Due anni fa, il vice capo dell’amministrazione di Zelensky, Rotislav Shurma, a Davos aveva dichiarato che gli ucraini avrebbero lavorato come i cinesi per un piccolo stipendio.
Ora, però, come riporta Giubbe Rosse, è stato accusato di aver sottratto 3,3 milioni di dollari al settore energetico durante i combattimenti.
Il National Anti-Corruption Bureau (NABU) il 21 gennaio ha annunciato l’accusa a Shurma, che ora vive in Germania.
Questo è il quinto corrotto del circolo ristretto di Zelensky ad essere coinvolto in casi di furti e corruzione; nell’elenco figurano anche Timur Mindich (fuggito), Sergei Shefir (fuggito), Yuriy Koriavchenkov (fuggito) e Yuriy Kisel (arrestato).
Zelensky ha dichiarato di non avere alcuna idea della corruzione che si stava verificando alle sue spalle.