Quasi un milione di posti da coprire, competenze che non si trovano, carriere discontinue: come cambia il lavoro in Italia

AI, percorsi sempre meno lineari, job hopping e le nuove aspettative di Millennials e Gen Z stanno ridefinendo il mercato. Con Cambia rotta!, pubblicato da Il Sole 24 ORE, Angelo Spinalbelli propone una guida pratica per leggere il cambiamento e riposizionarsi.

Quasi un milione di posti di lavoro da riempire nei prossimi 4 anni, competenze che cambiano più velocemente di quanto si riesca ad aggiornarle, carriere sempre meno lineari. Come ci si orienta in un mercato del lavoro che si trasforma strutturalmente? È la domanda al centro di Cambia rotta! Guida pratica per riposizionarsi nel mondo del lavoro, il nuovo libro di Angelo Spinalbelli, imprenditore e coach, pubblicato da Il Sole 24 ORE S.p.A.

I numeri descrivono una forte pressione. Secondo i dati provenienti dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, tra il 2026 e 2029 la filiera del Made in Italy (meccatronica, agroalimentare, legno e arredo, moda, filiera del commercio e turismo) potrebbe arrivare ad assumere oltre 900 mila lavoratori, ma per molti profili professionali la difficoltà di reperimento raggiunge il 55% delle assunzioni.

Da anni ormai cresce il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle effettivamente disponibili. Il LinkedIn Work Change Report 2025 sottolinea che chi entra oggi nel mercato del lavoro avrà quasi il doppio delle posizioni lavorative rispetto a chi ha iniziato la propria carriera quindici anni fa, e entro il 2030 il 70% delle competenze richieste nei lavori attuali sarà destinato a cambiare, anche sotto la spinta dell’intelligenza artificiale. 

È dentro questo contesto che nasce Cambia rotta!, un volume che affronta una delle grandi sfide del nostro tempo: aiutare professionisti, manager, lavoratori autonomi e persone in fase di transizione a leggere il cambiamento, capire dove si trovano e costruire una nuova direzione professionale, trasformando l’incertezza in consapevolezza e la crisi in opportunità.

Angelo Spinalbelli è imprenditore, autore e coach, con una carriera costruita tra vertici aziendali e formazione manageriale. Ha fondato a Verona la rete di coworking CozyWork. È già autore di Superhost – Come guadagnare con gli affitti brevi senza avere un immobile di proprietà e, in seguito alla perdita della figlia Martina, ha sviluppato il metodo Avanti, Indietro, Vai, nato per aiutare le persone a superare i grandi traumi della vita e rialzarsi. Nel corso degli anni si è specializzato nell’Employee Coaching, lavorando su motivazione, resilienza e performance di dirigenti e collaboratori, e nella selezione del personale, affiancando le aziende nei processi di recruiting per individuare non solo competenze tecniche, ma anche mindset e potenziale umano.

«Il momento giusto per cambiare rotta arriva quando le coordinate professionali che ci hanno guidato fino a oggi non sono più coerenti con i nostri valori, con il contesto o con il mercato. Il cambiamento non nasce dall’urgenza, ma dalla consapevolezza».

Nel volume, Spinalbelli analizza come la pandemia abbia accelerato trasformazioni già in corso, modificando in modo strutturale il rapporto tra tempo, produttività, presenza fisica e identità professionale. Affronta il coaching come strumento concreto di ripartenza individuale e organizzativa, approfondisce l’evoluzione dello smart working e dei modelli ibridi, racconta come la compressione dei margini economici stia imponendo a imprese, professionisti e freelance nuovi modelli di sostenibilità. Ampio spazio è dedicato alla ricollocazione professionale, con particolare attenzione a chi affronta una seconda o terza carriera in età più avanzata: un tema che riguarda milioni di persone e che il dibattito pubblico tratta ancora con troppa superficialità.

Il libro dedica inoltre un capitolo significativo alle nuove generazioni. Per Millennials e Gen Z, osserva Spinalbelli, il lavoro non è più soltanto uno strumento di stabilità economica, ma un luogo in cui ricercare coerenza, purpose, flessibilità, autonomia e allineamento valoriale. Da qui fenomeni come il job hopping, la crescente richiesta di ambienti organizzativi meno gerarchici e una minore identificazione con il tradizionale modello della carriera lineare. Parallelamente, il libro affronta il rapporto tra lavoro e denaro, l’indipendenza finanziaria, l’evoluzione del potere d’acquisto e la necessità di sviluppare una nuova consapevolezza economica, personale e professionale.

