Morgan Stanley: tutti in ufficio entro settembre

Gorman: “Se potete andare in un ristorante, potete anche venire in ufficio”.
Annunciate conseguenze in caso di smart working prolungato.

Si torna in ufficio.

A distanza di poco tempo dopo il caso Apple (approfondimento al link), arriva anche il diktat della Morgan Stanley: entro settembre tutti in ufficio.

A dare il messaggio è proprio il Ceo, James Gorman, che ad inizio settimana durante l’incontro annuale dedicato agli investimenti.

Le sue parole, più precisamente, sono state le seguenti:

Se potete andare in un ristorante, potete anche venire in ufficio. E noi vi vogliamo in ufficio.”

Per dare maggiore effetto al discorso, Gorman ha tenuto a sottolineare che si stava connettendo dal suo ufficio (non da casa) ed in abito lavorativo (non da smart working), ovvero nel classico giacca e cravatta (non in mutante e ciabatte dalla vita in giù).

Ad onor del vero, diversi dipendenti hanno già iniziato a tornare in ufficio per almeno due giorni alla settimana; la cosa non è però sufficiente per James Gorman che vuole vedere pieni gli uffici al 1585 Broadway di Times Square che, per rafforzare il concetto, ha continuato il suo intervento dicendo:

Se entro il Labor Day le persone non saranno tornate in ufficio, sarò molto deluso e allora dovremo rivedere un po’ di cose. Se si vuole essere pagati a New York, si lavora a New York.

Per attenuare il clima e non incombere in rischi, come riporta la Cnn, Gorman ha anche aggiunto che in azienda non inizierà un clima “dittatoriale” e che comunque si cercherà di mantenere una politica lavorativa flessibile, in particolar modo per chi ha figli e per chi viene da fuori New York.

Il messaggio, infatti, non riguarda ad esempio i circa 10 mila lavoratori impiegati in India dove la situazione è particolarmente sotto pressione dal punto di vista pandemico.

Gorman, tuttavia, batte sul fatto che “ben oltre il 90%” dei dipendenti americani ha già ricevuto il vaccino anti Covid-19 e che la percentuale salirà al 98-99%, quindi niente scuse per loro.