasporto refrigerato non possono permettersi ritardi o interruzioni, e per questo ci impegniamo a fornire soluzioni rapide ed efficaci» conclude Andrea Misticoni.

Digitalizzazione e innovazione tecnologica

Accanto all’espansione fisica, Innovazione Noleggio ha puntato con decisione sulla digitalizzazione dei propri processi operativi, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la customer experience e ottimizzare i flussi di lavoro interni, ampliando il servizio e rendendolo più agile, accessibile e trasparente attraverso strumenti digitali. Tra le innovazioni annunciate, c’è il booking online, che sarà attivo entro la fine del 2024 e permetterà ai clienti di noleggiare un veicolo refrigerato direttamente da smartphone o PC, velocizzando e semplificando le operazioni. Questo strumento ridurrà notevolmente i tempi di prenotazione, offrendo alle aziende un accesso immediato ai mezzi disponibili. Un’altra soluzione chiave è rappresentata dal quotatore per noleggi a lungo termine, un software sviluppato internamente da Innovazione Noleggio, che permetterà di elaborare preventivi precisi e dettagliati per periodi che vanno da 12 a 60 mesi, migliorando la trasparenza e riducendo i tempi di risposta. L’azienda ha inoltre introdotto la procedura di check-in e check-out digitalizzata, che consentirà di snellire ulteriormente le operazioni, rendendo più rapido il ritiro e la riconsegna dei veicoli.

Innovazione Noleggio

Con una flotta di oltre 600 mezzi a disposizione, Innovazione Noleggio è un’azienda 100% italiana attiva nel settore del noleggio a breve, medio e lungo termine di veicoli refrigerati che offre soluzioni efficienti per il trasporto sicuro, a temperatura controllata, di prodotti farmaceutici, alimenti surgelati e freschi, fiori e altri beni sensibili. Grazie alla varietà di allestimenti e alla diversificazione dei servizi, l’azienda risponde alle esigenze di una clientela vasta e diversificata, dalle piccole imprese ai grandi gruppi industriali. I veicoli di Innovazione Noleggio sono disponibili presso 15 filiali distribuite su tutto il territorio italiano.