La National University of Singapore si unisce a diversi atenei internazionali: se un batterio artificiale dovesse sfuggire, sarebbe invisibile ed inarrestabile.
Un gruppo di ricercatori della National University of Singapore (NUS) si è aggiunto ad altri atenei internazionali nel lanciare un appello per regolamentare preventivamente la ricerca sulla cosiddetta “vita speculare” (mirror life), chiedendo di vietare la creazione in laboratorio di organismi sintetici a geometria molecolare invertita.
In natura, i mattoni biologici (come amminoacidi e zuccheri) possiedono una specifica asimmetria geometrica – definita chiralità , dal greco “mano” – paragonabile alla differenza tra una mano destra e una sinistra. Gli enzimi ed i recettori dell’organismo funzionano come serrature che riconoscono solo una determinata forma.
Secondo gli scienziati guidati dal professor Matthew Chang della NUS, se un batterio artificiale costruito con molecole speculari dovesse sfuggire al contenimento, risulterebbe invisibile al sistema immunitario di uomini, piante e animali, oltre a essere immune ai predatori naturali e agli attuali antibiotici.
Poiché lo sviluppo di tali microrganismi richiederà ancora circa un decennio, gli esperti sollecitano Singapore e la comunità internazionale a introdurre norme restrittive prima che la tecnologia sia operativa.
"Mi piace" Caricamento...
Correlati
Autore: Francesco Puppato
Vive in Polonia dove, dopo aver agio come Lead Finance Controlling, ricopre il ruolo di Project Manager per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici.
Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"Â per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".
Leggi tutti gli articoli di Francesco Puppato