Criptovalute: G7 definisce linee guida per banca centrale

Utilizzo complementare al contante e ben regolato.
Non devono nuocere alla stabilità monetaria e finanziaria.

Le criptovalute stanno prendendo sempre più piede, è innegabile.

Ne fa largo uso Elon Musk, il fondatore di Tesla, giochicchiando a piacimento con i rimbalzi in Borsa che da solo riesce a far fare al Bitcoin (approfondimento al link); ne testimonia l’ormai assodato utilizzo perfino l’FBI quando, usa la moneta digitale per le proprie strategie ai fini della sicurezza nazionale (approfondimento al link).

Ora, anche il G7 ne ha parlato ufficialmente dichiarando che qualsiasi valuta digitale emessa da una banca centrale deve “sostenere e non nuocere” alla capacità della banca di adempiere al suo mandato sulla stabilità monetaria e finanziaria, oltre a dover soddisfare standard rigorosi.

Se emessa, una valuta digitale della banca centrale (Cbdc) potrebbe essere complementare al contante e potrebbe agire come un bene liquido e sicuro per il regolamento e come un’ancora per il sistema di pagamento, hanno detto i Paesi del G7 dopo la riunione di ieri.

Ma le valute devono essere emesse in modo da non violare i mandati delle banche centrali e soddisfare rigorosi standard di privacy, trasparenza e responsabilità per la protezione dei dati degli utenti, hanno aggiunto.

I leader finanziari del G7, in una nota, più precisamente hanno affermato quanto di seguito:

“Ogni valuta digitale della banca centrale (Cbdc) dovrebbe essere fondata su impegni pubblici di lunga data per la trasparenza, lo stato di diritto e una sana governance economica.”

La volontà di una certa parte politica di abolire il contante è nota da tempo e sul tema erano già intervenuti sia Paolo Savona, definendo la monete elettronica “un pericolo per la società” (approfondimento al link) sia Alessandro Montanari in un’interessante intervista rilasciataci ancora in tempi non sospetti, tradotta anche in inglese ed in polacco per le grandi visualizzazioni ricevute e reperibile a questo link.

Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove è responsabile del Controllo di Gestione degli stabilimenti polacchi di una holding italiana; parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha precedentemente lavorato nel dipartimento finanziario della Holding Orange1. Laureato in Economia Aziendale con indirizzo in Management ed Organizzazione presso l'Università degli Studi di Udine, ha anche un Master in "Gestione delle Risorse Umane ed Organizzazione del Lavoro" conseguito presso lo stesso ateneo. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi" e dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine", ha conseguito il corso in "Project Management secondo gli standard internazionali", in "Tempi e Metodi" e, tra i vari titoli, il patentino Bloomberg, l'Europass Mobilità e l'ECDL.

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