Argentina: proteste per manovre militari GB nelle Falkland

Continuano le esercitazioni militari britanniche.
Isole Falkland ferita mai richiusa.

Il governo argentino ha ribadito oggi il suo “rifiuto energico” degli esercizi militari organizzati dalla Gran Bretagna nelle isole Falkland, denominate Malvine da Buenos Aires.

In un comunicato ufficiale, riportato anche da Ansa, il ministero degli Esteri fa riferimento a “una nuova edizione in corso delle esercitazioni militari ‘Cape Bayonet’, che coinvolgono diverse forze britanniche” di quella che viene definita “l’occupazione illegale da parte del Regno Unito delle Isole Malvine“.

Le Isole Falkland, infatti, sono una ferita mai richiusa per l’Argentina, che ritiene che il loro sequestro dovrebbe far vergognare il mondo” (approfondimento al link).

Queste esercitazioni, si sostiene, “costituiscono una dimostrazione ingiustificata di forza che non tiene conto delle numerose risoluzioni delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni internazionali, che sollecitano Argentina e Gran Bretagna a riprendere i negoziati al fine di trovare una soluzione pacifica e definitiva alla controversia di sovranità sull’arcipelago“.

In particolare, si dice infine, “l’insistenza della Gran Bretagna nella realizzazione delle esercitazioni viola in modo specifico la risoluzione 31/49 dell’Assemblea generale dell’Onu che esorta entrambe le parti ad astenersi dall’adottare decisioni unilaterali che coinvolgono l’introduzione di modifiche alla situazione mentre le isole stanno attraversando il processo di negoziazione raccomandato“. 

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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