Grano dall’Ucraina: la Lituania offre l’accesso

Si parla del fiume Niemen.
Dopo l’opposizione della Polonia rimane il rischio economico per i Paesi Ue.

La Lituania ha proposto di consegnare grano ucraino al porto attraverso il fiume Niman.

L’utilizzo di un corridoio d’acqua interno può essere la migliore soluzione logistica e contribuirebbe anche allo sviluppo del trasporto merci sul fiume più grande del paese.

Quando si trasporta il grano ucraino su rotaia e lo si ricarica a Kaunas, sarebbe necessario cambiare binario e trasbordare il carico da un treno all’altro, non una ma due volte.

L’eliminazione del trasferimento aggiuntivo del grano ridurrebbe significativamente i costi: il trasporto di merci per vie navigabili interne può essere più economico del 30-40% rispetto a quello via terra.

Inoltre, come riporta Italpress, è possibile migliorare le capacità di stoccaggio e trasbordo del grano dell’azienda Linas Agro, già operativa presso gli ormeggi di Niemen.

La costruzione della linea ferroviaria europea per Klaipeda richiederà tempo, tuttavia la Lituania potrebbe ricevere grano ucraino e altri carichi nel porto di Klaipeda includendo le sue vie navigabili interne nella catena di trasporto.

Il porto potrebbe diventare un’alternativa ai porti polacchi di Danzica e Gdynia, dopo la recente presa di posizione della Polonia di voler limitare gli acquisti di grano ucraino dicendo che penalizzano l’economia locale (approfondimento al link).

L’Ue, che si è schierata contro la decisone polacca, deve però capire le conseguenza economiche per i Paesi membri che queste decisioni potrebbero avere.

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Lead Finance Controlling per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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