Migranti: Corte di Strasburgo condanna l’Italia

Sotto accusa le condizioni dell’hotspot di Lampedusa.
Nel frattempo continuano gli arrivi di soli maschi.

La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per le condizioni di detenzione nell’hotspot di Lampedusa di alcuni migranti tunisini tra il 2017 e il 2019.

La Corte di Strasburgo respinge l’eccezione del governo relativa alla presunta mancanza dello status di vittima dei ricorrenti e “conclude che i ricorrenti sono stati sottoposti a trattamenti inumani e degradanti durante la loro permanenza nell’hotspot di Lampedusa in violazione dell’articolo 3 della Convenzione (della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali)”.

Nel frattempo, come riporta La Stampa, stamane è avvenuto il trasferimento di 130 ospiti scortati dalla Polizia al porto ed imbarcati sul traghetto di linea che in serata attraccherà a Porto Empedocle.

Sul fronte degli sbarchi, sulla più grande delle Pelagie si registra un altro approdo con 37 persone: tutti uomini originari di Siria, Egitto e Gambia, i migranti arrivati all’alba al molo Favaloro dopo essere stati intercettati dagli uomini della Guardia costiera.

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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