Coronavirus: 2 contagiati in giro per l’Italia da 8 giorni

Primi due casi di Coronavirus certificati in Italia: i due coniugi cinesi erano liberamente in giro da 8 giorni in posti turistici e, quindi, tipicamente affollati.

Si aggrava incessantemente il problema del coronavirus, che sembra espandersi a macchia d’olio anche fuori dai confini delle città cinesi messe in quarantena (approfondimento al link).

Ci sono casi di 2019-nCoV (sigla che indica l’anno e l’abbreviazione di nuovo coronavirus) riconosciuti in almeno 17 Stati (approfondimento al link).

Ultimi due Paesi in ordine di tempo ad aver ufficialmente riscontrato casi di coronavirus sono Regno Unito ed Italia.

Due turisti cinesi, marito e moglie provenienti proprio da Wuhan ovvero l’epicentro dell’epidemia, sono stati ricoverati ieri a Roma presso l’istituto per le malattie infettive “Spallanzani”. I due, che alloggiavano presso l’hotel Palatino nel centro della capitale, presentavano febbre alta, tosse e difficoltà respiratorie.

Mentre nei social, da twitter a whatsapp, girano video, audio ed informazioni in cui si segnalano situazioni che si credevano possibili solo su film e videogiochi, con cordoni di militari a sparare a vista a chiunque provi ad entrare od uscire dalle città poste in quarantena, l’Italia solo oggi ha vietato i voli da e per la Cina.

Un accorgimento un po’ tardivo, forse, visto che proprio i due turisti cinesi erano da 8 giorni in Italia ed avranno visitato luoghi turistici tipicamente molto affollati, come riporta “il Corriere della Sera”.

Proprio a Roma, appena prima che scattasse la quarantena, da Wuhan era atterrato un aereo con a bordo 202 passeggeri, ai quali era stata provata solamente la temperatura corporea ed erano stati poi lasciati liberi di andare per la loro strada. Il problema è che il virus ha un periodo di incubazione di 14 giorni, nei quali può non presentare febbre ma è comunque trasmissibile. La velocità con cui il virus muta e la facilità con cui si trasmette (starnuto, bacio, mucose, saliva, toccandosi gli occhi, la bocca o le narici) ne rendono altamente difficile il suo contenimento. Pare inoltre che il virus sopravviva sulle superfici, quindi anche senza l’ospite, per due giorni.