Usa: pronti all’impeachment per Biden?

Possibili benefici finanziari dagli affari stipulati dal figlio.
Interessi con Cina ed Ucraina.

Lo speaker della Camera del Congresso americano, Kevin McCarthy, ha annunciato il suo sostegno all’avvio dell’impeachment del presidente Joe Biden.

L’accusa a Biden è di aver avuto benefici finanziari dagli affari stipulati dal figlio, Hunter, con governi stranieri, tra cui Cina ed Ucraina.

Il sostegno ad avviare il processo al presidente, secondo i repubblicani, dovrebbe facilitare l’accesso a documenti bancari ed altri riservati che riguardano il presidente e suo figlio.

Di contro, come riporta Agi, Ian Sams, uno dei portavoce della Casa Bianca, ha commentato come di seguito:

Le indagini dei Repubblicani della Camera non hanno portato a prove di condotta sbagliata. Anzi, i loro testimoni e i documenti prodotti hanno mostrato che non c’è nessun legame che porti al presidente degli Stati Uniti“.

Ma la decisione di McCarthy nascerebbe anche dall’ultimatum lanciato dalla corrente di destra, guidata dal rappresentante della Florida e trumpiano Matt Gaetz, di votare il suo siluramento dal ruolo di speaker se non avesse avviato le procedure di impeachment.

La minaccia non è arrivata a sorpresa: McCarthy, che aveva dovuto superare quindici ballottaggi prima di essere nominato speaker a gennaio, cosa mai successa negli ultimi 150 anni, era sotto scacco da mesi, da quando la corrente di Gaetz aveva barattato il voto per eleggerlo, in cambio della possibilità di poterlo sottoporre più facilmente a voto di sfiducia.

La Casa Bianca ha condannato la decisione, definendola “politica estrema nella sua forma peggiore“.

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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