Albertis (Atlantia) acquisisce i tunnel di Elizabeth River Crossings

La controllata di Atlantia, in consorzio con Manulife Investment Management, ha comprato il 100% della società concessionaria. Operazione da 1 miliardo di euro.

Il 100% del capitale fino al 2070, per 1 miliardo di euro.

Questa l’operazione compiuta da Albertis, controllata da Atlantia (la società della famiglia Benetton al centro delle cronache per le vicende inerenti al Ponte Morandi e per la gestione di Autostrade per l’Italia), che in consorzio con Manulife Investment Management ha acquistato la società concessionaria dei tunnel di Elizabeth River Crossings, in Virginia.

Più precisamente, nel consorzio, Albertis Infrastructuras deterrà una quota compresa tra il 51% ed il 68% del capitale, inglobando integralmente la Elizabeth River Crossing nel suo bilancio.

Si prevede che l’operazione porterà un aumento di circa il 13% dell’ebitda di Albertis.

Atlantia a Cdp: “18 giorni per fare un’offerta per Aspi”

Il Governo deve presentare un’offerta per l’88,06% di Atlantia in Aspi entro pochi giorni.
Il titolo schizza in Borsa.

Avete 18 giorni per fare un’offerta per Aspi”.

Sembra la frase di un film, detta da un criminale che ha un detenuto da negoziare. Invece è l’apertura che Atlantia a fatto a Cdp (Cassa Depositi e Prestiti), condendo un “periodo di esclusiva” che terminerà domenica 18 ottobre.

Il giorno successivo è fissata la riunione del board di Atlantia per valutare l’eventuale offerta pervenuta da Cdp, ovvero dal Governo.

La quota in ballo è quella dell’88,06% detenuta appunta da Atlantia in Aspi, per la gestione di Autostrade per l’Italia. I negoziati continueranno sulla base dell’accordo stipulato in data 14 luglio 2020, sul quale il Governo stava tornando a minacciare la revoca.

Alla notizia, il titolo in Borsa di Atlanta è schizzato, registrando in poco tempo un aumento che del 9,5% circa.

Autostrade: trattativa Stato-Benetton

Ripreso il negoziato dopo l’accordo del 14 luglio.
Gualtieri: moderatamente fiducioso.

È ripresa la trattativa sul tema inerente al riassetto azionario di Autostrade per l’Italia tra Cassa depositi e prestiti (Cdp), che di fatto rappresenta lo Stato, ed il gruppo guidato dalla famiglia Benetton.

Il negoziato dovrebbe portare all’uscita dei Benetton dal capitale del concessionario autostradale; sul punto si espresso anche il ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, che ha dichiarato quanto di seguito:

“Sono moderatamente fiducioso che si arriverà a una soluzione condivisa. Sono fiducioso ma anche prudente.”

Il contenzioso era iniziato a causa del crollo del Ponte Morandi, avvenuto circa due anni fa e costato la vita a 43 persone.

Il nodo cruciale resta quello del negoziato del 14 luglio scorso, ovvero la valutazione di Autostrade e, quindi, quanto Cdp dovrebbe versare alla famiglia Benetton per ogni azione.