“Prima ti ignorano,
poi ti deridono,
poi ti combattono.
Poi vinci“.
(Mahatma Gandhi)
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“Prima ti ignorano,
poi ti deridono,
poi ti combattono.
Poi vinci“.
(Mahatma Gandhi)
Scelta San Cassiano in Badia per la location.
La villa sarà ad un’altitudine di 1.500.
Anche Elon Musk si è innamorato dell’Italia: il noto multimiliardario americano si sta facendo costruire una villa stratosferica e ipermoderna fra le suggestive montagne del Trentino.
Come tanti altri magnate e businessman di alto livello, anche il patron di Tesla e Twitter (ora tramutato in X) non ha resistito alla bellezza della natura italiana ed ha scelto di farsi costruire un mirabolante casa fra i monti del Trentino, nello specifico a San Cassiano in Badia, a ben 1.500 metri di altitudine.
Come riferisce Il Riformista, a sua volta citato da MyLuxury.it, il progetto della mega villa di Elon Musk è stato affidato allo studio di architettura BlueArch, una ditta con diverse sedi in Italia, fra cui Milano e Bolzano.
Nello specifico, il professionista che sta curando il progetto è l’architetto Alessandro Costanza, il quale ha spiegato che la villa sarà a forma di guscio di tartaruga, dando vita ad un mix perfetto tra natura e tecnologia, in perfetta sintonia col panorama circostante.
La ragione specifica per cui Elon Musk abbia scelto proprio il Trentino per far costruire la sua nuova mega villa non è chiaro. Ciò che è certo è che sarà una casa eccezionale, con un’estensione di oltre 4.000 metri quadri di terreno ed un design che dovrebbe integrarsi perfettamente con il panorama montano.
La dimora al suo interno sarà munita di ogni comfort possibile ed immaginabile, per venire incontro alle esigenze dell’eccentrico proprietario.
Come riferito da alcune indiscrezioni, la casa potrà offrire un salotto gigantesco da 100 metri quadri, una palestra, una spa, quindici bagni, tantissimi camini, una camera criogenica e una splendida piscina a sfioro con vista mozzafiato sulle Alpi. Ovviamente la villa sarà anche ultra tecnologica.
Il prezzo di una tale abitazione non è ancora noto, ma sicuramente la cifra finale sarà da capogiro.
Ad imbrattare una colonna sono stati due militari di23 e 29 anni.
Altri sfregi prima di arrivare in Basilica.
Sono due soldati statunitensi, di 29 e 23 anni, di stanza alla base americana “Del Din” di Vicenza, gli autori dell’imbrattamento su una colonna della Basilica Palladiana.
Lo ha reso noto in un incontro con la stampa davanti alla Basilica il sindaco Giacomo Possamai, acompagnato dalla vicecomandante della Polizia locale Nives Pillan.
Come riporta Ansa, gli agenti sono risaliti ai responsabili anche con l’aiuto dei carabinieri del Nucleo Setaf della Caserma Ederle.
L’atto di vandalismo era avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi.
Al mattino era stata trovata su una colonna del monumento palladiano un evidente scritta a vernice rossa – una sigla non meglio identificata e un numero – all’angolo tra piazza dei Signori e piazzetta Palladio.
Dei due uomini, il 29enne è stato trovato ancora in possesso della vernice utilizzata per lo sfregio, che è stata sequestrata.
Oltre al fascicolo penale da parte della giustizia italiana, i due cittadini americani rischiano anche una indagine da parte dell’autorità militare Usa.
Le immagini di videosorveglianza delle telecamere comunali, e quelle fornite dagli ‘occhi’ di sicurezza di alcuni negozi, avevano permesso agli investigatori di riconoscere i volti dei tre soggetti.
Prima di raggiungere Piazza dei Signori e la Basilica, le immagini documentavano che la coppia aveva tracciato poco prima un disegno analogo su un tomem informativo in piazza Matteotti, vicino al teatro Olimpico.
L’indentità dei militari è stata svelata grazie alla collaborazione dell’U.S. Department of Army Criminal Investigation Division.