Il premier Conte proporrà l’estensione al Parlamento, ritenendo di poter agire con più rapidità.
L’opposizione lo legge come un modo per restare al governo.
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha detto che proporrà al Parlamento di estendere ulteriormente lo stato di emergenza per il coronavirus fino al 31 gennaio 2021.
Il termine scadrebbe il 15 ottobre ma il premier ritiene che ci sia la necessità di protrarlo nel caso la situazione dei contagi degenerasse, in modo da poter intervenire in maniera più rapida.
Dall’altra parte, invece, c’è chi lo vede un modo per restare al governo a colpi di dittatura sanitaria; la strategia sarebbe quella di concentrare tutti i poteri senza contradditori nelle mani del governo ed evitare il più a lungo possibile le elezioni.
Autore: Francesco Puppato
Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici.
Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity" per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".
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