Accanto alle competenze tecniche, Cambia rotta! mette al centro quelle che oggi stanno diventando sempre più decisive: problem solving, pensiero critico, autoapprendimento, gestione emotiva, comunicazione, gestione del conflitto, leadership empatica, resilienza, career agility e capacità di adattamento. In un mercato sempre più digitalizzato e automatizzato, sono proprio queste competenze trasversali a rappresentare il vero elemento distintivo della componente umana, anche di fronte all’avanzata dell’intelligenza artificiale. Il libro propone inoltre strumenti pratici di autoanalisi e riposizionamento, tra cui esercizi di riflessione strategica e modelli come l’analisi SWOT applicata al percorso professionale individuale.

«L’intelligenza artificiale sta ridefinendo processi, ruoli e competenze. Ma creatività, pensiero critico, empatia e capacità di leggere la complessità restano asset che nessuna tecnologia può replicare. Oggi il vero vantaggio competitivo non è sapere più degli altri, ma saper cambiare più velocemente».

Cambia rotta! sarà presentato venerdì 15 maggio 2026 al Salone Internazionale del Libro di Torino, presso lo stand di Il Sole 24 ORE S.p.A., il 21 maggio 2026 al Festival dell’Economia di Trento e a giugno nell’ambito del Mura Festival di Verona.

Lavoro: cercasi laureati

Economia il diploma più ricercato, poi ingegneria ma con distacco.
Ecco i profili più cercati e perchè mancano le figure.

Laureati cercasi.

Nel 2023 le imprese italiane dell’industria e dei servizi hanno pianificato di assumere oltre 768mila laureati, pari al 13,9% del totale dei 5,5 milioni di contratti di lavoro programmati.

Tuttavia le imprese hanno difficoltà a trovare quasi 1 laureato su 2, cioè 376mila figure.

Queste alcune delle indicazioni provenienti dal Sistema informativo Excelsior che Unioncamere realizza in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, relative alle opportunità di lavoro per i laureati e analizzate insieme ad AlmaLaurea nel volume “Laureati e lavoro”.

L’indirizzo economico è il corso di laurea più richiesto dalle imprese con 223mila contratti programmati nel 2023, seguito dall’insieme degli indirizzi di ingegneria, che arrivano a una richiesta complessiva di 162mila profili, suddivisi in 53mila laureati in ingegneria industriale, 49mila in ingegneria civile e architettura, 45mila in ingegneria elettronica e dell’informazione e 15mila in altri indirizzi di ingegneria.

Tra gli altri indirizzi più richiesti figurano anche quello di insegnamento e formazione (117mila), quello sanitario e paramedico (62mila) e quello scientifico-matematico-fisico-informatico (56mila).

Le imprese hanno riscontrato difficoltà nella ricerca di 1 laureato su 2, pari a 376mila entrate nel 2023 (il 49% delle entrate di laureati), accentuando una situazione già complessa e che nel 2019 riguardava 1 laureato su 3.

Come riporta Italia Oggi, nel 62,9% dei casi il motivo di tali difficoltà è dato dal “gap di offerta”, ovvero un ridotto numero di candidati disponibili sul mercato, soprattutto quando si ricercano laureati degli indirizzi statistico, sanitario e paramedico, medico e odontoiatrico e chimico-farmaceutico.

Più contenute le difficoltà di reperimento legate al “gap di competenze”, ovvero collegate alla formazione non adeguata, indicate dalle imprese nel 29,3% dei casi.

Carovita: prezzi in aumento del 12,7% su base annua

Unioncamere: vola il prezzo di pasta, pollo, riso e olio di semi.
+2,1% in un mese; +10,9% sull’anno scorso.

Il carovita è in aumento del 12,7% su base annua.

A dare l’allarme è Unioncamere, indicando più precisamente che l’impatto riguarda in particolar modo i prezzi del pollo, dell’olio di semi vari, della pasta di semola e del riso.

Come riporta “RaiNews”, l’inflazione attesa per i prodotti dell’industria alimentare acquistati dalle Centrali d’Acquisto si proietta verso il +12,7% nel bimestre aprile-maggio, rispetto all’anno precedente.

Secondo le rilevazioni sugli importi pagati dall’industria alimentare dalla GDO (grande distribuzione organizzata), i prezzi mostrano un aumento del +2,1% a marzo per la media dei 46 prodotti alimentari maggiormente consumati, con una crescita però che si porta al +10,9% se andiamo a guardare i prezzi medi del marzo 2021.